Un’Europa per la pace, un’Europa libera dalle armi nucleari

25 giugno 2007

In tutto il mondo scienziati e artisti, militari e pacifisti, donne e uomini, giovani e anziani dicono: la guerra è un disastro!

L’Europa rappresenta per molti un’aspirazione, un modello economico, un riferimento culturale, l’idea stessa di benessere e sicurezza sociale. L’Unione Europea cresce e sempre nuovi paesi chiedono di poterne far parte.

L’ Europa vuole “promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli“, ma questo desiderio si scontra con una realtà che negli ultimi anni é cambiata velocemente: il terrorismo internazionale, la guerra in Iraq, il ricorso alla violenza per risolvere i conflitti internazionali, regionali e locali, la strategia della guerra preventiva e soprattutto una nuova folle corsa agli armamenti nucleari.

Le dichiarazioni di Stati Uniti e Francia sulla possibilità di usare per primi la bomba atomica contro il terrorismo, le affermazioni del Giappone sulla possibilità di entrare nel mondo dell’atomica per scopi difensivi, l‘intenzione dell‘Iran e della Corea del Nord di proseguire nel loro programma nucleare, lasciano tutti sgomenti.

La Europa, abdicando al suo ruolo di potenza economica e culturale mondiale, frammentata nei suoi governi nazionali e subordinata alla strategia politica militare degli Stati Uniti, accetta l’installazione di nuove basi, favorendo l‘aggravarsi delle tensioni internazionali.

I popoli in tutta Europa, invece, chiedono: diamo una possibilità alla pace!

L’Europa non deve appoggiare alcuna politica che trascini il pianeta verso la catastrofe: qui è in gioco la vita di milioni di persone, è in gioco il futuro stesso dell’umanità. Le armi nucleari vanno smantellate oggi, prima di usarle; dopo sarebbe troppo tardi. Che i politici siano alla altezza della situazione o si facciano da parte!

L’Europa ha l’occasione storica di essere un modello positivo e trainante per tutti quei paesi che stanno avviandosi all’integrazione regionale in America-latina, in Asia e in Africa. L’Europa ha l’occasione di avviare una politica internazionale di distensione e di pace, che possa aprire i nuovi orizzonti e i nuovi cammini che l’essere umano ha bisogno di percorrere. L’Europa ha l’occasione di mettersi alla testa di un cambiamento epocale come avanguardia della Nazione Umana Universale.

Chiediamo che l’Europa scelga una politica di pace, decisa e non-violenta. Chiediamo come misure urgenti e irrinunciabili:

un’Europa libera da armi nucleari: pretendere dagli Stati Uniti il ritiro di tutti gli ordigni nucleari presenti nelle basi USA-Nato per il loro smantellamento, e l’eliminazione degli arsenali nucleari della Francia e della Gran Bretagna, come primi passi per avviare il programma di disarmo nucleare globale con la supervisione dell’ONU.
dichiarare illegali le armi nucleari secondo la sentenza del Tribunale Internazionale del 1996.
la cancellazione di qualsiasi accordo per l’installazione o l’ampliamento di basi militari di potenze straniere sul territorio.
il ritiro delle truppe dei paesi europei dai territori occupati.
la ricerca della mediazione diplomatica e del dialogo per la soluzione dei conflitti.
Nelle strade delle grandi metropoli e delle loro periferie, nei piccoli centri urbani e rurali d’Europa, qualcosa di nuovo sta nascendo: una sinfonia dolce ma potente, che come un uragano travolge ogni ingiustizia, ogni sopruso, ogni violenza. Nessuno potrà farla tacere, perché è la speranza piu‘ profonda dell’essere umano.

Amiche e amici di tutta Europa, costruiamo con la forza della non violenza un’Europa di pace!

Giorgio Schultze
www.giorgioschultze.eu

Brasilia: quinto congresso del Movimento dei Senza Terra

21 giugno 2007

MST Con la partecipazione anche di delegazioni straniere si è concluso a Brasilia il quinto congresso del MST (Movimento Sem Terras). Il congresso ha prodotto un documento che indica i principali obiettivi per il movimento. Tra questi la lotta contro il neoliberismo che favorisce solo il profitto di pochi a danno dei molti, una riforma agraria che espropri i latifondi, lotta alla schiavitù e al supersfruttamento del lavoro, il diritto all’istruzione per tutti e la salvaguardia del patromonio forestale. Il Congresso auspica anche l’estenzione dell’ALBA (Alternativa Bolivariana de los Pueblo de las Americas), associazione dei paesi latinoamericani basata su vincoli di solidarietà e fratellanza per contrastare le manie imperialiste degli Stati Uniti.

Senegal: si dimette il primo ministro

19 giugno 2007

SenegalDopo che la coalizione “Sopi”, che sostiene l’attuale presidente senegalese Wade, ha conquistato 130 dei 150 seggi parlamentari disponibili, l’attuale primo ministro Macky Sall ha rassegnato le dimissioni proprio al presidente. Sall, che era al potere dal 2004, ha dichiarato che il suo tempo è finito e riconsegna l’incarico a testa alta. Wade ha dichiarato che accetta a malincuore le dimissioni del primo ministro e che provvederà alla nomina di un nuovo governo.

Coldiretti: un terzo dell’Italia è a rischio desertificazione

18 giugno 2007

DesertoLa Coldiretti lancia l’allarme: anche a causa dei cambiamenti climatici, che si stanno manifestando attraverso sfasamenti stagionali e una più elevata frequenza di eventi climatici estremi, un terzo dell’ Italia è a rischio desertificazione. Tale allarme è stato lanciato in occasione della giornata mondiale della desertificazione promossa dalle Nazioni Unite. In particolare la Coldiretti segnala la Calabria e la Sardegna come “zone a rischio” di desertificazione. Segnala anche lo spostamento di coltivazioni tipiche del nostro paese verso altre zone, germogliature premature rispetto al periodo stagionale e l’apparizione di colture “non proprio tipiche” del nostro paese. La Coldiretti segnala come rimedi per “difendere” il territorio dalla desertificazione, un’agricoltura in grado di salvaguardare la fertilità dei suoli e una migliore gestione delle risorse idriche.

Telecom: come viene gestito un bene che era pubblico

18 giugno 2007

Telefono Esisteva un tempo la SIP, la vecchia compagnia telefonica di stato gestita dai boiardi,appunto, di stato, amici del potente di turno. Per migliorarne l’efficenza si decise di privatizzarla con l’unico risultato che a guadagnarci sono stati i nuovi boiardi privati che controllano rilevanti pacchetti azionari, anche loro amici dei potenti di turno, con una crescita dei loro profitti privati. Per il resto la Telecom con il suo tracrollo azionario, la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e la svendita di immobili, dalla privatizzazione non sembra aver tratto dei vantaggi. L’unica eredità positiva secondo alcuni, sono le intercettazioni dei nostri politici che dovrebbero essere rese pubbliche.

L’ONU promuove la Nonviolenza

17 giugno 2007

Il giorno 2 ottobre (nascita di Ghandi) è stato dichiarato dall’ONU Giornata Mondiale della Nonviolenza.

L’Assemblea generale dell’ONU, in data 15 giugno ha deciso di celebrare la Giornata Internazionale della Nonviolenza ogni 2 ottobre, data della nascita del Mahatma Gandhi, che ha condotto l’India alla propria indipendenza convertendosi in un inspiratore dei movimenti per i diritti e le libertà civili di tutto il mondo.

In una risoluzione approvata dai 192 Stati membri dell’ONU, l’Assemblea invita tutti i paesi, organizzazioni e individui a commemorare questo giorno ogni anno per promuvere una cultura della pace, della sicurezza, della tolleranza, della comprensione e della nonviolenza.

Eserciteremo pressione affinché da questa data celebrativa si possa passare ad una assunzione di responsabilità e alla realizzazione pratica di questo ideale nelle relazioni internazionali e nelle legislazioni dei 192 paesi che hanno firmato.

G8 Genova: sui pestaggi alla Diaz richiesta commissione d’inchiesta

16 giugno 2007

G8Dopo ben sei anni il vice-questore aggiunto del primo reparto mobile di Roma Michelangelo Fournier, che partecipò alle cariche alla scuola Diaz di Genova, dove allogiavano parte dei manifestanti del G8, afferma, ritrattando le sue dichiarazioni precedenti, che alla scuola ci fu una vera e propria “macelleria messicana”. Ha riferito di scene di pestaggi di una brutalità assurda, per di più rivolti contro manifestanti pacifici. Fournier afferma di aver taciuto per tutti questi anni per spirito di corpo verso i colleghi e senso di appartenenza alle istituzioni. In risposta alle dichiarazioni dell’allora vice-questore i rappresentanti del comitato “giustizia e verità” rispondono che Fournier avrebbe potuto manifestare meglio la sua lealtà alle istituzioni confessando subito come erano andate le cose e che invece di parlare di “macelleria messicana” si dovrebbe parlare di “macelleria italiana”. Comunque i membri del comitato hanno espresso soddisfazione in quanto le parole di Fournier confermano quello che loro da anni affermano. Vari rappresentanti della forze politiche hanno immediatamente sollecitato una commissione d’inchiesta parlamentare sui fatti di Genova.

Oaxaca: ad un anno dalla repressione la società civile torna in piazza

15 giugno 2007

CalderonAd un anno dalla repressione delle proteste nello stato messicano di Oaxaca, proteste guidate dai docenti scolastici e coordinate dall’Assemblea Popular de los Pueblo de Oaxaca (APPO), la società civile torna di nuovo nelle piazze. Le motivazioni sono le stesse che hanno tenuto i militanti dell’APPO in piazza dal maggio all’ottobre del 2006: la richiesta di dimissioni del governatore dello stato Ulises Ruiz, accusato di aver vinto le elezioni grazie a brogli e di usare metodi di governo degni di uno stato di polizia. Inoltre si chiede che tutti gli arrestati durante le violente repressioni siano liberati. Secondo organizzazioni per i diritti umani durante la repressione dello scorso anno le forze dell’ordine si sono rese colpevoli di gravissimi abusi quali esecusioni extragiudiziare e gravi limitazione delle libertà individuali e di espressione politica.

Firenze batte Novartis 1 a 0

15 giugno 2007

Il comune di Firenze si schiera contro la somministrazione del Ritalin (il potente psicofarmaco somministrato ai bambini vivaci), con un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale.
Il metilfenidato, meglio conosciuto con il nome commerciale di Ritalin, dovrebbe curare l’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) conosciuta come sindrome da iperattività e definita, senza criteri scientifici, come patologia. In realtà non esiste un criterio scientifico chiaro per la sua diagnosi ma una semplice osservazione del comportamento dei bambini.
Il disturbo, caratterizzato da iperattività, difficoltà di attenzione ed impulsività (manifestazioni tipiche di molti bambini), sembra essere assurto a “caso” più per una necessità di piazzare il farmaco e incrementare i profitti delle case farmaceutiche, che per una reale volontà di prendersi cura della salute dei bambini.
Sotto l’effetto del farmaco il bambino assomiglia ad un vegetale e nei momenti di lucidità rafforza l’opinione di se stesso come essere “malato” cosa che retroalimenta ed incrementa le difficoltà nel comportamento.
Studi ed evidenze scientifiche mostrano inoltre danni permanenti al sistema nervoso centrale, incremento dei disturbi e una cronicizzazione del danno alla salute sul quale, guarda caso, guadagnano nuovamente le case farmaceutiche.
La decisione del Consiglio Comunale è un segnale davvero incoraggiante sulla strada della lucidità e della difesa della fascia più esposta e discriminata: i giovani.

Fassino e D’Alema: complotto contro i DS

14 giugno 2007

Palazzo Chigi Il clima politico sta tornando di nuovo torbido. Questo è il commento del segretario dei Ds Pietro Fassino sulle recenti intercettazioni telefoniche e sulla vicenda della scalata Unipol, vicenda nella quale sarebbero implicati esponenti della sinistra. Il vicepremier e ministro degli esteri Massimo D’Alema, rispondendo ad una giornalista brasilana su un presunto conto corrente trovato in Brasile, ha dichiarato che il giornalismo serio può facilmente verificare le cose vere e distinguerle dalle calunnie. Per D’Alema l’unico scandalo in Italia è lo ’scandalismo’.

Turchia: i guerriglieri del PKK annunciano il cessate il fuoco

13 giugno 2007

TurchiaI guerriglieri del PKK (Partito del Lavoratori Kurdi) che dall’epoca dell’arresto del loro leader Ocalan sembravano aver sospeso ogni attività armata avevano di recente ripreso i combattimenti sfruttando come retroterra il Kurdistan iracheno, di fatto quasi indipendente dalla prima guerra del golfo, avvenuta nel 1991. Di fronte al serrare delle fila dell’esercito turco al confine con il Kurdistan iracheno e a numerose incursioni armate oltre il confine della Turchia, i guerriglieri hanno annunciato una tregua unilaterale e l’intenzione di aprire trattative di pace con lo stato turco, conservando però il loro diritto all’autodifesa.

Nicaragua: forse in pericolo il programma di alfabetizzazione

13 giugno 2007

NicaraguaLa Asociacion de Educacion Popular Carlos Fonseca Amador (AEPCFA) è stata estromessa, con una decisione del ministero dell’istruzione nicaraguense, dal programma di alfabetizzazione che segue il metodo cubano “Yo, sì puedo”. Tale decisione ha scatenato le ire dell’AEPCFA che, oltre ad accusare il governo di ingratitudine per i sedici anni di impegno contro l’analfabetismo, si è detta anche preoccupata per il futuro occupazionale e salariale dei propri collaboratori. Per contro il ministro dell’educazione ha replicato che l’AEPCFA è un organizzazione del fronte sandinista, quindi, visto che i sandinisti sono di nuovo al potere, il programma contro l’analfabetismo può essere portato avanti benissimo dal ministero dell’istruzione; inoltre ha dichiarato che tale decisione non avrà ripercussioni sui collaboratori dell’AEPCFA. La decisione è stata presa senza neanche consultare l’AEPCFA, organizzazione che, negli anni ruggenti del neoliberismo che ha spazzato via le riforme della rivoluzione sandinista, ha portato avanti da sola una attività straordinaria per combattere l’analfabetismo.