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	<title>l'Umanista &#187; Politica interna</title>
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	<description>Informazione dal Mondo Umanista</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2009 15:17:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Gli umanisti non voteranno il referendum antidemocratico</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 15:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[La posizione umanista sui quesiti referendari del 21 Giugno 2009]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tre quesiti referendari sui quali gli italiani sono chiamati a<br />
pronunciarsi il 21 giugno, riguardano la modifica della vigente legge<br />
elettorale. I quesiti sono falsamente abrogativi: il loro effetto non<br />
è quello di abrogare in tutto o in parte la legge elettorale, ma di<br />
scriverne una nuova, peggiore di quella attuale.</p>
<p>L&#8217;attuale legge elettorale, (il “porcellum”), ha eliminato il voto di<br />
preferenza e la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti in<br />
Parlamento. Questa possibilità di scegliere è stata spostata dai<br />
cittadini alle segreterie dei partiti che di fatto nominano i<br />
“rappresentanti del popolo” escludendo da questa decisione la volontà<br />
popolare.<br />
Inoltre attraverso l’introduzione di soglie di sbarramento ha tolto<br />
una delle regole fondamentali della democrazia che è la possibilità di<br />
espressione e rappresentanza parlamentare delle minoranze.</p>
<p>Il referendum propone sostanzialmente due modifiche della vigente<br />
legge elettorale: a) attribuisce il premio di maggioranza alla lista,<br />
che abbia ottenuto anche un solo voto in più delle altre liste<br />
concorrenti, abrogando la possibilità che il premio venga attribuito<br />
ad una coalizione di partiti; b) determina il raddoppio delle soglie<br />
di sbarramento confermando per tutti la soglia del 4% alla Camera dei<br />
Deputati e dell’8% al Senato (che la legge attuale impone soltanto ai<br />
partiti non coalizzati).<br />
Attribuire il premio di maggioranza ad una sola lista determina un<br />
incremento inusitato del premio stesso, lasciando un potere<br />
sproporzionato al partito vincitore delle elezioni e al suo leader<br />
(quindi soggiogando il Parlamento alla volontà del capo del governo) e<br />
riducendo proporzionalmente la rappresentanza parlamentare delle altre<br />
liste.<br />
In questo modo si realizzerebbe una sorta di dittatura della<br />
minoranza, in quanto un solo partito, senza avere il consenso della<br />
maggioranza del popolo italiano, avrebbe nelle sue mani il controllo<br />
del Governo, la possibilità di eleggere – da solo – il Presidente<br />
della Repubblica e di modificare la Costituzione.</p>
<p>Si tratta di un referendum truffa: ci chiama alle urne per cambiare la<br />
legge elettorale, mascherando questo cambiamento come positivo per la<br />
democrazia, ma in realtà la peggiora gravemente.</p>
<p>Per questo diciamo No al referendum elettorale, non andando a votare.<br />
Se chiamati alle urne per il ballottagio, rifiuteremo le tre schede<br />
del referendum.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un umanista alle Elezioni Europee</title>
		<link>http://www.umanista.org/23052009/un-umanista-alle-elezioni-europee/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 06:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio Schultze, portavoce del Movimento Umanista e della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, si candida all&#8217;europarlamento come indipente nella lista &#8220;Italia dei Valori&#8221; nella circoscrizione elettorale del Nord Ovest (Piemonte, Lombardia, Valle d&#8217;Aosta, Liguria). Questa opportunità si è aperta grazie a IdV che ha proposto a diversi esponenti della società civile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Giorgio Schultze</strong>, portavoce del Movimento Umanista e della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, si candida all&#8217;europarlamento come indipente nella lista &#8220;Italia dei Valori&#8221; nella circoscrizione elettorale del Nord Ovest (Piemonte, Lombardia, Valle d&#8217;Aosta, Liguria). <img src='http://www.umanista.org/wp-content/giorgio.jpg' align=left alt='' />Questa opportunità si è aperta grazie a IdV che ha proposto a diversi esponenti della società civile di candidarsi nelle proprie liste.</em></p>
<p>Segretario del Partito Umanista dal 1996 al 2003, Giorgio Schultze, è impegnato da molti anni nel campo della pace, del disarmo e della nonviolenza. Sostenerlo significa dare forza ai temi per i quali Giorgio e tutti gli umanisti si battono da anni:<br />
 &#8211; il disarmo nucleare in Europa e nel mondo;<br />
 &#8211; l&#8217;applicazione del Trattato di non proliferazione nucleare;<br />
 &#8211; il ritiro delle truppe dai territori occupati;<br />
 &#8211; la riconversione degli oltre 1300 miliardi di dollari destinati annualmente agli armamenti in favore della salute, dell&#8217;educazione e dell&#8217;occupazione<br />
 &#8211; il dialogo tra le culture e la difesa dei diritti dei migranti;<br />
 &#8211; la protezione dei bambini contro la violenza e contro l&#8217;uso di psicofarmaci somministrati in età infantile;<br />
 &#8211; l&#8217;applicazione piena in Europa della Carta dei Diritti dell&#8217;Uomo (ONU 1948) e della Carta per un Mondo Nonviolento (sottoscritta da 19 premi Nobel per la Pace, 2008);<br />
 &#8211; lo sviluppo di fonti energetiche diversificate e rinnovabili;<br />
 &#8211; la difesa dell&#8217;acqua come un bene primario comune, pubblico e non mercificabile.</p>
<p>Abbiamo bisogno del tuo sostegno e del tuo aiuto. Se abiti in Piemonte, Lombardia, Valle d&#8217;Aosta, Liguria vota e fai votare Giorgio Schultze.<br />
E se puoi fare di più, contatta il Comitato Elettorale!<br />
<a href="http://www.giorgioineuropa.it">www.giorgioineuropa.it</a></p>
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		<title>A Vicenza si vota comunque, nonostante il Consiglio di Stato</title>
		<link>http://www.umanista.org/02102008/a-vicenza-si-vota-comunque-nonostante-il-consiglio-di-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 16:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato ha reso inutile e irrealizzabile il referendum sulla costruzione della nuova base militare USA a Vicenza.
 
L&#8217;appiglio giuridico di questa sentenza tutta politica, è nel considerare la consultazione popolare sulla &#8220;sdemanializzazione dell&#8217;area&#8221; come inutile perché domanda dalla risposta ovvia. Ha anche aggiunto &#8220;è come chiedere ad un privato cittadino se sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consiglio di Stato ha reso inutile e irrealizzabile il referendum sulla costruzione della nuova base militare USA a Vicenza.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/dal_molin300.jpg' align=left alt='' /> </p>
<p>L&#8217;appiglio giuridico di questa sentenza tutta politica, è nel considerare la consultazione popolare sulla &#8220;sdemanializzazione dell&#8217;area&#8221; come inutile perché domanda dalla risposta ovvia. Ha anche aggiunto &#8220;è come chiedere ad un privato cittadino se sia favorevole ad aumentare il proprio patrimonio personale&#8221;.<br />
Il quesito era nato per far esprimere, attraverso uno strumento di democrazia diretta, la volontà popolare: &#8220;È lei favorevole all’adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo d’indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l&#8217;avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell&#8217;area aeroportuale &#8220;Dal Molin&#8221; &#8211; ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense &#8211; da destinare a usi d’interesse collettivo salvaguardando l&#8217;integrità ambientale del sito?&#8221;</p>
<p>Il Consiglio di Stato ha detto che la risposta è ovvia ed è &#8220;SI&#8221;.<br />
E per questo motivo ha annullato il referendum.<br />
E&#8217; come dire: giochiamo a questo gioco solo se vinciamo, altrimenti non si gioca.</p>
<p>E&#8217; del tutto evidente la volontà di fermare un movimento popolare democratico e nonviolento e di favorire l&#8217;emergere di fazioni violente che possano giustificare, anche qui, l&#8217;intervento dell&#8217;esercito.</p>
<p>Fanno bene allora il sindaco, le organizzazioni e i movimenti a continuare, invitando i cittadini a votare comunque negli stand allestiti per le strade. E fanno bene i vicentini a votare, a esprimersi e ad alzare la voce della nonviolenza. La questione non è solo pacifista. È la difesa dell’espressione e della volontà popolare.</p>
<p>Nella speranza che qualche autorità discuta la sentenza come incostituzionale (l&#8217;articolo 1 dice che &#8220;la sovranità appartiene al popolo&#8221; &#8230; e non al Consiglio di Stato), è opportuna non solo una riflessione, ma anche un&#8217;azione di difesa della democrazia dai molteplici attacchi che subisce anche dagli organi di più elevato valore costituzionale.</p>
<p>L&#8217;attuale democrazia è puramente formale -e questo di Vicenza ne è l&#8217;ennesimo esempio- ma vorremmo abbandonare questa formalità in cambio di una democrazia reale. Non di una dittatura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attacco alla diversità</title>
		<link>http://www.umanista.org/20092008/attacco-alla-diversita/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 08:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[di Vito Coreddu (Help to Change)
Quello che si respira oggi nella società, alimentato dai mass media e da scelte populiste e scellerate degli ultimi governi, è un vero proprio attacco alla diversità.
Chi non si omologa ai dettami e alle sirene del sistema, chi non piega la testa di fronte alle ingiustizie, chi non accetta contratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Vito Coreddu </strong>(<a href="http://www.helptochange.org/">Help to Change</a>)<br />
<em>Quello che si respira oggi nella società, alimentato dai mass media e da scelte populiste e scellerate degli ultimi governi, è un vero proprio attacco alla diversità.<br />
Chi non si omologa ai dettami e alle sirene del sistema, chi non piega la testa di fronte alle ingiustizie, chi non accetta contratti di lavoro capestro, chi appartiene a religioni, culture e tradizioni diverse, chi ha un orientamento sessuale diverso, chi non ha un permesso di soggiorno, chi vive al di sotto della soglia di povertà è percepito come una minaccia e diventa il principale colpevole degli innumerevoli problemi che oggi attanagliano la nostra società.</em></p>
<p>Questo atteggiamento così avverso alla diversità non è il frutto di una deriva razzista, xenofoba, discriminatoria nella società.<br />
I disvalori quali l&#8217;egoismo, l&#8217;individualismo, l&#8217;arrivismo, il nazionalismo, il razzismo, il conformismo erano già presenti, non sono un fenomeno nuovo. In questo senso questi disvalori non hanno fatto nuovi adepti negli ultimi anni. Ciò che c&#8217;è di nuovo in questo momento è che quelle forze progressiste che un tempo arginavano questi disvalori introducendo continuamente nuovi spunti di riflessione e discussione e contribuendo a mantenere alto il livello culturale di questa società, quelle forze progressiste, hanno smesso di compiere il loro prezioso lavoro, quelle forze progressiste si sono ammutolite. In questo senso hanno una grande responsabilità. Bisognerebbe dire che dappertutto, piuttosto che occuparsi di essere traino verso la costruzione di una società migliore, assistiamo ancora al totale disorientamento che ha procurato la caduta del muro di Berlino, come se quel muro rappresentasse allegoricamente l&#8217;ultimo argine a difesa dell&#8217;utopia di un mondo migliore. Se i segnali di questo fenomeno si potevano cogliere ancor prima, quel momento segnerà una spartiacque dove ciò che rimane è una certa e triste nostalgia per i tempi andati.</p>
<p>In questo paesaggio che s&#8217;inserisce la Manifestazione Nazionale Antirazzista del 4 ottobre 2008 con la giusta pretesa di rompere questo clima così nefasto.</p>
<p>E&#8217; una manifestazione costruita dal basso, da quelle organizzazioni che umilmente e senza secondi fini si sono adoperate per la difesa dei diritti umani, per la difesa della diversità, trovando nell&#8217;umanesimo socialista, cristiano, esistenzialista e anarchico e universalista una fonte di ispirazione per reagire all&#8217;ingiustizia e guardare con altri occhi al futuro.</p>
<p>E&#8217; una manifestazione che esprime la diversità, la diversità etnica, religiosa, culturale e politica. Ed è per questo motivo che questa manifestazione continua ad essere taciuta dai mass media e osteggiata dalle grandi sigle sindacali o da quei partiti della “sinistra” che un tempo si trovavano in parlamento.</p>
<p>E&#8217; una manifestazione che si ricollega storicamente alla manifestazione del 3 febbraio &#8216;96 quando 50.000 persone scesero in piazza per contestare apertamente il Decreto Dini sull&#8217;immigrazione. Anche in quel momento quelle stesse forze oltre che disertare cercarono di boicottare, salvo poi fare il mea culpa il giorno dopo.</p>
<p>Questa manifestazione, certamente potrà dar fastidio a molti e molti vorrebbero che questa fallisca magari facendo in modo che qualche “imbecille” cominci a giocare con la polizia al “piccolo teppistello”, permettendo ai mass media di riempire il giorno dopo alcune pagine dei loro giornali con la descrizione di arresti e incidenti, alimentando ancora nell&#8217;opinione pubblica razzista e violenta la convinzione che gli immigrati e chi li difende sono un virus per questa società. </p>
<p>Questa manifestazione deve essere pacifica e soprattutto nonviolenta. Dovrà evidenziare la nonviolenza come risposta alla logica violenta di questo sistema quindi non solo per una questione di convenienza ma anche morale, dovranno essere isolati e “cortesemente”. espulsi dal corteo tutti coloro che intendono manifestare con altri intenti. Con questo voglio pensare ai centinaia di immigrati che nella condizione di clandestini si troveranno fortemente esposti alle forze dell&#8217;ordine. Questi esseri umani coraggiosi ma privi del permesso di soggiorno, l&#8217;ultima cosa di cui avrebbero bisogno è quella di assistere ed essere coinvolti in scontri violenti con la polizia.</p>
<p>In ultimo, se questa manifestazione è antirazzista non lo è solo per negare quell&#8217;atteggiamento negativo quale il razzismo ma anche per salutare l&#8217;immigrazione e la diversità come un elemento prezioso per questa società decadente affinché trovi nuovi modi di essere e di percepire l&#8217;esistente.</p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/manif4ottobre420.jpg' alt='' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Primarie e antipolitica</title>
		<link>http://www.umanista.org/18102007/primarie-e-antipolitica/</link>
		<comments>http://www.umanista.org/18102007/primarie-e-antipolitica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 11:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[L’unico risultato reale di questa consultazione è che i partiti possono continuare a credere. A credere che gli italiani ancora possono convincersi che la realtà è quella che i loro media configurano, e il futuro è quello che il politico, nel salotto di turno, prefigura.
Una manifestazione elettorale da candidato unico del PCUS, spacciata e, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Palazzo_chigi_bandiere.jpg' alt='Palazzo Chigi' align=left hspace=5/>L’unico risultato reale di questa consultazione è che i partiti possono continuare a credere. A credere che gli italiani ancora possono convincersi che la realtà è quella che i loro media configurano, e il futuro è quello che il politico, nel salotto di turno, prefigura.<br />
Una manifestazione elettorale da candidato unico del PCUS, spacciata e, a loro intendere creduta, una espressione di democrazia, è stata la loro conferma che l’italiano medio può ancora convincersi di tutto.<br />
Infatti nessuno ha commentato la vittoria del candidato unico qual è quando la competizione è reale: la vittoria di una visione su un’altra, di un programma, di un’azione. Il rilievo posto dai giornalisti è stato la “vittoria” della politica sull’anti-politica. Quella che così hanno definito, “anti”-politica, cioè “anti” tutto ciò che ha consentito loro di trovarsi dietro ad una telecamera o sui fogli di un giornale, e che continuerà a consentirlo se saranno bravi megafoni.<br />
Volevano e hanno finalmente tirato un sospiro di sollievo, tanto agognato al punto che non sono riusciti a notare, nonostante la riduzione ad un solo euro del prezzo del voto, il decremento di un quarto (soltanto?) dei votanti. Lo slogan “anti-politica” secondo costoro può funzionare. A fermare quella che in realtà è l’anti-“partitocrazia”: la rinnovata partitocrazia che nega la vera democrazia, quella partecipata, grazie al possesso della televisione pubblica e privata e dei giornali, grazie alla presentazione di un candidato unico alle primarie e di liste bloccate alle politiche. La partitocrazia che alimentano per esserne alimentati. Che possiede il sapere dell’uomo comune, il quale non sa o non può cercare da sé l’informazione: sul web, nei movimenti d’impegno civile, nelle organizzazioni umanitarie.<br />
Hanno tirato un sospiro di sollievo, questo solo attendevano, non un candidato vincente. E sollievo è stato già soltanto perché la vera democrazia non li ha ancora travolti. La democrazia partecipata, quella delle proposte di legge di iniziativa popolare, quella dei referendum, quella delle liste civiche “certificate”, è l’incubo di questa informazione.<br />
Questa informazione che identifica la politica con la partitocrazia, che non si accorge del paradosso che vi sia il bisogno di “certificare” semplicemente che una lista sia quello che dovrebbe essere in un paese normale. Cioè una lista composta da persone che non sono state condannate (com’è per chiunque altro voglia svolgere una funzione pubblica), che non contempla trasformisti della politica (nomadi che transitano da un partito ad un altro cambiando posizioni come mutande), che non dà sostentamento a politicanti “professionisti”, obbligando, col limite dei due mandati, a conservare il contatto con la vita reale (e un lavoro normale, come gli altri).<br />
Per la partitocrazia e per i suoi megafoni questa è anti-politica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Italia: iniziativa a Ghedi per l&#8217;Italia senza armi nucleari</title>
		<link>http://www.umanista.org/03092007/italia-iniziativa-a-ghedi-per-litalia-senza-armi-nucleari/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2007 01:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[A Ghedi (Brescia) il 30 Settembre ci sarà un iniziativa per un Italia senza armi nucleari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/BOMARC.jpg' alt='Missili Nucleari' align=left hspace=5/> A Ghedi (Brescia) il 30 Settembre partirà una raccolta di firme per una proposta di legge per richiedere un Italia senza armi nucleari. All&#8217;iniziativa parteciperanno diverse associazioni e rappresenti di enti locali, tra i quali il sindaco di Ghedi Anna Giulia Guarnieri. Nonostante il fatto che nel 1975 l&#8217;Italia, in base al &#8220;Trattato di non Proliferazione Nucleare&#8221; (TNP), si sia impegnata a non produrre ed acquisire armi nucleari diversi movimenti pacifisti da anni denunciano la presenza di ordigni nucleari sul nostro suolo tanto da spingerli a denunciare il governo americano.  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il portavoce degli invisibili</title>
		<link>http://www.umanista.org/18072007/il-portavoce-degli-invisibili/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 10:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 2 luglio si è insediato il Consiglio Comunale di Palermo. Per la prima volta è entrato anche un umanista: Fabrizio Ferrandelli. 

Contemporaneamente si sono insediati anche altri umanisti, Nicola Macaione e Cirillo nei Consigli di Circoscrizione.
Erano presenti nella piazza antistante il Palazzo delle Aquile, sede del Consiglio Comunale, tutti i comitati popolari che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scorso 2 luglio si è insediato il Consiglio Comunale di Palermo. Per la prima volta è entrato anche un umanista: Fabrizio Ferrandelli. </em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/fabrizioferrandelli.jpg' align=left alt='' /><br />
Contemporaneamente si sono insediati anche altri umanisti, Nicola Macaione e Cirillo nei Consigli di Circoscrizione.<br />
Erano presenti nella piazza antistante il Palazzo delle Aquile, sede del Consiglio Comunale, tutti i comitati popolari che hanno votato per Ferrandelli (comitato per la casa, quello contro la privatizzazione dell&#8217;acqua, Addio Pizzo, i disoccupati, gli abitanti del quartiere Ballarò, le famiglie dei bimbi stranieri dell&#8217;asilo umanista &#8220;Ubuntu&#8221;, ecc).<br />
I 2.000 voti di Fabrizio Ferrandelli non sono legati alla lista civica dove si è presentato come &#8220;indipendente umanista&#8221; (lista Orlando), ma al lavoro di base continuo e costante degli ultimi 6 anni e al lavoro di base di oltre 15 anni realizzato a Palermo.</p>
<p>Ora si vuole fornire l&#8217;esempio di &#8220;opposizione umanista&#8221; dentro al Consiglio Comunale palermitano seguendo questi passi:<br />
1) Formazione di uno staff di 10 persone direttamente al lavoro con Ferrandelli e gli altri 2 consiglieri di Circoscrizione con funzioni stampa, regolamento comunale, bilancio comunale, dati statistici, rapporto con i comitati, stesura e rapporto con gruppi di lavoro tematici, agenda e calendario.<br />
2) Costruzione di un gruppo consiliare di opposizione con Verdi e Rifondazione.<br />
3) Formazione con &#8220;I cantieri&#8221; e le oltre 300 associazioni di Palermo, gruppi tematici sulle questioni &#8220;calde&#8221; di questa città un pò anomala, sia per dare risposte efficaci nell&#8217;emergenza, sia per costruire il profilo della Palermo dei diritti su queste priorità:<br />
- acqua e privatizzazione<br />
- casa e speculazione e distruzione del centro storico<br />
- servizi sociali per gli immigrati e non (salute, educazione)<br />
- decentramento comunale, partecipazione e democrazia reale<br />
- bilancio e spesa pubblica<br />
<a href="http://www.umanistipalermo.it">Altre info qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il TFR resta a casa</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jul 2007 09:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai primi dati risulta che il 55% dei lavoratori con contratti privati abbia scelto di mantenere in azienda il proprio Tfr. 
Finiscono nei fondi pensionistici comunque ben 7,8 miliardi di euro mentre 11,2 restano in azienda.
Non mancheranno a breve le contromisure del sistema speculativo per accaparrarsi anche questi soldi, ma intanto va segnalata la netta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dai primi dati risulta che il 55% dei lavoratori con contratti privati abbia scelto di mantenere in azienda il proprio Tfr. </em><img src='http://www.umanista.org/wp-content/denaro225.jpg' align=left alt='' /><br />
Finiscono nei fondi pensionistici comunque ben 7,8 miliardi di euro mentre 11,2 restano in azienda.<br />
Non mancheranno a breve le contromisure del sistema speculativo per accaparrarsi anche questi soldi, ma intanto va segnalata la netta sconfitta del potere finanziario e del potere politico al suo servizio, considerando l’intensa campagna mediatica sostenuta dal governo a favore del trasferimento del Tfr e da alcuni vantaggi fiscali ottenibili passando a questi fondi privati.<br />
Aumentano le espressioni non solo di dissenso, ma di vero “scollamento” tra i vertici politici e la realtà delle scelte quotidiane della gente. Ne fu prova il referendum francese e olandese che bocciò la costituzione europea, ne sono prova i comitati di difesa territoriale (No Tav, No Dal Molin, ecc.) che sorgono continuamente e che nonostante la censura e manipolazione dei media, accrescono il loro potenziale, e la loro forza.<br />
Non destinare il Tfr ai mercati finanziari speculativi può essere interpretato come un segnale di dubbio e incertezza non solo nei confronti di una scelta economica (quasi imposta), ma anche un segnale di sfiducia nel funzionamento dell’attuale sistema fondato sul denaro e sulla speculazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un CD dedicato a Falcone e Borsellino</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 15:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel quindicesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D'Amelio esce un CD dedicato ai due magistrati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Plaque_FalconeBorsellino.JPG' alt='Falcone_Borsellino' align=left hspace=5/>Nel 15° anniversario delle stragi di Capaci e via D&#8217;Amelio è uscito un CD dedicato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.  L&#8217;opera, scritta da Stefano Fonzi su testi di Giammaria Monti ed eseguita dall&#8217; Orchestra Sinfonica Abruzzese, narra delle indagini svolte dai due magistrati e delle loro vicende umane, dai colpi assestati a Cosa Nostra alle campagne di calunnie e diffamazioni subite, della solitudine nella quale le istituzioni li lasciarono, fino al triste epilogo che tutti conosciamo. Un tributo per non dimenticare uomini che hanno ancora il coraggio di fare il loro dovere nonostante tutto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come  il sistema reprime e ingloba le proteste popolari spontanee</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 16:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve descrizione dei metodi che la classe di governo utilizza per reprimere e inglobare le lotte spontanee delle persone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/No_tav1.jpg' alt='NO-TAV' align=left hspace=5/>In Italia si assiste in questi ultimi anni al nascere di movimenti di contestazione nati dal basso e di carattere trasversale e apartitico. No Tav, No dal Molin, movimento contro il ponte sullo stretto, e i movimenti contro gli inceneritori e le armi atomiche sul nostro territorio sono formati da persone che vedono sia il governo che gli amministratori locali, per di più eletti, prendere decisioni sulla loro pelle senza nemmeno essere consultate. Come risposta il potere usa i metodi classici e brutali come i manganelli e la disinformazione a mezzo stampa. Ma usa anche metodi più soft come cercare di cavalcare le stesse proteste facendo partecipare alle lotte associazioni capeggiate dalle stesse persone che nelle piazze stanno con i cittadini che protestano, ma nelle aule di Montecitorio e palazzo Madama stanno contro di loro. Certo a fianco dei movimenti ci sono anche associazioni e politici che stanno veramente dalla loro parte, ma non dobbiamo dimenticare chi queste proteste cerca di strumentalizzarle solo a proprio vantaggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coldiretti: un terzo dell&#8217;Italia è a rischio desertificazione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 17:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo la Coldiretti un terzo del nostro territorio nazionale è a rischio desertificazione anche per effetto dei cambiamenti climatici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Desert.jpg' alt='Deserto' align=left hspace=5/>La Coldiretti lancia l&#8217;allarme: anche a causa dei cambiamenti climatici, che si stanno manifestando attraverso sfasamenti stagionali e una più elevata frequenza di eventi climatici estremi, un terzo dell&#8217; Italia è a rischio desertificazione. Tale allarme è stato lanciato in occasione della giornata mondiale della desertificazione promossa dalle Nazioni Unite. In particolare la Coldiretti segnala la Calabria e la Sardegna come &#8220;zone a rischio&#8221; di desertificazione. Segnala anche lo spostamento di coltivazioni tipiche del nostro paese verso altre zone, germogliature premature rispetto al periodo stagionale e l&#8217;apparizione di colture &#8220;non proprio tipiche&#8221; del nostro paese. La Coldiretti segnala come rimedi per &#8220;difendere&#8221; il territorio dalla desertificazione, un&#8217;agricoltura in grado di salvaguardare la fertilità dei suoli e una migliore gestione delle risorse idriche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Telecom: come viene gestito un bene che era pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 17:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve storia di un bene pubblico, privatizzato perchè mal gestito, che ora è peggio gestito di prima]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Alt_Telefon.jpg' alt='Telefono' align= left hspace=5/> Esisteva un tempo la SIP, la vecchia compagnia telefonica di stato gestita dai boiardi,appunto, di stato, amici del potente di turno. Per migliorarne l&#8217;efficenza si decise di privatizzarla con l&#8217;unico risultato che a guadagnarci sono stati i nuovi boiardi privati che controllano rilevanti pacchetti azionari, anche loro amici dei potenti di turno, con una crescita dei loro profitti privati. Per il resto la Telecom con il suo tracrollo azionario, la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e la svendita di immobili, dalla privatizzazione non sembra aver tratto dei vantaggi. L&#8217;unica eredità positiva secondo alcuni, sono le intercettazioni dei nostri politici che dovrebbero essere rese pubbliche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>G8 Genova: sui pestaggi alla Diaz richiesta commissione d&#8217;inchiesta</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 15:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la ritrattazione del vice-questore aggiunto Michelangelo Fournier, che ora afferma che alla scuola Diaz ci fu una mattanza, i movimenti che manifestarono al G8 chiedono una commissione parlamentare d'inchiesta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/800pxGenovaG8_2001Stadio_Carlini.jpg' alt='G8' align=left hspcae=5/>Dopo ben sei anni il vice-questore aggiunto del primo reparto mobile di Roma Michelangelo Fournier, che partecipò alle cariche alla scuola Diaz di Genova, dove allogiavano parte dei manifestanti del G8, afferma, ritrattando le sue dichiarazioni precedenti, che alla scuola ci fu una vera e propria &#8220;macelleria messicana&#8221;. Ha riferito di scene di pestaggi di una brutalità assurda,  per di più rivolti contro manifestanti pacifici. Fournier afferma di aver taciuto per tutti questi anni per spirito di corpo verso i colleghi e senso di appartenenza alle istituzioni. In risposta alle dichiarazioni dell&#8217;allora vice-questore i rappresentanti del comitato &#8220;giustizia e verità&#8221;  rispondono che Fournier avrebbe  potuto manifestare meglio la sua lealtà alle istituzioni confessando subito come erano andate le cose e che invece di parlare di &#8220;macelleria messicana&#8221; si dovrebbe parlare di &#8220;macelleria italiana&#8221;. Comunque i membri del comitato hanno espresso soddisfazione in quanto le parole di Fournier confermano quello che loro da anni affermano. Vari rappresentanti della forze politiche hanno immediatamente sollecitato una  commissione d&#8217;inchiesta parlamentare sui fatti di Genova.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fassino e D&#8217;Alema: complotto contro i DS</title>
		<link>http://www.umanista.org/14062007/fassino-e-dalema-complotto-contro-i-ds/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 18:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla vicenda Unipol e sulle intercettazioni i leaders della sinistra Fassino e D'Alema gridano al complotto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Palazzo_chigi_bandiere.jpg' alt='Palazzo Chigi' align=left hspace=5/> Il clima politico sta tornando di nuovo torbido. Questo è il commento del segretario dei Ds Pietro Fassino sulle recenti intercettazioni telefoniche e sulla vicenda della scalata Unipol, vicenda nella quale sarebbero implicati esponenti della sinistra. Il vicepremier e ministro degli esteri Massimo D&#8217;Alema, rispondendo ad una giornalista brasilana su un presunto conto corrente trovato in Brasile, ha dichiarato che il giornalismo serio può facilmente verificare le cose vere e distinguerle dalle calunnie. Per D&#8217;Alema l&#8217;unico scandalo in Italia è lo &#8217;scandalismo&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Italia sono in crescita le spese militari e l&#8217;export di armi</title>
		<link>http://www.umanista.org/12062007/in-italia-sono-in-crescita-le-spese-militari-e-lexort-di-armi/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 17:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati del SIPRI parlano chiaro: in Italia sono in aumento le spese militari e le esportazioni di armi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/1418_Remington_51_Adams.jpg' alt='pistola' align=left hspace=5/> L&#8217;annuario del SIPRI conferma le preoccupazioni delle associazioni italiane per il disarmo. In Italia sono in aumento le spese militari e le esportazioni di armi. In particolare il guadagno delle esportazioni ha raggiunto nel 2006 la cifra record di 860 milioni di dollari: era dal 1985 che l&#8217;Italia non superava gli 800 milioni i di dollari in esportazioni in armi. C&#8217;è da aggiungere che tale traffico è diretto per la metà in paesi con forti debiti, che spendono ampie risorse in apparati militari ed hanno poca considerazione dei diritti umani. L&#8217;Italia, con 29,9 miliardi di dollari di spese complessive, scende all&#8217;ottavo posto della graduatoria mondiale, ma mantiene il settimo posto &#8211; con una spesa militare pro-capite che sale dai 468 dollari del 2005 ai 514 dollari del 2006 &#8211; di tale graduatoria. In un periodo in cui riappaiono i fantasmi del colonialismo e del nazionalismo, dove ai problemi dell&#8217;insicurezza si preferisce dare soluzioni militari a quelle politiche, l&#8217;aumento in tutto il mondo delle spese militari appare una logica conseguenza. L&#8217;unica soluzione è quella di cercare di invertire questa tendenza cominciando a dare risposte politiche ai problemi che sono la causa dell&#8217;instabilità: la miseria e le violazioni dei diritti umani.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Approvata alla Camera la legge che &#8220;rinazionalizza l&#8217;acqua&#8221;</title>
		<link>http://www.umanista.org/11062007/approvata-alla-camera-la-legge-che-rinazionalizza-lacqua/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 01:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[La legge che rinazionalizza l'acqua è stata approvata alla Camera: adesso dovrà passare il vaglio del Senato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/LightningVolt_Deep_Blue_Sea_02.jpg' alt='acqua' align=left hspace=5/> Alla Camera è passata la legge che rimette l&#8217;acqua sotto il controllo degli enti pubblici: allo scadere delle licenze delle municipalizzate essa tornerà sotto il controllo dei comuni. Tale emendamento è stato approvato grazie ai due deputati Verdi Angelo Bonelli e Giuseppe Trepiccione. Ora si dovrà passare il voto del Senato ma già si comincia a temere che i difensori delle lobby e dei profitti privati possano ostacolare la legge o addirittura bloccarla, usando come pretesto l&#8217;inefficenza delle gestione pubblica, molto veritiero come argomento. Tra l&#8217;inefficenza della gestione pubblica e speculatori privati, che hanno entrambi la stessa causa,  politici corrotti e interessi privati, si deve scegliere la terza via: enti pubblici  che tengano l&#8217;acqua sotto il controllo di tutti i cittadini, gestiti da una amministrazione trasparente ed efficente: che risponda direttamente alla gente del proprio operato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia formale: potere al popolo o potere alle lobby ?</title>
		<link>http://www.umanista.org/08062007/democrazia-formale-potere-al-popolo-o-potere-alle-lobby/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 23:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Come a volte è facile scoprire che dietro facciate democratiche si nascondono lobby occulte e oligarchie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/20_Dollars_art3.jpg' alt='Dollaro' align=left hspace=5/> Un tempo si diceva:&#8221;duecento famiglie tutte imparentate tra di loro decidono il destino d&#8217;Europa&#8221;. Oggi si dice: &#8220;duecento società tutte interconnesse tra di loro decidono il destino del pianeta&#8221;. I governi eletti dal popolo, che quindi dovrebbero rappresentare le esigenze delle persone, sembrano invece più influenzabili dalle potenti lobby economiche o più attenti ai loro interessi personali. Ne è un esempio il gruppo Bilderberg che si riunisce in alberghi protetti dalla CIA e chi partecipa alle riunioni rispetta il più assoluto segreto: all&#8217;ultima riunione ad&#8217; Istanbul hanno partecipato personaggi italiani come Mario Monti, Franco Bernabè, Tommaso Padoa Schioppa e Giulio Tremonti. Segno che forse la democrazia formale ha fatto il suo tempo: e che bisogna passare al altre forme dove la gente abbia il vero potere e che non sia più tenuta all&#8217;oscuro di quello che avviene sulla propria pelle.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Andreotti &#8220;No dal Molin&#8221;, conversione o messaggio in codice?</title>
		<link>http://www.umanista.org/11032007/andreotti-no-dal-molin-conversione-o-messaggio-in-codice/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 11:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Intanto, dopo Vicenza, il popolo pacifista si da appuntamento a Roma il 17 marzo per chiedere il ritiro delle truppe e lo smantellamento di basi e arsenali nucleari. Alle 14 a Piazza Esedra e alle 17 a Piazza Navona per costruire un simbolo &#8220;umano&#8221; della pace.
Il senatore a vita ha confessato di essere contrario al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intanto, dopo Vicenza, il popolo pacifista si da appuntamento a Roma il 17 marzo per chiedere il ritiro delle truppe e lo smantellamento di basi e arsenali nucleari. Alle 14 a Piazza Esedra e alle 17 a Piazza Navona per costruire un simbolo &#8220;umano&#8221; della pace.</em></p>
<p><strong>Il senatore a vita ha confessato di essere contrario al raddoppio della base NATO di Vicenza</strong>, poichè ormai non esistono più le ragioni e le condizioni per autorizzare una presenza militare di così vaste dimensioni.<br />
Il gobbo di San Pietro (versione romanesca e democristiana del Quasimodo) ha giustamente ricordato che l&#8217;Unione Sovietica e il Patto di Varsavia non esistono più da molto tempo, per cui &#8220;da chi dovremmo difenderci?&#8221;. Di certo non dal terrorismo.<br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/andreottistyl.jpg' align=left alt='' />Perchè &#8211; parole testuali del senatore &#8220;pacifista&#8221; &#8211; &#8220;il terrorismo non si combatte dagli aeroporti&#8221;. Parole sante, in tutti i sensi. A onor del vero, bisogna riconoscere a Giulio quel che è di Giulio, per cui propongo di tributargli un sincero e caloroso applauso. D&#8217;altronde, il senatore Andreotti non è affatto nuovo a questo tipo di esternazioni pubbliche, che potremmo definire &#8220;pacifiste&#8221; e persino &#8220;filo-terzomondiste&#8221;.<br />
Come quando si schierò apertamente a sostegno della causa palestinese, ammettendo che anche lui sarebbe potuto diventare un terrorista se fosse nato in un campo-profughi e fosse vissuto sin dall&#8217;infanzia in uno stato di oppressione del proprio popolo e di occupazione della propria terra natale da parte di truppe straniere.</p>
<p>Quali possono essere le reali intenzioni del senatore quando si lascia andare a simili esternazioni &#8220;antagoniste&#8221;?<br />
Non sarebbe affatto superfluo, né assurdo o illogico, nutrire qualche piccolo dubbio sulla sincerità delle dichiarazioni pubbliche rilasciate negli ultimi tempi dal senatore filo-papalino.</p>
<p>Ormai la carriera politica di Andreotti è giunta al culmine e data la sua veneranda età la nomina a senatore a vita dovrebbe essere il coronamento ufficiale e conclusivo della sua scalata ai massimi livelli delle istituzioni statali. Quali aspirazioni o vanità segrete può ancora coltivare il senatore a vita?</p>
<p>Egli mira semplicemente a riscattarsi agli occhi della nazione? A quelli della sinistra pacifista, per riabilitare la propria immagine e ripulire la propria coscienza?<br />
Oppure esistono scopi reconditi, riconducibili a complesse strategie di politica interna e/o internazionale, di difficile interpretazione? Si tratta dell&#8217;ennesimo messaggio cifrato e rivolto al povero curato di campagna, il ragionier Don-Abbondio-Fracchia-Prodi?<br />
Come si usava ai tempi della vecchia Democrazia cristiana, quando il gobbo (Andreotti) e il nano (Fanfani) si disputavano il potere a suon di minacce, ricatti e colpi di dossier, ricorrendo pure alle opposte fazioni dei servizi segreti. Come dicono nella Roma capoccia ex-papalina: che lenze!</p>
<p>Oppure, in ultima analisi, si tratta di una questione peregrina, di nessuna importanza?<br />
Come si suol dire, ai posteri l&#8217;ardua sentenza!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I 12 punti di un governo di sinistra</title>
		<link>http://www.umanista.org/01032007/i-12-punti-di-un-governo-di-sinistra/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 14:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposte non negoziabili per un governo realmente progressista
Giorgio Schultze, Portavoce del Forum Umanista
 
Le vicende di questi giorni hanno mostrato con evidenza che gli elettori di sinistra ormai non hanno più un referente politico. Cadute le ultime illusioni, nel panorama politico italiano si fa evidente un vuoto che, finora, il progetto dell’Unione aveva in parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Proposte non negoziabili per un governo realmente progressista</strong><br />
<em>Giorgio Schultze, Portavoce del Forum Umanista</em></p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/giorgio242x302.JPG' align=left alt='' /> </p>
<p>Le vicende di questi giorni hanno mostrato con evidenza che gli elettori di sinistra ormai non hanno più un referente politico. Cadute le ultime illusioni, nel panorama politico italiano si fa evidente un vuoto che, finora, il progetto dell’Unione aveva in parte occultato. Oggi è palese la necessità di un nuovo soggetto sociale e politico, slegato dalle logiche di potere, una nuova forza alternativa ai due schieramenti di centro-destra e centro-sinistra, diversi nelle forme, ma troppo simili nei risultati e negli obiettivi.<br />
Serve una grande alleanza del variegato universo di persone e organizzazioni di base, sociali, politiche e culturali che ancora si propongono una trasformazione radicale non violenta della società. Un progetto sociale e politico nel quale questo universo di diversità possa convivere, convergere e rafforzarsi fino ad arrivare a governare il paese.<br />
Come Prodi ha annunciato i suoi “12 Comandamenti”, anche questo progetto può e deve indicare le sue priorità irrinunciabili. Sono punti sintetici e aperti ai contributi e all’arricchimento di quanti lavorano da anni nei campi che riteniamo prioritari.<br />
Invitiamo tutti quelli che sono pronti a raccogliere questa sfida a sottoscriverli e diffonderli, per cominciare fin da ora a costruire l’alternativa di sinistra di cui c’è bisogno. </p>
<p><strong>1. Una politica di pace e disarmo</strong><br />
• smantellamento degli arsenali nucleari<br />
• ritiro delle truppe da tutti i teatri di guerra<br />
• no a nuovi basi USA-NATO e smantellamento progressivo di quelle esistenti<br />
• ridiscussione della nostra appartenenza alla NATO anche in riferimento alla mutata situazione geopolitica.<br />
• sviluppo del dialogo e della diplomazia per la soluzione dei conflitti internazionali<br />
• rispetto degli impegni presi per i fondi allo sviluppo e alla cooperazione internazionale</p>
<p><strong>2. Immigrazione: accoglienza e riconoscimento del diritto di cittadinanza</strong><br />
• cancellazione della Bossi -Fini<br />
• chiusura dei CPT<br />
• varo di una legge che riconosca pari diritti e opportunità (compreso il voto) ai cittadini stranieri</p>
<p><strong>3. Coppie di fatto</strong><br />
• Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate</p>
<p><strong>4.  Istruzione pubblica e di buon livello per tutti</strong><br />
• rilancio della scuola pubblica con fondi e strutture adeguate</p>
<p><strong>5. Sanità pubblica e di buon livello per tutti</strong><br />
• rilancio della sanità pubblica con fondi e strutture adeguate</p>
<p><strong>6. Ambiente, energia e infrastrutture</strong><br />
• difesa dell&#8217;acqua come bene comune che deve restare pubblico<br />
• sviluppo delle fonti rinnovabili di energia<br />
• forte impulso al trasporto pubblico<br />
• no alle grandi opere (No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori)<br />
• campagne per il risparmio energetico</p>
<p><strong>7. Lavoro</strong><br />
• abolizione della legge 30<br />
• messa in atto di ammortizzatori sociali a sostegno di chi si trova in condizioni di precarietà lavorativa</p>
<p><strong>8. Conflitto d&#8217;interessi</strong><br />
• Varo in tempi certi e prima delle prossime elezioni di una legge sul conflitto d&#8217;interessi</p>
<p><strong>9. Partecipazione dei cittadini e rapporto elettori-eletti</strong><br />
• referendum anche propositivi sui temi prioritari, compresi la politica internazionale e i temi economici-finanziari.<br />
• legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute.</p>
<p><strong>10. Difesa delle fasce deboli</strong><br />
• reddito di cittadinanza per chi è privo dei mezzi necessari per vivere<br />
• riforma del sistema  previdenziale per garantire a tutti i pensionati una buona qualità di vita.</p>
<p><strong>11. Priorità di bilancio</strong><br />
• riduzione delle spese militari<br />
• lotta all&#8217;evasione fiscale<br />
• introduzione della Tobin Tax per tassare la speculazione e dare priorità alle spese sociali</p>
<p><strong>12. Riconversione dell’industria bellica</strong><br />
• Incentivi alla riconversione e sostegno all&#8217;occupazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi di governo</title>
		<link>http://www.umanista.org/22022007/crisi-di-governo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2007 10:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Costruire un’alternativa per uscire dal ricatto

In Senato Prodi ha pagato l’arroganza con la quale ha governato per nove mesi.
Le profonde contraddizioni di questa maggioranza, in particolare in politica estera, si sono manifestate con evidenza.
Cosa succederà? Se, come sembra probabile, Prodi otterrà un nuovo incarico, il governo potrebbe imparare qualcosa da questa sconfitta, potrebbe capire che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Costruire un’alternativa per uscire dal ricatto</strong></em></p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/800pxPalazzogovernoitalia35.jpg' align=left alt='' /><br />
In Senato Prodi ha pagato l’arroganza con la quale ha governato per nove mesi.<br />
Le profonde contraddizioni di questa maggioranza, in particolare in politica estera, si sono manifestate con evidenza.<br />
Cosa succederà? Se, come sembra probabile, Prodi otterrà un nuovo incarico, il governo potrebbe imparare qualcosa da questa sconfitta, potrebbe capire che non può continuare a tradire le aspirazioni dei suoi elettori, che reclamano una politica di pace, di disarmo, di rispetto delle minoranze, di giustizia sociale e potrebbe cambiare rotta: dare ascolto alla protesta della propria base, dare voce alle istanze di chi lo ha eletto.</p>
<p>Potrebbe, ma non lo farà. La maggioranza tenterà di serrare i ranghi per superare lo scoglio della missione in Afghanistan e tutti i prossimi appuntamenti in cui le sue due anime verranno a confronto. I parlamentari della cosiddetta “sinistra radicale” saranno ricondotti, dai vertici dei loro stessi partiti, al senso di responsabilità verso il Paese e saranno costretti a tacitare la propria coscienza col ricatto di non riconsegnare l’Italia alla destra. In questo modo, forzando, ricattando e spostandosi sempre piu verso il  centro, il governo potrebbe anche reggere fino alla fine della legislatura. Ma in materia di economia, di ambiente, di politica estera, di immigrazione, di diritti sociali e civili, non vi sarà, nella sostanza, alcuna soluzione di continuità con la politica del famigerato governo Berlusconi.<br />
Questo è chiaro a tutti e gli elettori di sinistra hanno ormai capito di non avere più un referente politico. Cadute le ultime illusioni, nel panorama politico italiano si fa evidente un vuoto che, finora, il progetto dell’Unione aveva in parte occultato. </p>
<p>Oggi è evidente la necessità che nasca un nuovo soggetto sociale e politico, capace di raccogliere e rappresentare le istanze di tante persone e organizzazioni che aspirano a un cambiamento profondo della società. Occorre dare vita a un nuovo referente, slegato dalle logiche di potere; una nuova forza alternativa ai due schieramenti di centro-destra e centro-sinistra, ugualmente neoliberisti e violenti.<br />
Serve una grande alleanza del variegato universo di persone e organizzazioni di base, sociali, politiche e culturali che ancora si propongono una trasformazione radicale della società. Un progetto sociale e politico nel quale questo universo di diversità possa convivere, convergere e rafforzarsi fino ad arrivare a governare il paese.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vicenza: la nonviolenza è l&#8217;unica risposta</title>
		<link>http://www.umanista.org/16022007/vicenza-la-nonviolenza-e-lunica-risposta/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 11:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Il governo Prodi sta reagendo con un misto di isteria e arroganza all&#8217;ondata popolare di protesta che culminerà nella manifestazione di sabato a Vicenza. Forse si aspettava che il ricatto del &#8220;governo amico&#8221; riuscisse anche questa volta a tacitare chi si oppone a una politica di servilismo verso gli Stati Uniti in perfetta continuità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/ganghiMLK.jpg' align=left alt='' /> </p>
<p>Il governo Prodi sta reagendo con un misto di isteria e arroganza all&#8217;ondata popolare di protesta che culminerà nella manifestazione di sabato a Vicenza. Forse si aspettava che il ricatto del &#8220;governo amico&#8221; riuscisse anche questa volta a tacitare chi si oppone a una politica di servilismo verso gli Stati Uniti in perfetta continuità con quella di Berlusconi. O forse si aspettava che la gente rimanesse indifferente di fronte alla costruzione della più grande base USA in Europa, da cui partiranno i futuri attacchi verso i paesi non allineati al nuovo ordine di potere, creando un ulteriore rischio terrorismo sul nostro territorio.<br />
Visto che questa tecnica non ha funzionato, si è passati alle ridicole accuse di Amato, con il chiaro proposito di creare tensione e scoraggiare la partecipazione al corteo.<br />
Per tutto questo è fondamentale che la manifestazione di sabato faccia della nonviolenza attiva il suo segno distintivo e respinga ogni provocazione violenta, non dando nessuna solidarietà a chi promuove e realizza la lotta armata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Portate pentole e coperchi!!!</title>
		<link>http://www.umanista.org/14022007/portate-pentole-e-coperchi/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 11:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Manifestazione internazionale contro la guerra e le basi di guerra. Per la pace e il disarmo. Il 17 febbraio a Vicenza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manifestazione internazionale contro la guerra e le basi di guerra. Per la pace e il disarmo. Il 17 febbraio a Vicenza.</strong></p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/pace1.jpg' align=left alt='' /></p>
<p>Il governo Prodi ha dato il via libera alla costruzione di una nuova base militare USA a Vicenza.</p>
<p>Questa è una scelta gravissima.</p>
<p>La nuova base militare USA al Dal Molin sarà una base pienamente operativa e funzionale alla dottrina della guerra preventiva statunitense per le aggressioni contro i popoli nel Medio Oriente.Il dissenso e la mobilitazione popolare contro la nuova base militare a Vicenza sono state enormi…</p>
<p>Questo governo e la coalizione di forze che lo sostengono, oggi sono chiamate a scegliere tra sovranità popolare e lealtà ad un esecutivo orientato su una scelta antidemocratica e bellicista. Il servilismo e subalternità agli USA e alla NATO, la presenza delle loro basi militari nel nostro territorio e la partecipazione alle missioni militari nei teatri di guerra, vanno rimessi in discussione radicalmente. </p>
<p>Non basta ospitare nel nostro territorio 90 bombe atomiche nelle basi di Aviano e Ghedi, in aperta violazione del Trattato di Nonproliferazione Nucleare. Non basta la presenza dei soldati italiani in Afghanistan travestita da “missione di pace”. Ora dobbiamo anche fare da portaerei alle future missioni di guerra che gli Stati Uniti lanceranno a partire dalla base di Vicenza. Denunciamo con indignazione la decisione del governo Prodi e appoggiamo la ribellione dei cittadini di Vicenza.  Facciamo appello al movimento pacifista e nonviolento che si è sviluppato in questi anni, unendo persone diverse nel rifiuto della guerra e di ogni altra forma di violenza, perché impedisca con la mobilitazione questo ennesimo sopruso.</p>
<p>Proprio per questo è importante la presenza di tutti sabato 17 febbraio a Vicenza.      </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Napolitano: in Iraq l&#8217;Italia effettua una missione di pace</title>
		<link>http://www.umanista.org/08122006/napolitano-in-iraq-litalia-effettua-una-missione-di-pace/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 15:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano afferma che in Iraq l'Italia non sta effettuando una missione di guerra ma di pace]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Nasiriyahwater.jpg' alt='Iraq'align=left hspace=5 />Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato che in Iraq l&#8217;Italia ha svolto una missione di pace e non di guerra. Forse a Napolitano sfugge il fatto che a Falluja le truppe americane hanno compiuto un massacro che a Nassirya i militari italiani sono stati coinvolti in scontri nei quali sono morti anche dei civili. Forse dimentica che la guerra mossa contro l&#8217;Iraq si basava tutta su accuse la cui falsità era già dimostrata prima del conflitto. Forse dimentica che in Spagna quando è salito un governo di sinistra tra i suoi primissimi atti c&#8217;è stato il ritiro delle sue truppe. Chissà se il nostro presidente è sfiorato dal dubbio che forse questa guerra non è stata fatta per motivi umanitari, visto il numero di morti civili iracheni e il caos nel quale il paese è piombato, ma per motivi molto più pratici per alcuni, cioè il petrolio del paese. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sciopero della fame di Zanotelli: in Italia aumentano i rifiuti</title>
		<link>http://www.umanista.org/30112006/sciopero-della-fame-di-zanotelli-in-italia-aumentano-i-rifiuti/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 01:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia cresce il volume dei rifiuti prodotti: e crescono anche le preoccupazioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Cassonetto_indifferenziato.jpg' alt='Rifiuti' align=left hspace=5/>In Italia è aumentata la quantità di rifiuti prodotti negli ultimi anni: un dato preoccupante ma anche un opportunità per rilanciare il tema del riciclaggio dei rifiuti e dello sfruttamento dell&#8217;energia delle biomasse. Una politica nella quale l&#8217;Italia è molto in ritardo rispetto ai paesi del nord Europa perchè insiste con la politica degli inceneritori, che producono nell&#8217;aria ceneri pericolosissime per la salute: Alex Zanotelli ha iniziato uno scipoero della fame per protestare contro la maniera con la quale l&#8217;emergenza rifiuti in Campania è affrontata. Secondo Zanotelli la politica degli inceneritori rischia di portare la regione, dal punto di vista ambientale, al punto di non ritorno. Una vera politica di gestione dei rifiuti punta all&#8217;uso di materiali biodegradabili o riciclabili e su una vera politica di differenziazzione dei rifiuti, la quale può essere una risorsa occupazionale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Democrazia in Italia</title>
		<link>http://www.umanista.org/26112006/democrazia-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Nov 2006 18:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente anche se  nell' Europa e nel Nord America la distanza tra democrazia formale e democrazia reale si sta ampliando l'Italia resta un caso a parte: e non in senso buono]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/DeTocque.jpg' alt='DeTocque' align=left hspace=5/>Nel paese dove la libertà di stampa è classificata tra le più basse da diverse organizzazioni non governative tra le iniziative per ridare democrazia al nostro paese, oltre quella di vietare la carica parlamentare a chi ha subito condanne per corruzione e reati di mafia  o a chi è attualmente inquisito per i medesimi reati,  spicca quella del disegno di legge d&#8217;iniziativa popolare per  ridurre il numero dei mandati parlamentari a due, per eliminare il fenomeno dei  &#8220;parlamentari a vita&#8221;. Speriamo che questa proposta, oltre che raggiungere il quorum di firme necessarie, non faccia la stessa fine della proposta presentata un decennio fà dal movimento umanista. Allora gli umanisti raccolsero le firme necessarie per un progetto di legge per la revocabilità del mandato: gli eletti che tradiscono il proprio mandato possono essere revocati in qualsiasi momento. Del suddetto progetto di legge non se ne è saputo più nulla. Questa nuova proposta, molto meno radicale della prima, si auspica che non faccia la stessa fine</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Uccidete la democrazia&#8221; : il DVD che accusa il precedente governo di brogli</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Nov 2006 00:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA["Uccidete la democrazia" è il nome del DVD che sta per uscire accluso al settimanale Diario e che spiega come il centrodestra avrebbe falsato le elezioni politiche dell'Aprile scorso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Democracia.JPG' alt='democrazia' align=left hspace=5/>Uscirà presto in edicola il DVD &#8220;Uccidete la democrazia&#8221;, contenente un inchiesta firmata da Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani e con la regia curata da Ruben H. Olivia. Il dato che i curatori dell&#8217;inchiesta mettono in risalto è quello delle schede bianche, dato che tutt&#8217;oggi a Novembre sarebbe ancora avvolto nella nebbia: nebbia che i tre curatori dell&#8217;inchiesta  avrebbero in realtà squarciato. Verrebbè alla luce un misterioso crollo delle schede bianche di quasi un milione mischiato con un balzo in avanti di Forza Italia di circa un milione di voti. Secondo l&#8217;inchiesta il piano sarebbe stato deciso in una riunione avvenuta nella residenza privata del cavaliere alla quale avrebbe partecipato anche l&#8217;allora ministro degli interni, che lasciò più volte  il Viminale invece di restare lì fino alla fine. A chi ribatte che le schede sono sottoposte ad un rigido controllo gli autori dell&#8217;inchiesta citano un programmatore informatico il quale fù il primo a denunciare i brogli elettorali in Florida: lui stesso infatti elaborò appunto un programma per  alterare i dati.  Il vero assassino della democrazia è questo sistema di voto e trasmissione dati, sistema totalmente opaco sul quale i cittadini non hanno nessun controllo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In Italia aumenta il divario tra ricchi e poveri</title>
		<link>http://www.umanista.org/12112006/in-italia-aumenta-il-divario-tra-ricchi-e-poveri/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Nov 2006 04:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Aumenta il divario tra ricchi e poveri in Italia : ora i poveri sono 7,5 milioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/ItaliatynkC3A4_01.jpg' alt='Italia' align=left hspace=5/>Un rapporto curato dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Zancan sottoliena cone negli ultimi 10 anni il dislivello tra ricchi e poveri in Italia sia notevolmente aumentato e il numero dei poveri ha raggiunto la cifra di 7,5 milioni di persone. Questo mentre l&#8217;1% delle famiglie  possiede il 17,2% della riccehza nazionale e il 10% del ceto più alto  possiede il 48,5% dei beni nazionali. Si nota amaramente, oltre la povertà classica costituita da disoccupazione, disagi abitativi e disagi psicologici, anche la crescita del numero di persone che possiede un lavoro ma che non ce la fà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio. Anche qui in Italia, come in Europa e nel resto del mondo, si fanno sentire gli effetti nefasti delle politiche neoliberiste</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicato l&#8217;Umanista &#8220;Speciale Referendum&#8221;</title>
		<link>http://www.umanista.org/15062006/pubblicato-lumanista-speciale-referendum/</link>
		<comments>http://www.umanista.org/15062006/pubblicato-lumanista-speciale-referendum/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2006 11:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[
La riforma della Costituzione attuata dal governo di centrodestra è stata propagandata come “devolution”, intendendo con questo un processo di riduzione delle competenze di uno Stato e la loro contemporanea attribuzione alle Regioni e agli enti locali: bisogna riconoscere che di tutto ciò, nella riforma non vi è traccia. Anzi, è vero il contrario: si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/primapaginareferendum_01.jpg' align=left alt='' /></p>
<p>La riforma della Costituzione attuata dal governo di centrodestra è stata propagandata come “devolution”, intendendo con questo un processo di riduzione delle competenze di uno Stato e la loro contemporanea attribuzione alle Regioni e agli enti locali: bisogna riconoscere che di tutto ciò, nella riforma non vi è traccia. Anzi, è vero il contrario: si tratta di un passo indietro rispetto alla riforma del titolo V della Costituzione realizzata nel 2001 dal centrosinistra. Molte delle competenze allora attribuite alle Regioni, con quest’ultima riforma ritornano allo Stato; mentre si introduce un non meglio definito “interesse nazionale”, in difesa del quale gli atti degli enti locali e le leggi emanate dalle Regioni possono venire annullati dal Parlamento.<br />
La verità è che questa riforma, spacciata come un importante avanzamento nella direzione del decentramento  è una manovra di accentramento di poteri da parte dello Stato. E i poteri dello Stato subiscono un processo parallelo di accentramento, in questo caso nelle mani di una sola figura: il primo ministro. È questa la parte davvero importante e pericolosa della riforma.<br />
La sostanza della riforma consiste in un enorme aumento del potere del Presidente del Consiglio dei Ministri (che nel nuovo testo si chiama, infatti, primo ministro).<br />
Il Parlamento viene ridotto a una sola Camera, quella dei deputati, unica a legiferare sulle materie di competenza esclusiva dello Stato; il Senato federale ha competenza soltanto per le materie a legislazione &#8220;concorrente&#8221;, cioè non proprie dello Stato centrale e non proprie delle Regioni. Nondimeno, il governo può imporre a disegni di legge del Senato le modifiche che risultino essenziali alla realizzazione del proprio programma.<br />
Il primo ministro non ha più bisogno della fiducia delle Camere per insediarsi, la sua legittimazione avviene al momento dell’elezione: il capo dello Stato nomina automaticamente primo ministro il candidato della coalizione vincente. Si tratta, in pratica, di un’elezione diretta. In virtù di una legittimazione venuta direttamente dal popolo, al primo ministro sono conferiti enormi poteri, a scapito degli altri membri del Parlamento (anch’essi eletti dal popolo!) e dello stesso Presidente della Repubblica.<br />
Il primo ministro ha il potere di revoca dei ministri e di scioglimento della Camera (che finora era prerogativa del Presidente della Repubblica): in questo modo cade il principio della separazione del potere legislativo da quello esecutivo, pilastro della democrazia moderna.<br />
Anziché avanzare, come sarebbe giusto, nella direzione del decentramento del potere e della democrazia reale, partecipativa, siamo in presenza del tentativo di cancellare anche quel poco di democrazia, limitata e formale, di cui godiamo oggi.<br />
Impediamo questo slittamento in senso autoritario delle nostre istituzioni dicendo NO alla riforma costituzionale.<br />
Ma non fermiamoci qui: continuiamo a costruire e a fare pressione perché aumentino gli spazi di partecipazione e si vada verso la creazione di una democrazia partecipativa, in cui  i cittadini siano autenticamente coinvolti nella gestione della cosa comune e nelle scelte che li riguardano.</p>
<p><strong>Perché vogliamo avanzare dalla democrazia formale verso la democrazia reale e non, al contrario, retrocedere verso l’autoritarismo.</strong></p>
<p><a href='http://www.umanista.org/wp-content/SpecialeReferendumCostituzione.pdf' title='Speciale Referendum Costituzione'>Scarica lo Speciale sul Referendum Costituzionale</a></p>
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		<title>Anche alle comunali la stampa da spazio ai soliti noti&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2006 23:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[ In questi giorni di campagna elettorale per eleggere il nuovo sindaco di Torino se vi è capitato di leggere La Stampa e La Repubblica, avrete notato come gli unici candidati a sindaco per questi maghi dell&#8217;informazione erano Buttiglione e Chiamparino. Entrambi i giornali hanno ricevuto da noi umanisti informazioni, posizioni, comunicati stampa, il programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/manifestopaola.jpg' alt='' align=left hspace=5 /> In questi giorni di campagna elettorale per eleggere il nuovo sindaco di Torino se vi è capitato di leggere La Stampa e La Repubblica, avrete notato come gli unici candidati a sindaco per questi maghi dell&#8217;informazione erano Buttiglione e Chiamparino. Entrambi i giornali hanno ricevuto da noi umanisti informazioni, posizioni, comunicati stampa, il programma elettorale e la loro risposta qual&#8217;è stata? Continuare a fortografare Buttiglione e Chiamparino in giro nei mercati, articoli sui loro cantanti preferiti, lo sport del cuore, e cose secondarie di questo tipo. Come mai tali giornali continuano a sponsorizzare sempre gli stessi candidati? Cioè coloro che da anni, anni e anni si alternano a far finta di governare città, regioni, provincie, stati proponendo sempre l&#8217;oramai fallimentare sistema neoliberista? Una parte fa la guerra in Iraq e l&#8217;altra in Jugoslavia; una parte con la Turco-Napulitano apre i CPT (lager legalizzati per extracomunitari) e un altra fa la Bossi-Fini che la peggiora; una parte legalizza i primi contratti precari in Italia e l&#8217;altra ne aggiunge di sempre più precari; una parte privatizza i servizi essenziali per le persone e gli altri applaudono; entrambi si guardano negli occhi e dicono &#8220;si, facciamo la TAV&#8221;..<br />
Sarà che il metodo Moggi è un metodo che funziona non solo nel mondo del calcio? Sarà che i giornali rappresentano solo un unico modo di vedere le cose? E se è così, sarà che spudoratamente la loro informazione o disinformazione serve a rappresentare e a convincerci che non esistono altre possibilità, semplicemente omettendole?<br />
Per questo motivo chiedo il favore di far girare il nostro programma a quante più persone possibili..</p>
<p>Scarica il programma completo su<br />
http://www.partitoumanista.it/download/prg_torino2006.zip<br />
Grazie<br />
Un grande abbraccio<br />
Tony Manigrasso, candidato consigliere alle comunali di Torino </p>
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		<title>I mezzi d’informazione parlano di alcuni scandali per nasconderne altri</title>
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		<pubDate>Sat, 13 May 2006 03:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla molto di nuova tangentopoli e altri scandali: meno delle manovre economiche e delle relative coperture politiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/448pxCorrieredellasera.jpg' alt='Stampa' align=left hspace=5/> Nei precedenti giorni i vari media hanno parlato di vari scandali, tra i quali quelli calcistici. Meno pero si è parlato di seri fattori economici quali la crisi del dollaro, la fusione”Autostrade-Abertis”, le pressioni delle agenzie di rating sulle autorità finanziare e monetarie. Eppure la fusione delle due società che si occupano di autostrade e la sorte dell’azienda “Anas “ avranno un peso non di poco conto. C’è anche da pensare sul fatto che vengono intercettate le telefonate di Moggi ma non quelle che i banchieri fanno ai loro avvocati e che le chiamate di Storace e Fassino sono state intercettate ma non quella tra D’Alema e Consorte. L’intreccio tra malaffare e politica rende la matassa più difficile da sbrogliare.</p>
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