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	<title>l'Umanista &#187; Iniziative</title>
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	<description>Informazione dal Mondo Umanista</description>
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		<title>Repubblica Ceca: 13 regioni su 14 con Jan Tamas e Sindaci nel viaggio a Bruxelles</title>
		<link>http://www.umanista.org/13022009/repubblica-ceca-13-regioni-su-14-con-jan-tamas-e-sindaci-nel-viaggio-a-bruxelles/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 13:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[ Mercoledì 11 febbraio si è svolta a Praga, nella sala cinema della Camera dei Deputati, una conferenza stampa organizzata dalla deputata socialdemocratica Anna &#268;urdová in cui i governatori di 13 regioni su 14 hanno espresso il loro appoggio ufficiale al viaggio a Bruxelles di Jan Tamas del Movimento nonviolento insieme alla Lega dei sindaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/manifnoscudo.jpg' align=left alt='' /> <em>Mercoledì 11 febbraio si è svolta a Praga, nella sala cinema della Camera dei Deputati, una conferenza stampa organizzata dalla deputata socialdemocratica Anna &#268;urdová in cui i governatori di 13 regioni su 14 hanno espresso il loro appoggio ufficiale al viaggio a Bruxelles di Jan Tamas del Movimento nonviolento insieme alla Lega dei sindaci contro la base militare deli Stati Uniti in Repubblica Ceca.</em></p>
<p>Alla conferenza hanno preso parte Jan Tamas, Jan Neoral (portavoce della lega dei sindaci contro il radar), Radko Martínek (governatore della regione Pardubice) e la deputata Anna &#268;urdova (del partito socialdemocratico).</p>
<p>Jan Tamas, ha presentato il viaggio che il Movimento nonviolento e la Lega dei Sindaci realizzeranno il 18 Febbraio a Bruxelles: &#8220;Incontreremo insieme ai sindaci la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini, esponenti del senato belga e un gruppo di europarlamentari&#8221;.<br />
Tamas ha poi descritto i motivi di questa missione a Bruxelles: &#8220;L&#8217;obiettivo è di incontrare i membri del Parlamento Europeo e informarli sul fatto che da anni, due terzi dei Cechi sono contrari all&#8217;installazione della base radar degli Stati Uniti vicino Praga. Ma il governo ceco, ignorando la popolazione, ha firmato l&#8217;accordo con l&#8217;amministrazione Bush&#8221;.</p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/logo_barvy270px.gif' align=right alt='' /><br />
Jan Neoral, portavoce della Lega dei sindaci, ha sottolineato: &#8220;È importante informare direttamente l&#8217;Europa sulla opposizione ceca, senza passare tramite gli esponenti del governo ceco che presiedono l&#8217;Unione Europea&#8221;.<br />
La Lega é composta da 56 sindaci membri piú altri 80 sindaci simpatizzanti che hanno espresso il loro appoggio.</p>
<p>Anna &#268;urdová ha osservato un paradosso dell&#8217;attuale governo ceco: &#8220;L&#8217;amministrazione Obama presa dalla crisi economica e dai nuovi passi in politica estera non ha ancora una posizione definitiva sul progetto dello scudo spaziale. Non capiamo allora perché il governo ceco abbia tanta fretta di ratificare l&#8217;accordo con gli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p>Il governatore Radko Martínek ha espresso pieno appoggio al viaggio a Bruxelles: &#8220;A nome dei 13 governatori, auguro al Movimento nonviolento e ai sindaci di avere successo nel loro incontro con gli europarlamentari. Spero sia un&#8217;occasione per far sapere all´Europa cosa i cechi pensano davvero sulla presenza di basi militari straniere sul loro territorio&#8221;.</p>
<p>Jan Tamas, noto per il suo sciopero della fame contro il radar USA che nell&#8217;estate del 2008 ebbe un&#8217;eco mondiale, ha poi anticipato che il movimento nonviolento insieme ai sindaci, ai governatori e ad alcuni europarlamentari prepareranno una lettera che intendono inviare al neo presidente Obama al ritorno dall&#8217;incontro di Bruxelles.</p>
<p>Manifestazioni di appoggio all&#8217;incontro di Bruxelles si svolgeranno lo stesso 18 Febbraio in varie cittá europee (Madrid, Copenhagen, Berlino, Budapest) e italiane (Milano, Roma, Torino, Palermo, Firenze, Settimo Torinese).</p>
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		<title>Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 23:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 2 ottobre 2009 – compleanno di Gandhi, dichiarato dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza&#8221; – comincerà la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
Tre mesi di percorso, sei continenti e 100 paesi toccati, la Marcia, lanciata dall’organizzazione internazionale Mondo Senza Guerre e da moltissime altre organizzazioni, istituzioni e individui in tutto il pianeta, terminerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/LogoMM250.jpg' align=left alt='' /><br />
Il 2 ottobre 2009 – compleanno di Gandhi, dichiarato dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza&#8221; – comincerà la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.<br />
Tre mesi di percorso, sei continenti e 100 paesi toccati, la Marcia, lanciata dall’organizzazione internazionale Mondo Senza Guerre e da moltissime altre organizzazioni, istituzioni e individui in tutto il pianeta, terminerà a Punta de Vacas, nelle Ande, il 2 gennaio 2010.</p>
<p>Ha lo scopo di creare una coscienza globale riguardo alla pace e alla nonviolenza, che porti allo smantellamento degli arsenali nucleari, alla fine delle guerre come mezzo per risolvere conflitti e ad un rifiuto universale di tutte le forme di violenza. Sarà un evento multiforme e multipolare: in contemporanea al passaggio della marcia per una data città si svolgeranno in tutto il mondo tutti i tipi di eventi – concerti, congressi, attività culturali, sportive ed artistiche, manifestazioni, forum, atti di disobbidienza civile e qualsiasi altra iniziativa creativa e nonviolenta singoli e associazioni vorranno proporre.</p>
<p>Nel sito <a href="http://www.marciamondiale.org">www.marciamondiale.org</a> si possono trovare documenti, foto, video e  notizie aggiornate sulle iniziative di preparazione della marcia.</p>
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		<title>Lettera a Barack Obama</title>
		<link>http://www.umanista.org/28112008/lettera-a-barack-obama/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[I Portavoce del Nuovo Umanesimo del Nord America, Sud America, Europa, Asia e Africa scrivono al neo  presidente statunitense perchè avvii una nuova stagione nelle relazioni internazionali. E soprattutto perchè inizi lo smantellamento delle armi nucleari.
Gentile Signor Presidente eletto degli Stati Uniti d&#8217;America
In primo luogo, la preghiamo di accettare le nostre più sentite congratulazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>I Portavoce del Nuovo Umanesimo del Nord America, Sud America, Europa, Asia e Africa scrivono al neo  presidente statunitense perchè avvii una nuova stagione nelle relazioni internazionali. E soprattutto perchè inizi lo smantellamento delle armi nucleari.</em></p>
<p>Gentile Signor Presidente eletto degli Stati Uniti d&#8217;America<br />
In primo luogo, la preghiamo di accettare le nostre più sentite congratulazioni per la sua elezione, che rappresenta una fonte di ispirazione per la gente di tutto il mondo. Vogliamo anche congratularci con Lei per l’integrità e l&#8217;abilità  con cui ha portato avanti la sua campagna.<br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/obama_02.jpg' alt='' /><br />
La reazione di fronte al risultato elettorale sia a New York, dove la gente si è riversata nelle strade per festeggiare, che a Nairobi  e in tutti i punti del pianeta, rispecchia il  desiderio di superare le tragedie storiche e le speranze più profonde dei popoli di ogni nazione e colore, perché cambi la forma di governare degli Stati Uniti e la loro relazione col mondo.<br />
Questi sono momenti di grandi cambiamenti, di grandi pericoli e di grandi opportunità. Come umanisti vogliamo sottolineare soprattutto il grave pericolo di guerra nucleare che minaccia il mondo, un pericolo maggiore perfino dei momenti più difficili della Guerra Fredda. </p>
<p>Per questi motivi le rivolgiamo un appello affinché usi il potere della sua nuova carica, il mandato che ha ricevuto dai cittadini del suo paese e l&#8217;appoggio della gente di tutto il mondo, per dare un segnale decisivo che modifichi la direzione della politica estera degli Stati Uniti.<br />
A nostro parere le priorità per questo segnale sono: il ritiro delle truppe  statunitensi da tutti i territori occupati, compresi l&#8217;Iraq e l&#8217;Afganistan e un’iniziativa chiara ed immediata per avanzare verso il disarmo nucleare globale  in forma progressiva e proporzionale.<br />
La esortiamo a mettere in pratica immediatamente queste proposte,  per inviare un segnale chiaro al mondo e diminuire le tensioni internazionali.<br />
Crediamo che il ventaglio di opportunità  per queste misure sia molto ristretto: poche settimane, certo non  mesi.<br />
Se lei continuerà a mostrare il coraggio e la visione evidenziati nella sua campagna, tracciando un percorso  chiaro per il ritiro delle truppe e il disarmo, siamo sicuri che la gente in ogni  parte del mondo l’appoggerà con forza.<br />
Se Lei invece vacillerà, si perderà un’opportunità, senza possibilità di recupero.</p>
<p>Sappiamo che Lei non governerà  da solo e che subirà grandi pressioni da parte di potenti interessi per continuare nella direzione di militarizzazione che già ha  prodotto risultati disastrosi.<br />
Crediamo anche che Lei abbia la forza e la capacità per forgiare una nuova direzione per l&#8217;umanità, in questo particolare momento storico di grandi cambiamenti per tutti noi che viviamo in questo piccolo pianeta.<br />
Lei può cambiare la direzione degli eventi.<br />
E&#8217; urgente e necessario salvare il pianeta dalla catastrofe nucleare; per questo può contare sull&#8217;appoggio degli umanisti di tutto il mondo.</p>
<p>Vogliamo anche informarla riguardo alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Promossa da  “Mondo senza Guerre” e appoggiata da numerose organizzazioni  e personalità impegnate a favore della pace mondiale, la marcia comincerà a Wellington, Nuova Zelanda, il 2 ottobre 2009, giornata Internazionale della Nonviolenza,  attraverserà  90 paesi e 6 continenti  nell&#8217;arco di tre mesi e si concluderà  in  Argentina il 2 gennaio 2010.<br />
Sarà un’ attività aperta ed includente, che promuoverà iniziative creative e molteplici (marce , concerti, manifestazioni, festival, coinvolgimento dei mass-media, conferenze, seminari, incontri con governi ecc.). con l&#8217;obiettivo di generare una coscienza a livello globale della necessità urgente del disarmo nucleare.<br />
Presidente Obama, La invitiamo ad aderire alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e Le inviamo i nostri migliori saluti ed auguri</p>
<p><strong>Chris Wells </strong><br />
Portavoce del  Nuovo Umanesimo  per il Nord-America</p>
<p><strong>Tomas Hirsch </strong><br />
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l&#8217;America latina</p>
<p><strong>Giorgio Schultze</strong><br />
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l&#8217;Europa</p>
<p><strong>Sudhir Gandotra</strong><br />
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l&#8217; Asia e il Pacifico</p>
<p><strong>Ivan Andrade </strong><br />
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l&#8217;Africa</p>
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		<title>&#8220;Attraverseremo il mondo con un messaggio di nuova umanità&#8221;</title>
		<link>http://www.umanista.org/20102008/attraverseremo-il-mondo-con-un-messaggio-di-nuova-umanita/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 15:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è chiusa a Milano la tre giorni di Nuovo Umanesimo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;. Partecipanti da tutta Europa hanno condiviso la gravità del momento attuale e rilanciato attività e iniziative per un&#8217;uscita nonviolenta dalla situazione di crisi.
Spicca fra tutte la &#8220;Marcia Mondiale per la pace la nonviolenza&#8221; con inizio il 2 ottobre 2009 in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è chiusa a Milano la tre giorni di Nuovo Umanesimo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;. Partecipanti da tutta Europa hanno condiviso la gravità del momento attuale e rilanciato attività e iniziative per un&#8217;uscita nonviolenta dalla situazione di crisi.<br />
Spicca fra tutte la &#8220;<a href="http://www.marchamundial.org/">Marcia Mondiale per la pace la nonviolenza</a>&#8221; con inizio il 2 ottobre 2009 in Nuova Zelanda e arrivo il 2 gennaio 2010 nella Cordigliera delle Ande.</p>
<p>Quello che segue è l&#8217;intervento d&#8217;apertura di Giorgio Schultze portavoce europeo del Nuovo Umanesimo </em></p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/GiorgioSchultzeeOttaviaPiccolo.JPG' alt='' /><br />
<strong>Ottavia Piccolo e Giorgio Schultze</strong></p>
<p>Cari amici,<br />
Vorrei condividere con voi alcune riflessioni di chi ha avuto la fortuna di attraversare questo mondo e di vivere quest’epoca straordinaria per l’umanità.<br />
Sono innegabili i progressi compiuti in questa regione in poco più di secolo secolo e mezzo di storia, così come sono innegabili le lacerazioni, le sofferenze, le violenze subite e inflitte.<br />
Non vi è dubbio che un sistema, per quanto formalmente democratico, che si regge sull’iniquità e sulla sproporzione nella distribuzione della ricchezza, che mina alla base le fondamenta della coesione sociale, che nega i diritti fondamentali della persona come la salute, l’educazione, una vecchiaia serena, che genera ogni sorta di discrimianzione e razzismo, che consuma le risorse finite, che avvelena l’ambiente,  prima o poi è destinato al fallimento.<br />
Il crollo delle Borse e la bancarotta dei mercati finanziari sono l’indicatore più evidente e ultimo di una crisi strutturale dalla portata epocale che da da anni si profila all’orizzonte.<br />
Se fossimo un pò cinici ci metteremmo alla finestra ed osservare “il disastro” compiuto da chi si sentiva trionfatore e portatore di un modello imperiale “globalizzante” ed attenderemmo con serenità la conclusione di questa sua folle corsa.<br />
Ma come cittadini di questo mondo siamo profondamente preoccupati, perchè non è detto che la risposta e l’uscita alla crisi vadano nella direzione auspicata.<br />
Ci preoccupa che la risposta a questa crisi economico-finaziaria e ai debordamenti sociali che inevitabilmente provocherà (e che sta già provocando), anzichè trasformarsi in equità e giustizia sociale  e in riequilibrio ambientale e ridistribuzione delle risorse, si trasformi in ricatto armato contro la popolazione.<br />
Ci preoccupa che le fonti energetiche e gli approvigionamenti idrici, anziché essere tutelati e protetti come “beni comuni dell’umanità”,  siano controllati e minacciati con un arsenale nucleare in grado di far “saltare” il pianeta ben 25 volte. Ma non ne basta una sola?<br />
E chi potrebbe fermare il dito di chi a “scopo preventivo” dovesse decidere di provocare una mini-catastrofe nucleare, anche solo “dimostrativa”? In questa guerra, come in tutte le guerre non ci sarebbero né vinti né vincitori, ma soltato morti. E come diceva Gandhi: “che differenza fa per un morto se la folle distruzione è forgiata in nome del totalitarismo o sotto il sacro nome della libertà e della democrazia?”<br />
Ora come possiamo disarmare le testate nucleari? Come possiamo disinnescare la violenza? A quali immagine possiamo ispirarci in un momento così difficile, in cui tutto appare così accelerato che sembra non esserci più tempo per pensare, sentire ed agire in forma coerente, in forma “nonviolenta”?<br />
Come potremo iniziare a dare risposte differenti noi “civiltà occidentale”; che fin dal Codice di Hammurabi (18° secolo a.C.) consideriamo la vendetta e la punizione come le uniche forme di giustizia, e ci nutriamo del principio “occhio per occhio, dente per dente” o “mors tua vitae mea”?.<br />
Con questo modo di vedere il mondo, con questa tensione di fondo nello strutturare le relazioni con gli altri, come potremo riorganizzare la società, l’economia, la politica di questa regione, basandoci su principi di solidarietà, sussidarietà, cooperazione, reciprocità?<br />
Da secoli, le tribù Bantù, Zulu, Xcosa trasmettono di padre in figlio il concetto dell“Ubuntu”: “il legame universale che unisce l’intera umanità”, una sorta di rete invisibile che sostiene la vita, in cui tutti noi siamo immersi e il principio comportamentale che ne deriva: “umuntu ngumuntu ngabantu”, tu sei attraverso gli altri”.<br />
Se qualcuno maltratta, ferisce, uccide qualcun altro, altera, lacera l’Ubuntu. Tu non puoi, per vendetta, rabbia o disperazione maltrattare, ferire ed uccidere a tua volta, perché così facendo lacereresti ulteriormente la ferita; anzi dovrai fare qualcosa per aiutare te stesso e l’altro a ripararla”.<br />
Un principio simile a quello riportato nel Talmud, il Testo Sacro degli Ebrei, così come nel Corano, testo sacro dell’Islam : “Chiunque distrugga una sola vita è tanto colpevole come se avesse distrutto il mondo intero, e chiunque salvi una sola vita ha tanto merito come se avesse salvato il mondo intero”.<br />
Un principio alla base di tutte le religioni e culture universali, dall’Induismo del Mahabarata, al Crisitanesimo dell’Antico Testamento, da Confucio a Buddha, da Seneca a Volteire. Una regola, La Regola d’Oro, “tratta gli altri come vorresti essere trattato”che se davvero applicata fino alle sue ultime conseguenze rappresenterebbe quella rivoluzione epocale, quel “Nuovo Umanesimo” a cui aspiriamo.<br />
Una concezione non punitiva ma riparatrice, un’azione non vendicativa ma di riconciliazione, atti non contradittori ma unitivi e validi rivolti ad altri e che alla fine “premiano” noi stessi.<br />
Affinché la nonviolenza possa trionfare oltre ai principi comportamentali e alle azioni dovremo mettere in campo un altro attributo: la Verità. </p>
<p>Molto di quanto è avvenuto in questo ultimo secolo di storia umana si è svolto sotto l’insegna deformante della menzogna, della manipolazione dell’informazione, della creazione di paure di massa per fomentare la reazione cieca, o peggio ancora per togliere la speranza.<br />
Riprendendo quanto diceva Zarathustra, oltre 3.000 anni fa (“Pensa bene, fai buone azioni, dì la verità”), Gandhi ci ha insegnato la Satyagraha, parola composta, che deriva dal sanscrito (satya= verità) e graha (aggrapparsi fortemente). “Aggrapparsi fortemente alla verità”, per poter sostenere l’Ahimsa, la nonviolenza.<br />
E’ questa la più alta e difficile missione dell’azione nonviolenta: portare alla luce la verità e squarciare il manto tenebroso della menzogna, creare coscienza.<br />
Molte persone, anche qui presenti tra noi, ci hanno mostrato, nel momento del lutto e del dramma della perdita violenta di una persona cara, che ciò che porta alla giustizia non è la vendetta, ma la ricerca della verità. Ed hanno dimostrato come la giustizia abbia un senso compiuto non solo nel rispetto formale dei Codici, ma soprattutto se darà alla coscienza il segnale che si può aprire una strada verso la riconciliazione.<br />
Come ha fatto il papà palestinese a cui  hanno ucciso il figlio di 10 anni, quando ha deciso, dopo tre notti di tormenti e di agonia, in pieno contrasto con i “codici” della sua comunità e della comunità “nemica”, di donare gli organi del figlio a cinque bambini ebrei, a cui ha salvato la vita.<br />
Come ha fatto la mamma del soldato ebreo ucciso in Libano, nel ritrovare il senso della vita ed aprire, in una sottile terra di confine, un ospedale per curare bambini palestinesi con medici israeliani, abbattendo i muri tra i confini e nelle coscienze.<br />
Come abbiamo fatto con alcuni giovani della Repubblica Ceca e dell’Italia, con manifestazioni e scioperi della fame per svelare al mondo un progetto segreto di morte come lo scudo spaziale americano.<br />
Come sta facendo un gruppo di ragazzi di Palermo, che ha costruito, prima uno ed ora quattro asili e scuole multietniche, per mostrare che un dialogo tra le culture è possibile e necessario o che è possibile dire “addio pizzo!”.</p>
<p>Sappiamo che l’azione nonviolenta avrà bisogno di molto coraggio e persistente pazienza.<br />
Questo cammino verso la nonviolenza non sorge spontaneamente, così come non sorge spontaneamente il cammino verso la riconciliazione. Entrambe richiedono una grande comprensione e l’insinuarsi dentro ognuno di noi della ripugnanza fisica e mentale per la violenza.  </p>
<p>L’Umanità, l’Essere umano, ogni singola persona ha bisogno di superare il dolore e la sofferenza, ha bisogno di trovare nuove strade di riconciliazione, ha bisogno di provare compassione di fronte a chi è in difficoltà, ha bisogno di ritrovare il sorriso pensando al futuro.<br />
Di cosa parleranno i Bambini di Ubuntu quando arriveranno ad avere la nostra età?<br />
Ancora di discriminazione e razzismo?<br />
Oppure parleranno come Costruttori e Ambiascitori della nazione umana universale?<br />
L’ideale di un mondo così non inizia per decreto, ma nella pratica, nell’impegno quotidiano, negli ambiti dove ci tocca vivere e lavorare e nei quali ognuno deve lottare per ottenere cambiamenti positivi.<br />
Si richiede un salto della coscienza, un cambiamento epocale nel concepire noi stessi e il mondo che ci circonda come una struttura unica, una rete invisibile che ci unisce.<br />
Una rete invisibile che ci unisce a chi vive, a chi ci ha preceduto e chi ha avuto il coraggio di aprire la strada e la pazienza nell’attenderci in questo incrocio della storia.</p>
<p>Stiamo per iniziare la lunga Marcia della Pace e della Nonviolenza! </p>
<p>Io e te, attraverseremo il Mondo con un messaggio di Nuova umanità.<br />
Io e te attraverseremo questo mare tempestoso, con le navi costruite di tenacia ed intenzionalità.<br />
Io e te attraverseremo scalzi le fredde catene montagnose per ritrovarci nelle accoglienti Città  dei Costruttori di Pace,<br />
Io e te illumineremo questa notte infinita della Presistoria Umana, con le fiaccole della pazienza e i falò del coraggio,  in attesa dell’alba di una vera, nuova Storia Umana.<br />
Già in molti ci stanno aspettando: Mahatma Gandhi, Martin Luther  King, Henry David Thoreau, Leon Tolstoy, Albert Einstein, Betty Williams e Mairead Corrigan, Patrice Lumumba, Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi, Rigoberta Menchù&#8230;<br />
E molti altri ci stanno raggiungendo con le loro bandiere di Speranza, mosse dal soave respiro della Libertà.</p>
<p>E come mi disse Silo un pò di tempo fa: “Non avere paura. Ama la realtà che costruisci e, nulla&#8230; nemmeno la morte fermerà il tuo volo”.</p>
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		<title>A Milano! A Milano!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si apre a Milano, dal 17 al 19 ottobre, il Forum Umanista Europeo col titolo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;: tre giorni di conferenze, tavole rotonde, spettacoli ed esposizioni di artisti vari (qui il programma della tre giorni). Per il forum sono attese circa 200 associazioni e migliaia di iscritti provenienti da tutta l’Europa. 
Il Primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/forummilano.jpg' alt='' /></p>
<p><em>Si apre a Milano, dal 17 al 19 ottobre, il Forum Umanista Europeo col titolo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;: tre giorni di conferenze, tavole rotonde, spettacoli ed esposizioni di artisti vari <a href="http://www.humanistforum.eu">(qui il programma della tre giorni)</a>. Per il forum sono attese circa 200 associazioni e migliaia di iscritti provenienti da tutta l’Europa. </em></p>
<p>Il Primo Forum Mondiale si celebrò a Mosca il 7 Ottobre 1993 e nacque dalla necessità di implementare una discussione globale futura che tenesse conto dei contributi di tutte le correnti di pensiero e di azione. Si realizzò grazie alla partecipazione di tutti coloro che aspirano alla costruzione di una nazione umana universale ricca nelle sue diversità, accogliente nelle sue istituzioni, solidale e nonviolenta.<br />
La violenza &#8211; afferma <a href="http://www.giorgioschultze.eu">Giorgio Schultze</a>, portavoce del Forum &#8211; è praticata in ogni sua forma e a tutte le latitudini: fame, povertà, diritti negati, guerre, isolamento e discriminazione. Per quanto l’Europa abbia fatto innegabili progressi in poco più di un secolo di storia, la sproporzione nella distribuzione della ricchezza mina alla base le fondamenta della coesione sociale. Il venire meno dei diritti fondamentali della persona, l’avvelenamento dell’ambiente, il crollo delle borse e la bancarotta dei mercati finanziari, sono l’indicatore più evidente di una crisi strutturale dalla portata epocale. Come cittadini di questo mondo, siamo profondamente preoccupati perchè la risposta a questa crisi potrebbe sfociare in ulteriore violenza, solitudine e paura. L’obiettivo di questo forum è la dimostrazione della forza della nonviolenza attraverso il confronto tra forme diverse di azione, il dialogo tra le culture e la testimonianza di chi ha dedicato la propria vita all’impegno sociale.<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pNqY0g__c9o&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pNqY0g__c9o&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
<a href="http://http://it.youtube.com/profile?user=humanistforum"><br />
Il canale Youtube del Forum</a></p>
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		<title>A Vicenza si vota comunque, nonostante il Consiglio di Stato</title>
		<link>http://www.umanista.org/02102008/a-vicenza-si-vota-comunque-nonostante-il-consiglio-di-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 16:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
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		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato ha reso inutile e irrealizzabile il referendum sulla costruzione della nuova base militare USA a Vicenza.
 
L&#8217;appiglio giuridico di questa sentenza tutta politica, è nel considerare la consultazione popolare sulla &#8220;sdemanializzazione dell&#8217;area&#8221; come inutile perché domanda dalla risposta ovvia. Ha anche aggiunto &#8220;è come chiedere ad un privato cittadino se sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consiglio di Stato ha reso inutile e irrealizzabile il referendum sulla costruzione della nuova base militare USA a Vicenza.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/dal_molin300.jpg' align=left alt='' /> </p>
<p>L&#8217;appiglio giuridico di questa sentenza tutta politica, è nel considerare la consultazione popolare sulla &#8220;sdemanializzazione dell&#8217;area&#8221; come inutile perché domanda dalla risposta ovvia. Ha anche aggiunto &#8220;è come chiedere ad un privato cittadino se sia favorevole ad aumentare il proprio patrimonio personale&#8221;.<br />
Il quesito era nato per far esprimere, attraverso uno strumento di democrazia diretta, la volontà popolare: &#8220;È lei favorevole all’adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo d’indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l&#8217;avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell&#8217;area aeroportuale &#8220;Dal Molin&#8221; &#8211; ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense &#8211; da destinare a usi d’interesse collettivo salvaguardando l&#8217;integrità ambientale del sito?&#8221;</p>
<p>Il Consiglio di Stato ha detto che la risposta è ovvia ed è &#8220;SI&#8221;.<br />
E per questo motivo ha annullato il referendum.<br />
E&#8217; come dire: giochiamo a questo gioco solo se vinciamo, altrimenti non si gioca.</p>
<p>E&#8217; del tutto evidente la volontà di fermare un movimento popolare democratico e nonviolento e di favorire l&#8217;emergere di fazioni violente che possano giustificare, anche qui, l&#8217;intervento dell&#8217;esercito.</p>
<p>Fanno bene allora il sindaco, le organizzazioni e i movimenti a continuare, invitando i cittadini a votare comunque negli stand allestiti per le strade. E fanno bene i vicentini a votare, a esprimersi e ad alzare la voce della nonviolenza. La questione non è solo pacifista. È la difesa dell’espressione e della volontà popolare.</p>
<p>Nella speranza che qualche autorità discuta la sentenza come incostituzionale (l&#8217;articolo 1 dice che &#8220;la sovranità appartiene al popolo&#8221; &#8230; e non al Consiglio di Stato), è opportuna non solo una riflessione, ma anche un&#8217;azione di difesa della democrazia dai molteplici attacchi che subisce anche dagli organi di più elevato valore costituzionale.</p>
<p>L&#8217;attuale democrazia è puramente formale -e questo di Vicenza ne è l&#8217;ennesimo esempio- ma vorremmo abbandonare questa formalità in cambio di una democrazia reale. Non di una dittatura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attacco alla diversità</title>
		<link>http://www.umanista.org/20092008/attacco-alla-diversita/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 08:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[di Vito Coreddu (Help to Change)
Quello che si respira oggi nella società, alimentato dai mass media e da scelte populiste e scellerate degli ultimi governi, è un vero proprio attacco alla diversità.
Chi non si omologa ai dettami e alle sirene del sistema, chi non piega la testa di fronte alle ingiustizie, chi non accetta contratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Vito Coreddu </strong>(<a href="http://www.helptochange.org/">Help to Change</a>)<br />
<em>Quello che si respira oggi nella società, alimentato dai mass media e da scelte populiste e scellerate degli ultimi governi, è un vero proprio attacco alla diversità.<br />
Chi non si omologa ai dettami e alle sirene del sistema, chi non piega la testa di fronte alle ingiustizie, chi non accetta contratti di lavoro capestro, chi appartiene a religioni, culture e tradizioni diverse, chi ha un orientamento sessuale diverso, chi non ha un permesso di soggiorno, chi vive al di sotto della soglia di povertà è percepito come una minaccia e diventa il principale colpevole degli innumerevoli problemi che oggi attanagliano la nostra società.</em></p>
<p>Questo atteggiamento così avverso alla diversità non è il frutto di una deriva razzista, xenofoba, discriminatoria nella società.<br />
I disvalori quali l&#8217;egoismo, l&#8217;individualismo, l&#8217;arrivismo, il nazionalismo, il razzismo, il conformismo erano già presenti, non sono un fenomeno nuovo. In questo senso questi disvalori non hanno fatto nuovi adepti negli ultimi anni. Ciò che c&#8217;è di nuovo in questo momento è che quelle forze progressiste che un tempo arginavano questi disvalori introducendo continuamente nuovi spunti di riflessione e discussione e contribuendo a mantenere alto il livello culturale di questa società, quelle forze progressiste, hanno smesso di compiere il loro prezioso lavoro, quelle forze progressiste si sono ammutolite. In questo senso hanno una grande responsabilità. Bisognerebbe dire che dappertutto, piuttosto che occuparsi di essere traino verso la costruzione di una società migliore, assistiamo ancora al totale disorientamento che ha procurato la caduta del muro di Berlino, come se quel muro rappresentasse allegoricamente l&#8217;ultimo argine a difesa dell&#8217;utopia di un mondo migliore. Se i segnali di questo fenomeno si potevano cogliere ancor prima, quel momento segnerà una spartiacque dove ciò che rimane è una certa e triste nostalgia per i tempi andati.</p>
<p>In questo paesaggio che s&#8217;inserisce la Manifestazione Nazionale Antirazzista del 4 ottobre 2008 con la giusta pretesa di rompere questo clima così nefasto.</p>
<p>E&#8217; una manifestazione costruita dal basso, da quelle organizzazioni che umilmente e senza secondi fini si sono adoperate per la difesa dei diritti umani, per la difesa della diversità, trovando nell&#8217;umanesimo socialista, cristiano, esistenzialista e anarchico e universalista una fonte di ispirazione per reagire all&#8217;ingiustizia e guardare con altri occhi al futuro.</p>
<p>E&#8217; una manifestazione che esprime la diversità, la diversità etnica, religiosa, culturale e politica. Ed è per questo motivo che questa manifestazione continua ad essere taciuta dai mass media e osteggiata dalle grandi sigle sindacali o da quei partiti della “sinistra” che un tempo si trovavano in parlamento.</p>
<p>E&#8217; una manifestazione che si ricollega storicamente alla manifestazione del 3 febbraio &#8216;96 quando 50.000 persone scesero in piazza per contestare apertamente il Decreto Dini sull&#8217;immigrazione. Anche in quel momento quelle stesse forze oltre che disertare cercarono di boicottare, salvo poi fare il mea culpa il giorno dopo.</p>
<p>Questa manifestazione, certamente potrà dar fastidio a molti e molti vorrebbero che questa fallisca magari facendo in modo che qualche “imbecille” cominci a giocare con la polizia al “piccolo teppistello”, permettendo ai mass media di riempire il giorno dopo alcune pagine dei loro giornali con la descrizione di arresti e incidenti, alimentando ancora nell&#8217;opinione pubblica razzista e violenta la convinzione che gli immigrati e chi li difende sono un virus per questa società. </p>
<p>Questa manifestazione deve essere pacifica e soprattutto nonviolenta. Dovrà evidenziare la nonviolenza come risposta alla logica violenta di questo sistema quindi non solo per una questione di convenienza ma anche morale, dovranno essere isolati e “cortesemente”. espulsi dal corteo tutti coloro che intendono manifestare con altri intenti. Con questo voglio pensare ai centinaia di immigrati che nella condizione di clandestini si troveranno fortemente esposti alle forze dell&#8217;ordine. Questi esseri umani coraggiosi ma privi del permesso di soggiorno, l&#8217;ultima cosa di cui avrebbero bisogno è quella di assistere ed essere coinvolti in scontri violenti con la polizia.</p>
<p>In ultimo, se questa manifestazione è antirazzista non lo è solo per negare quell&#8217;atteggiamento negativo quale il razzismo ma anche per salutare l&#8217;immigrazione e la diversità come un elemento prezioso per questa società decadente affinché trovi nuovi modi di essere e di percepire l&#8217;esistente.</p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/manif4ottobre420.jpg' alt='' /> </p>
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		<title>La Nonviolenza al centro dell&#8217;Europa</title>
		<link>http://www.umanista.org/08092008/la-nonviolenza-al-centro-delleuropa/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tre giorni di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, laboratori, testimonianze e spettacoli, esposizioni di artisti vari. 10.000 partecipanti previsti da tutta Europa. Centinaia di associazioni e persone impegnate nel mondo del pacifismo e del volontariato che lavoreranno per la costruzione di un’Europa aperta al futuro, ricca nelle sue diversità, accogliente nelle istituzioni, nonviolenta e solidale. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Logo_Forum_Milano_500.jpg' alt='' /></p>
<p><em>Tre giorni di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, laboratori, testimonianze e spettacoli, esposizioni di artisti vari. 10.000 partecipanti previsti da tutta Europa. Centinaia di associazioni e persone impegnate nel mondo del pacifismo e del volontariato che lavoreranno per la costruzione di un’Europa aperta al futuro, ricca nelle sue diversità, accogliente nelle istituzioni, nonviolenta e solidale. Con il patrocinio di: Comune di Milano, Provincia di Verbano Cusio Ossola, Comune di Cinisello Balsamo, Comune di Agrate Brianza, Provincia di Ferrara, Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia di Rovigo.</em></p>
<p>I Forum Umanisti iniziano nel 1993, con il Primo Forum Mondiale che si è svolto a Mosca il 7 Ottobre, il secondo nel 1994 a Città del Messico e il terzo nel 1995 a Santiago del Cile.<br />
Negli anni successivi si è avviato un processo di regionalizzazione. Vaste aree geografiche, nelle quali i popoli che lì risiedono condividono storia, tradizioni e cultura comuni, hanno cominciato ad assumere un’importanza crescente nel contesto più generale della mondializzazione. Si è reso quindi necessario l’incontro fra i popoli che convivono all’interno di queste grandi regioni e così hanno iniziato a svilupparsi i Forum Umanisti Regionali.<br />
In Europa il primo Forum Umanista, si è tenuto a Lisbona nel novembre 2006, preceduto dagli incontri di Madrid (1999), Praga (2003) e Budapest (2004).<br />
Nell’anno 2006 si sono realizzati il primo Forum Africano, il primo Forum Asiatico-Pacifico, il primo Forum Latino-Americano e il primo Forum Europeo. Nel 2007 a New York, si è svolto il primo Forum della regionale Nord Americana.</p>
<p><strong><br />
Elenco dei testimonial che hanno confermato ad oggi la loro presenza:</strong><br />
Luisa Morgantini Italia &#8211; Vice-presidente del Parlamento Europeo<br />
Ottavia Piccolo Italia &#8211; attrice<br />
Maria Cuffaro Italia &#8211; giornalista<br />
Giulietto Chiesa Italia &#8211; Europarlamentare<br />
Monica Frassoni Italia- Europarlamentare e presidente del Gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo<br />
Pina Grassi Italia &#8211; Addio Pizzo, Libero Futuro, Associazione antiracket Libero Grassi<br />
Giovanni Impastato Italia &#8211; Associazione Peppino Impastato &#8211; Casa Memoria di Cinisi<br />
Paolo Bolognesi Italia &#8211; Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980<br />
Angelo Baracca Italia &#8211; Professore di Fisica all&#8217;Università di Firenze<br />
Pol D&#8217;Huyvetter Belgio &#8211; International Office, Mayors for Peace 2020 Vision Campaign<br />
Rita Borsellino Italia &#8211; Progetto L&#8217;altra Storia<br />
Esteban Elmer Catarina Bolivia &#8211; Ambasciatore della Bolivia in Italia<br />
Hans Kristensen USA &#8211; Director, Nuclear Information Project, Federation of American Scientists, Washington, D.C. (videomessaggio)<br />
Emilio Molinari Italia &#8211; Presidente del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua<br />
Jan Tamas Repubblica Ceca &#8211; Portavoce del movimento contro le basi in Repubblica Ceca<br />
Angelica Romano Italia &#8211; Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del territorio, Napoli<br />
Noam Livne Israele &#8211; Refusnik e attivista antimilitarista<br />
Lindis Percy Gran Bretagna &#8211; Coordinatore Campaign for the accountability of American bases &#8211; CAAB<br />
Massimo Zucchetti Italia- Professore di Impianti Nucleari dell&#8217;Università di Torino<br />
Marco Deriu Italia &#8211; sociologo<br />
Roberto Burlando Italia- economista presso le Università di Torino ed Exeter<br />
Guido Morisco Italia &#8211; Presidente del Consiglio Nazionale dei Bahá’í d’Italia e Membro della consulta interreligiosa del Comune di Roma<br />
Giuseppe Robiati Italia &#8211; Co-fondatore dell’EBBF &#8211; European Bahà&#8217;ì Business Forum<br />
Marco Romoli Italia &#8211; Presidente Un tempio per la pace Firenze<br />
Gabriele Mandel Italia &#8211; Vicario generale per Italia della Confraternita Sufi Jerrahy Halveti<br />
Vittorio Bellavite Italia &#8211; Coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa, affiliata a &#8220;International Movement We Are Church&#8221; (IMWAC)<br />
Manuela Sadun Paggi Italia &#8211; Comunità Ebraica Firenze<br />
Dijana Pavlovic Italia &#8211; artista e scrittrice comunità Rom<br />
Mouelhi Mohsen &#8211; rappresentante Sufi<br />
Carlo Giudicepietro Italia &#8211; portavoce Centro delle Culture<br />
Manuela Dviri Vitali Norsa Israele &#8211; Giornalista, scrittrice ed esponente del movimento pacifista israeliano<br />
Giuseppe Santagada Italia &#8211; Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada<br />
Deborah Lambillotte Belgio &#8211; International Lesbian and Gay Association (ILGA)<br />
Peter Tatchell Gran Bretagna &#8211; Outrage<br />
Andrea Barberini Italia &#8211; Gruppo Emmanuele, Associazione Gay Cattolici, Padova<br />
Marianella Kloka Grecia &#8211; Redattore della rivista LGBT City Uncovered<br />
Grigoris Vallianatos Grecia &#8211; attivista LGBT, avvocato e membro del PASOK<br />
Luca Poma Italia &#8211; portavoce nazionale &#8220;Giù le mani dai bambini&#8221;<br />
Antonio M.C. Monopoli Italia &#8211; Esperto in roboetica</p>
<p><strong>Programma</strong><br />
Venerdì 17 ottobre dalle 15.30 alle 24.00<br />
al Palazzetto dello sport – Palalido</p>
<p>Sabato 18 ottobre dalle 10.00 alle 19.00<br />
all’Università degli studi di Milano – Bicocca.<br />
Dalle 21.30 Concerto per la Nonviolenza<br />
al Palazzetto dello sport – Palalido</p>
<p>Domenica 19 ottobre dalle 14.30 alle 19.00<br />
al Palazzetto dello sport – Palalido </p>
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		<title>Il caso di European Telecom International contro la Bolivia deve essere bloccato</title>
		<link>http://www.umanista.org/15012008/il-caso-di-european-telecom-international-contro-la-bolivia-deve-essere-bloccato/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[863 gruppi di cittadini chiedono al presidente della Banca Mondiale di rispettare il ritiro della Bolivia dalla corte arbitrale. È necessaria una visione indipendente sull&#8217;arbitraggio investitori-stato, sui diritti umani e sulla povertà globale

Martedì 15 gennaio più di 800 gruppi di cittadini di 59 paesi in tutti i continenti presenteranno una petizione al Presidente della Banca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>863 gruppi di cittadini chiedono al presidente della Banca Mondiale di rispettare il ritiro della Bolivia dalla corte arbitrale. È necessaria una visione indipendente sull&#8217;arbitraggio investitori-stato, sui diritti umani e sulla povertà globale</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/ApoyoEvo256.jpg' align=left alt='' /><br />
Martedì 15 gennaio più di 800 gruppi di cittadini di 59 paesi in tutti i continenti presenteranno una petizione al Presidente della Banca Mondiale Robert B. Zoellick, esprimendo preoccupazione sul Centro Internazionale per la Risoluzione delle Controversie sugli Investimenti (ICSID, International Center for the Settlement of Investment Disputes), il cui presidente del Consiglio di Amministrazione è il sig. Zoellick. </p>
<p>Nel maggio scorso il governo della Bolivia è diventato il primo paese al mondo a ritirarsi dall&#8217;ICSID, citando la documentazione della corte come in favore di limitati interessi aziendali rispetto al bene pubblico. Tale corte ora si rifiuta di rispettare le azioni del governo boliviano e ammette il proseguimento di un caso presentato da una società di telecomunicazioni europea. </p>
<p>La petizione globale riflette le crescenti preoccupazioni nel mondo rispetto a un sistema di diritti degli investitori che indebolisce la democrazia e i diritti umani. Molti gruppi firmatari hanno conosciuto questi problemi attraverso il noto caso di Betchel contro la Bolivia. Nel 2001 una filiale di Betchel ha citato in giudizio il paese più povero del Sud America rispetto a un progetto di privatizzazione dell&#8217;acqua fallito. Dopo cinque anni di pressione pubblica, la società ha abbandonato il caso nel 2006. </p>
<p>Come si indica nella petizione, la Bolivia è solo uno dei numerosi governi che stanno sfidando le protezioni eccessive degli investitori negli accordi di libero commercio e nei trattati bilaterali di investimento. ICSID è il meccanismo più utilizzato per far rispettare tali regole. </p>
<p>Sebbene il governo boliviano abbia seguito procedure corrette nel ritiro dall&#8217;ICSID, è prevista la creazione di un tribunale in tempi brevi per esaminare un caso presentato da Euro Telecom International (ETI), una società costituita nei Paesi Bassi tra i cui proprietari si trovano Telecom Italia e la spagnola Telefónica. ETI possiede il 50% di ENTEL, che fornisce oltre il 60% dei servizi telefonici della Bolivia. </p>
<p>Tra i firmatari si trovano 863 organizzazioni sindacali, ambientali, religiose, di consumatori, di piccoli agricoltori, per i diritti umani, di donne, per lo sviluppo e per la pace di cinque continenti. L&#8217;Institute for Policy Studies, un&#8217;organizzazione di ricerca con sede a Washington, DC, è stato il promotore iniziale della petizione. </p>
<p>Per avere copie complete della petizione dei cittadini in:<br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-en.pdf ">Inglese</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-es.pdf">Spagnolo</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-it.pdf">Italiano</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-po.pdf">Portoghese</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-fr.pdf ">Francese</a> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pierino torna a scuola</title>
		<link>http://www.umanista.org/16122007/pierino-torna-a-scuola/</link>
		<comments>http://www.umanista.org/16122007/pierino-torna-a-scuola/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 12:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Affrontare concretamente il problema della repressione della vivacità delle nuove generazioni, impedire l&#8217;utilizzo del potente psicofarmaco &#8220;Ritalin&#8221;: l&#8217;Associazione umanista &#8220;Nessuno Tocchi Pierino&#8221; realizza una doppia vittoria, la convocazione di un tavolo tecnico nel IV Municipio di Roma e l&#8217;apertura delle scuole per la realizzazione di un percorso formativo nonviolento
IL 22 novembre, in una biblioteca del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/ritalin240.jpg' align=left alt='' /><em>Affrontare concretamente il problema della repressione della vivacità delle nuove generazioni, impedire l&#8217;utilizzo del potente psicofarmaco &#8220;Ritalin&#8221;: l&#8217;Associazione umanista &#8220;Nessuno Tocchi Pierino&#8221; realizza una doppia vittoria, la convocazione di un tavolo tecnico nel IV Municipio di Roma e l&#8217;apertura delle scuole per la realizzazione di un percorso formativo nonviolento</em></p>
<p>IL 22 novembre, in una biblioteca del IV Municipio di Roma, c&#8217;è stata un&#8217;Assemblea pubblica &#8220;sull&#8217;iperattività ed i nuovi disagi infantili&#8221; contro l&#8217;uso degli psicofarmaci ai bambini.<br />
Un centinaio di persone hanno partecipato con interesse ai temi proposti da Monia Felli, portavoce dell&#8217;associazione umanista Nessuno Tocchi Pierino e dei 6 relatori presenti.<br />
E&#8217; stato coinvolto il presidente del IV Municipio che, grazie alla pressione dei &#8220;Pierini&#8221;, ha convocato un tavolo tecnico entro la fine dell&#8217;anno, per discutere il tema con esperti, istituzioni e associazioni. Inoltre il presidente dell&#8217;Istituto di Ortofonologia, Federico Bianchi, ha messo a disposizione il suo staff per il tavolo tecnico e per le iniziative che ne seguiranno.<br />
Ad intervenire tra l&#8217;altro c&#8217;è stata Marina Cornacchia (presidente della Consulta Capitolina sulla Salute Menatale) che si è data disponibile ad un incontro per coinvolgere il Comune di Roma.<br />
Con i pedagogisti e gli psicologi dell&#8217;Associazione Aurora, intervenuti tra i relatori, verrà preparata la relazione per il tavolo tecnico al municipio.<br />
Tra i presenti i dirigenti scolastici delle scuole del Municipio, insegnanti, psicologi e addetti ai lavori e anche l&#8217;assessore del Comune di Roma per per politiche educative e scolastiche.<br />
A seguito dell&#8217;incontro i dirigenti scolastici hanno aperto le porte delle scuole ai volontari di Nessuno Tocchi Pierino per la realizzazione di un percorso formativo basato sulla nonviolenza e il ludismo nelle scuole, con l&#8217;obiettivo di proteggere e incoraggiare la vivacità mentale delle nuove generazioni, quelle che trasformeranno il mondo.<br />
<a href="http://www.nessunotocchipierino.it">www.nessunotocchipierino.it</a></p>
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		<title>Agnoletto: &#8220;Incomprensibili le dichiarazioni di Napolitano&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 17:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 15 dicembre grande corteo a Vicenza, contro la base militare USA, contro la guerra e contro la totale subalternità dell’Italia e dell’Europa alla politica militare degli Stati Uniti.

«Trovo incomprensibile che il Presidente della Repubblica confermi e rassicuri l’amministrazione Usa su un atto di subalternità del nostro Paese, mentre dovrebbe garantire e rappresentare l’autonomia dell’Italia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 15 dicembre grande corteo a Vicenza, contro la base militare USA, contro la guerra e contro la totale subalternità dell’Italia e dell’Europa alla politica militare degli Stati Uniti.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/marcia.jpg' align=left alt='' /><br />
«Trovo incomprensibile che il Presidente della Repubblica confermi e rassicuri l’amministrazione Usa su un atto di subalternità del nostro Paese, mentre dovrebbe garantire e rappresentare l’autonomia dell’Italia. Domani a Vicenza migliaia di persone manifesteranno per chiedere al governo di bloccare il progetto di ampliamento della base americana ma anche per dire ‘no’ a questa totale subalternità dimostrata dall’Italia e anche dall’Europa verso le scelte degli Usa». Così Vittorio Agnoletto, eurodeputato della Sinistra unitaria europea, ex portavoce del Genoa social forum, alla vigilia del corteo di domani, organizzato dal comitato No Dal Molin. «La sudditanza alla strategia nordamericana risulta ancora più inaccettabile nel momento in cui negli stessi Stati Uniti cresce il dissenso interno all’opinione pubblica proprio su come l’amministrazione Bush ha gestito la politica estera e i conflitti armati. Anche l’accelerazione che gli Stati Uniti vogliono imporre al percorso verso l’indipendenza del Kosovo altro non è che una vergognosa espressione della volontà degli Usa di dislocare e potenziare le loro basi militari. Vicenza e il Kosovo sono due facce della stessa medaglia e da una parte all’altra dell’Adriatico il governo degli Stati Uniti avrà realizzato i suoi obiettivi neocoloniali se il governo italiano non ripenserà alla sua decisione».</p>
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		<title>Finanziaria, armi e politica: che vergogna!</title>
		<link>http://www.umanista.org/20112007/finanziaria-armi-e-politica-che-vergogna/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 14:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[ Alex Zanotelli scrive al popolo della pace. Pubblichiamo il suo appello
Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale (la cosiddetta Cosa Rossa) abbia votato, il 12 novembre, con il Pd e tutta la destra, per finanziare i CPT, le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/zanotelli.jpg' align=left alt='' /> <em>Alex Zanotelli scrive al popolo della pace. Pubblichiamo il suo appello</em></p>
<p>Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale (la cosiddetta Cosa Rossa) abbia votato, il 12 novembre, con il Pd e tutta la destra, per finanziare i CPT, le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media. Ma anche nel quasi totale silenzio del &#8220;mondo della pace!&#8221;.</p>
<p>Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello in internet: era già troppo tardi. La “frittata“ era già fatta. Ne sono rimasto talmente male, da non avere neanche voglia di riprendere la penna. Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia. Delusione profonda verso la Sinistra Radicale che in piazza chiede la chiusura dei “lager per gli immigrati”, parla contro le guerre e l’mperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. </p>
<p>E sono fior di quattrini! Non ne troviamo per la scuola, per i servizi sociali, ma per le armi SI! E tanti!!!<br />
Infatti la Difesa per il 2008 avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro: un aumento di risorse dell’11  rispetto alla finanziaria del 2007, che già aveva aumentato il bilancio militare del 13%. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 24%!!<br />
Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti. Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 (i cosiddetti Joint Strike Fighter) sono i nuovi aerei da combattimento (costano circa 110 milioni di Euro cadauno). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto, a Washington, lo scorso febbraio, il protocollo di intesa.</p>
<p>In Senato, alcuni (solo 33) hanno votato a favore dell’ emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell’ articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM.<br />
Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009, 918 milioni per il 2010, 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012!<br />
Altrettanto è avvenuto per le fregate  FREMM e per i satelliti spia.</p>
<p>E’ grave che la Sinistra, anche la Radicale, abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli. Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota !<br />
Tutto questo è di una gravità estrema! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all’attacco all’Iran e alla guerra atomica.<br />
Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo: una stampa sempre più appiattita!</p>
<p>Ma ancora più grave è il nostro silenzio: il mondo della pace che dorme sonni tranquilli. E’ questo silenzio assordante che mi fa male. Dobbiamo reagire, protestare, urlare!<br />
Il nostro silenzio, il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta. La nostra è follia collettiva, pazzia eretta a Sistema. E’ il trionfo di ”O’ Sistema”. Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l’Impero del denaro. Come cittadini attivi nonviolenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un Sì perché vinca la Vita.</p>
<p>Alex Zanotelli</p>
<p>Le firme di adesione vanno inviate a:</p>
<p><a href="mailto://alex.zanotelli@libero.it">alex.zanotelli@libero.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stop al nucleare, la guerra fredda è finita!</title>
		<link>http://www.umanista.org/25102007/stop-al-nucleare-la-guerra-fredda-e-finita/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 17:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 20 ottobre si è tenuta a Brdy, in Repubblica Ceca, nella zona dove gli Stati Uniti vogliono costruire la base radar anti-missile, la manifestazione internazionale contro le armi nucleari e le nuove basi militari organizzata da Europe for Peace e da Ne Základnám (No alle basi). Hanno partecipato 86 sindaci della Repubblica Ceca, esponenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 20 ottobre si è tenuta a Brdy, in Repubblica Ceca, nella zona dove gli Stati Uniti vogliono costruire la base radar anti-missile, la manifestazione internazionale contro le armi nucleari e le nuove basi militari organizzata da <a href="http://www.europeforpeace.eu">Europe for Peace </a>e da <a href="http://www.nezakladnam.cz/">Ne Základnám </a>(No alle basi). Hanno partecipato 86 sindaci della Repubblica Ceca, esponenti di organizzazioni per il disarmo e centinaia di cittadini della zona e provenienti da tutta europa, in un’atmosfera di entusiasmo, speranza e unità.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/redken264.jpg' align=left alt='' /><br />
Il Sindaco di Londra, Ken Livingstone ha dato pieno sostegno all&#8217;iniziativa con un messaggio di appoggio:<br />
&#8220;Sostengo con forza la campagna contro il progetto di installare una base radar statunitense e ritengo che il popolo ceco abbia il diritto di decidere che cosa rientra nel proprio interesse nazionale.<br />
Gli Stati Uniti stanno spendendo miliardi in armi di distruzione di massa, nella conservazione e nel rinnovamento del loro arsenale nucleare e nelle guerre in Medio Oriente, esigendo allo stesso tempo che ad altre nazioni sia impedito di armarsi: tutto questo è estremamente ipocrita. Le enormi somme spese per le armi e la guerra sarebbero utilizzate meglio per scopi più utili, come la protezione degli abitanti di New Orleans costruendo resistenti difese contro le tempeste o investendo nella prevenzione dei disastrosi cambiamenti climatici.<br />
Nel Regno Unito il governo ha votato di recente il rinnovamento del sistema nucleare Trident, contro cui ho sempre lottato, come membro di Campaign for Nuclear Disarmament e di Mayors for Peace. Come la gente della Repubblica Ceca, anche la maggioranza dei londinesi è contraria a questa decisione. I sondaggi commissionati negli ultimi diciotto mesi mostrano che quasi due terzi (il 69%) dei cittadini ritengono che il governo dovrebbe sostenere una convenzione internazionale per la messa al bando delle armi nucleari.<br />
La guerra fredda è finita da tempo e le armi nucleari non servono a fermare i terroristi, come Tony Blair ha ammesso e come i londinesi hanno imparato a loro spese. Non impediscono le guerre e non offrono protezione contro la moderna minaccia del terrorismo&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Palermo: senza tetto occupano il Comune</title>
		<link>http://www.umanista.org/23102007/palermo-senza-tetto-occupano-il-comune/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 16:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[ Diciotto famiglie di senza tetto e i rappresentanti di comitati cittadini, tra i quali il Comitato 12 Luglio, appoggiati dal gruppo consiliare &#8220;L&#8217;Altra Palermo&#8221; formato dal Partito Umanista, Rifondazione e Verdi, da ieri sera stanno occupando la sala delle Lapidi all&#8217;interno del Palazzo delle Aquile sede del Comune di Palermo, per porre l&#8217;attenzione sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/palazzoaquile280.jpg' align=left alt='' /> Diciotto famiglie di senza tetto e i rappresentanti di comitati cittadini, tra i quali il Comitato 12 Luglio, appoggiati dal gruppo consiliare &#8220;<em><strong>L&#8217;Altra Palermo</strong></em>&#8221; formato dal Partito Umanista, Rifondazione e Verdi, da ieri sera stanno occupando la sala delle Lapidi all&#8217;interno del Palazzo delle Aquile sede del Comune di Palermo, per porre l&#8217;attenzione sulla gravissima situazione dei senza tetto a Palermo, ultima di una serie di problematiche che stanno colpendo le fasce più deboli alle quali l&#8217;Amministrazione non da risposte.</p>
<p>Info su: <a href="http://www.umanistipalermo.it">www.umanistipalermo.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>20 ottobre, Repubblica Ceca: sindaci contro il radar</title>
		<link>http://www.umanista.org/20092007/20-ottobre-repubblica-ceca-sindaci-contro-il-radar/</link>
		<comments>http://www.umanista.org/20092007/20-ottobre-repubblica-ceca-sindaci-contro-il-radar/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 09:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[Primi cittadini e organizzazioni di tutto il mondo esprimono solidarietà ai sindaci della regione di Brdy in Repubblica Ceca con una manifestazione contro le armi nucleari e le nuove basi militari.
Lettera del comitato organizzatore e di un sindaco della regione
Cari amici,
vorremmo invitarvi ad un incontro internazionale all&#8217;interno della campagna Europe for Peace, che si terrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/logo_barvy270px.gif' align=left alt='' /><em>Primi cittadini e organizzazioni di tutto il mondo esprimono solidarietà ai sindaci della regione di Brdy in Repubblica Ceca con una manifestazione contro le armi nucleari e le nuove basi militari.<br />
Lettera del comitato organizzatore e di un sindaco della regione</em></p>
<p>Cari amici,<br />
vorremmo invitarvi ad un incontro internazionale all&#8217;interno della campagna Europe for Peace, che si terrà il 20 ottobre nel cuore dell&#8217;Europa, nella cittadina boema di Brdy, teatro di una delle lotte più importanti per la democrazia e la libertà nella storia della Repubblica Ceca e forse dell&#8217;intera Europa dopo la caduta del regime comunista nel 1989. </p>
<p>Nella Repubblica Ceca noi cittadini e sindaci stiamo lottando da oltre un anno per la libertà di decidere il nostro destino. Abbiamo organizzato proteste nonviolente, raccolto firme per un referendum e riunito persone e organizzazioni di tutto il paese contro un governo che non rappresenta più i nostri interessi. Sebbene la stragrande maggioranza dei Cechi rifiuti di ospitare la base militare anti-missile degli Stati Uniti, i governi di entrambi i paesi non prendono minimamente in considerazione la nostra opinione e attraverso le loro pericolose decisioni trascinano tutto il mondo in una distruttiva escalation delle tensioni internazionali. </p>
<p>Le armi nucleari sono un problema globale. Per questo personalità internazionali come Noam Chomsky, Mikhail Gorbachev e Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima, chiedono insieme a noi il disarmo nucleare immediato e la fine di questa nuova corsa agli armamenti. Insieme ai sindaci della regione di Brdy vi invitiamo a un incontro che punta a unire le nostre forze e ad inviare un messaggio a tutto il pianeta: un mondo diverso, senza armi nucleari, minacce di guerra, fame e sofferenze è possibile. </p>
<p>Dopo la conferenza tenuta a Praga il 22 febbraio 2007, ha cominciato a formarsi una rete europea di solidarietà e collaborazione, puntando a collegare tutte le forze positive con l&#8217;obiettivo del disarmo nucleare in Europa. In queste rete sono presenti anche gruppi che non si occupano di disarmo, ma lottano tutti i giorni nel campo dei diritti umani e della giustizia, contro un sistema politico che impedisce una democrazia reale. L&#8217;incontro del 20 ottobre sarà un&#8217;occasione di mostrare tale solidarietà, imparare gli uni dagli altri e pianificare i prossimi passi comuni. </p>
<p>Esprimiamo solidarietà ed appoggio ai sindaci che stanno cercando di difendere la democrazia e il rispetto dell&#8217;opinione della gente contro il potere degli Stati Uniti e i progetti dell&#8217;esercito!</p>
<p>Dana Feminová<br />
info@europeforpeace.eu</p>
<p>#####################################<br />
Invito di Jan Neoral, sindaco del Comune di Trokavec, che ha votato per primo in un referendum contro la costruzione della base americana. </p>
<p>Cari sindaci, lasciatemi aggiungere a questo invito di Europe for Peace alcune righe dirette a voi. I sindaci della Repubblica Ceca cominciano ad unirsi per rifiutare la costruzione della base radar degli Stati Uniti nel nostro paese. Unità significa potere. Il nostro arrogante governo disprezza l&#8217;opinione di tre quarti degli abitanti della Repubblica Ceca. Se i sindaci continuano a muoversi nel rifiuto della base radar, il governo finirà per ascoltare le nostri voci e seguire l&#8217;opinione nazionale. Questo radar rappresenta un grande pericolo per la pace in Europa e nel mondo. Venite, dunque; anche la vostra voce ci aiuterà a respingere questa minaccia. </p>
<p>Jan Neoral<br />
Sindaco di Trokavec</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccoli passi verso la nonviolenza</title>
		<link>http://www.umanista.org/16072007/piccoli-passi-verso-la-nonviolenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 13:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 13 luglio si è tenuto l’incontro nazionale indetto a Vicenza dal presidio No dal Molin per discutere le iniziative contro i lavori di ampliamento della base militare. Hanno partecipato organizzazioni pacifiste, associazioni e rappresentanti del mondo nonviolento.

A parte il caldo tremendo (centinaia di persone sotto un tendone), l’incontro è stato molto interessante: parecchi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 13 luglio si è tenuto l’incontro nazionale indetto a Vicenza dal presidio No dal Molin per discutere le iniziative contro i lavori di ampliamento della base militare. Hanno partecipato organizzazioni pacifiste, associazioni e rappresentanti del mondo nonviolento.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/dal_molin300.jpg' align=left alt='' /><br />
A parte il caldo tremendo (centinaia di persone sotto un tendone), l’incontro è stato molto interessante: parecchi dei discorsi infatti toccavano il tema della nonviolenza come metodo di lotta sociale  e come forma per affrontare anche temi più personali come la rassegnazione e il senso di impotenza. Si è molto insistito sul metodo nonviolento e il comitato &#8220;No Tav&#8221;, che ne aveva parlato e discusso in precedenza al proprio interno, ha espulso quelli che vogliono usare la violenza come pratica di lotta.<br />
Il comitato vicentino ha proposto una settimana di mobilitazioni in settembre, dall’8 al 15, con annesso campeggio: queste date sono state scelte per poter coinvolgere più gente possibile del posto, sapendo che la maggior concentrazione della gente da fuori avverrà soprattutto nei weekend.<br />
Il tutto è stato molto riconfortante, il tipo di caldo che ti scalda il cuore.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fermare la privatizzazione dell&#8217;acqua prima che sia troppo tardi</title>
		<link>http://www.umanista.org/10042007/fermare-la-privatizzazione-dellacqua-prima-che-sia-troppo-tardi/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2007 14:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[A gennaio di quest&#8217;anno è iniziata la raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare per riportare l’acqua sotto il controllo pubblico, tanto per la proprietà tanto per la gestione ed erogazione dei servizi

Più di 100 associazioni e comitati hanno promosso e aderito alla campagna, tra cui il Partito Umanista e gli Umanisti per l&#8217;Ambiente, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A gennaio di quest&#8217;anno è iniziata la raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare per riportare l’acqua sotto il controllo pubblico, tanto per la proprietà tanto per la gestione ed erogazione dei servizi</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/acqua01thumb.jpg' align=left alt='' /><br />
Più di 100 associazioni e comitati hanno promosso e aderito alla campagna, tra cui il Partito Umanista e gli Umanisti per l&#8217;Ambiente, i Cobas, l&#8217;ARCI, la CGIL, l&#8217;intero movimento di Porto Alegre, i partiti della sinistra radicale, ma anche vescovi e parroci,  personalità della cultura e dello spettacolo che hanno inviato  messaggi di sostegno. </p>
<p>La proposta di legge vuole innanzitutto inserire nella legislazione italiana il principio che l&#8217;acqua debba essere un bene comune, un bene pubblico, non una merce che si può privatizzare e vendere, sulla quale si può speculare e fare profitti.</p>
<p>In passato l&#8217;acqua veniva gestita dai Comuni stessi o da aziende municipalizzate, ma da alcuni anni è partita un&#8217;offensiva da parte di aziende e speculatori per accaparrarsi i diritti su di essa. C&#8217;è chi la considera il &#8220;petrolio blu&#8221; del futuro, da sottomettere ai meccanismi del libero mercato e da quotare in borsa. Da proprietà e diritto di tutti l’acqua diventerebbe così una merce alla quale si potrà accede solo pagandola salata. </p>
<p>Nelle ultime settimane è arrivato da parte di alcune componenti del governo il segnale di voler tenere l&#8217;acqua fuori dalle privatizzazioni dei servizi già avviate, ma evidentemente c&#8217;è nel centrosinistra chi vuole procedere alla svendita anche dei servizi idrici, nonostante i proclami fatti dall&#8217;Unione nel suo programma elettorale. Bisogna quindi stare attenti e non abbassare la guardia, anche per evitare che si accelerino furbescamente le privatizzazioni prima di arrivare a una moratoria. Chi spinge in Lombardia verso l&#8217;inserimento dell&#8217;acqua in una società &#8220;multiutility&#8221; da quotare in borsa è soprattutto il presidente Formigoni, ma anche buona parte della destra, con il silenzio-assenso del presidente della provincia di Milano, Penati, e di gran parte del centrosinistra. Gli acquedotti, affidati  per ora alla Metropolitana Milanese SpA, verrebbero fatti confluire nell&#8217;AEM per procedere poi a una megafusione con la ASM di Brescia. Arrivati a tale punto esisterebbe il reale rischio che una società multinazionale, anche straniera, cerchi di impossessarsi del &#8220;tesorino&#8221;.</p>
<p>L&#8217;argomentazione che, essendo un bene scarso, l&#8217;acqua verrebbe gestita meglio da privati per evitare sprechi, è falsa. Gli acquedotti sono oggi in buone condizioni, l&#8217;acqua è di ottima qualità, l&#8217;accesso garantito a tutti, il costo basso. L&#8217;obiettivo principale delle società private è il profitto (a spese dei cittadini) e non la qualità del servizio.</p>
<p>La questione è gravissima e non riguarda solo l&#8217;Italia. Al  vertice di Nairobi e alla FAO si è parlato di siccità, desertificazione e carenza idrica in Europa, negli USA e in Cina, di 200 milioni di profughi idrici, di 800 milioni di contadini poveri cacciati dalle loro terre entro il 2050 e di modelli agricoli ormai in crisi per l&#8217;eccessiva dipendenza dall&#8217;acqua. In un rapporto sullo sviluppo umano dell’ONU dal titolo significativo &#8220;Povertà e Crisi Mondiale dell’Acqua&#8221; si legge che 4.900 bambini al giorno muoiono di diarrea per mancanza di acqua potabile e servizi sanitari.</p>
<p>Per quanto riguarda la situazione italiana, è urgente fermare la privatizzazione finché è ancora possibile. Una volta privatizzata l’acqua, sarà difficile tornare indietro. I cittadini, i politici e le istituzioni non si stanno rendendo conto di quello che è in gioco. Questa ignoranza è dovuta in parte al silenzio imposto dai mass-media, che hanno la consegna di tacere sulla questione.</p>
<p>Scendendo in piazza, pacificamente, a raccogliere le firme dobbiamo quindi anche informare, informare, informare, affinché si crei un&#8217;ampia protesta in tutto il paese che riesca a bloccare l&#8217;avanzata dei privati.</p>
<p>L&#8217;acqua deve restare un bene pubblico. Non può diventare una merce.</p>
<p>Altre info su: <a href="http://www.umanistiambiente.org/">www.umanistiambiente.org</a></p>
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		<title>Sabato 17 marzo in piazza per il disarmo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 19:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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La data dei 100 milioni nelle piazze del mondo per fermare le guerre di Bush in Iraq e nel medio oriente, resta una giornata simbolica per chi sente coerente scendere in piazza e dire ancora no alla guerra. Si moltiplicano le iniziative per il ritiro delle truppe da tutti i fronti di guerra (a partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/peacesymbol250.jpg' align=left alt='' /><br />
La data dei 100 milioni nelle piazze del mondo per fermare le guerre di Bush in Iraq e nel medio oriente, resta una giornata simbolica per chi sente coerente scendere in piazza e dire ancora no alla guerra. Si moltiplicano le iniziative per il ritiro delle truppe da tutti i fronti di guerra (a partire dall&#8217;Afghanistan) e per la smilitarizzazione dei territori.<br />
Dal Movimento Umanista l&#8217;appello a organizzare e promuovere <em>simboli della pace &#8220;viventi&#8221;</em> in tutti i paesi del mondo: 63 le città dove tra il 16 e il 17 marzo si realizzerà il Simbolo. Oltre a Roma (Piazza Navona, ore 17), simboli in Oceania, Europa, Africa, Asia, Nord e Sud America.</p>
<p><strong>Argentina</strong>: Buenos Aires; <strong>Australia</strong>: Sydney, Hobart; <strong>Austria</strong>: Vienna; <strong>Belgio</strong>: Bruxelles; <strong>Burkina Faso</strong>: Ouagadougou, Dioulasso; <strong>Canada</strong>: Kitchener-Waterloo, Orillia, Toronto, Vancouver; <strong>Cile</strong>: Santiago; <strong>Colombia</strong>: Bogotá, Soacha; <strong>Repubblica Ceca</strong>: Praga; <strong>El Salvador</strong>: San Salvador; <strong>Finlandia</strong>: Helsinki; <strong>Francia</strong>: Longwy, Marsiglia, Parigi; <strong>Germania</strong>: Berlino, Monaco di Baviera, Düsseldorf, Colonia; <strong>Ghana</strong>: Kasoa (Buduburam Refugee Camp); <strong>Grecia</strong>: Atene; <strong>Guinea</strong>: Conakry; <strong>India</strong>: Mumbai; <strong>Kenya</strong>: Nairobi; <strong>Marocco</strong>: Agadir, Azrou; <strong>Messico</strong>: Guadalajara; <strong>Mozambico</strong>: Maputo; <strong>Olanda</strong>: Amsterdam, Deventer; <strong>Portogallo</strong>: Oporto; <strong>Romania</strong>: Sibiu, Lasi; <strong>Russia</strong>: Mosca, Vladivostok; <strong>Senegal</strong>: Dakar, Malika, Ndiadiane, Pikine, Thiès, Toubab Diallao, Ziguinchor; <strong>Slovenia</strong>: Ljubljana; <strong>Spagna</strong>: Madrid, San Cristóbal de La Laguna; <strong>Svizzera</strong>: Zurigo; <strong>Ungheria</strong>: Budapest, Eger, Selyp, Kecskemét; <strong>Regno Unito</strong>: Londra; <strong>USA</strong>: New York, Los Angeles, San Rafael, Stockton.<br />
Altre info su <a href="http://www.simbolodellapace.net">www.simbolodellapace.net</a></p>
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		<title>Un simbolo della pace &#8220;vivente&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2007 22:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma 17 marzo 2007 &#8211; ore 17 Piazza Navona 
Il Movimento Umanista convoca tutti i pacifisti italiani a realizzare un grandissimo Simbolo della Pace &#8220;vivente&#8221; al termine della manifestazione per la pace.
Per ribadire la necessità ed urgenza della pace nel mondo.
Per ribadire l&#8217;urgenza di smantellare tutti gli arsenali, in particolare quelli nucleari. 
 &#8211; Oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roma 17 marzo 2007 &#8211; ore 17 Piazza Navona </strong></p>
<p>Il Movimento Umanista convoca tutti i pacifisti italiani a realizzare un grandissimo Simbolo della Pace &#8220;vivente&#8221; al termine della manifestazione per la pace.<br />
Per ribadire la necessità ed urgenza della pace nel mondo.<br />
Per ribadire l&#8217;urgenza di smantellare tutti gli arsenali, in particolare quelli nucleari. <img src='http://www.umanista.org/wp-content/milanopeacesign_ridotto.jpg' align=left alt='' /><br />
 &#8211; Oggi sono in corso nel mondo più di 30 conflitti. Ogni anno muoiono a causa delle armi 500.000 persone, 1.300 al giorno, una al minuto.<br />
 &#8211; Secondo i dati ufficiali, la Russia ha ammesso di possedere 20.000 bombe nucleari, gli Stati Uniti 10.500, la Gran Bretagna 185, la Francia 450 e la Cina 400. Secondo alcuni osservatori Israele ne possiede almeno 200.<br />
 &#8211; Nonostante le riduzioni effettuate negli anni Novanta, rimangono in tutto il pianeta più di 30.000 testate nucleari, sufficienti a distruggerlo per intero 25 volte.<br />
 &#8211; La Nato si muove al di fuori degli accordi del Trattato di Non Proliferazione Nucleare, violandoli apertamente. Gli Stati Uniti hanno dislocato 480 bombe nelle varie basi Nato in Europa: 150 in Germania, 20 in Belgio, 20 in Olanda, 110 in Gran Bretagna, 90 in Italia e 90 in Turchia.</p>
<p>I mezzi d&#8217;informazione diffondono un&#8217;immagine distorta e parziale di questa realtà, attribuendo la minaccia nucleare solo ad alcuni paesi e tacendo sulle sue dimensioni complessive, così che l&#8217;opinione pubblica non ha una vera percezione dell&#8217;enorme rischio che stiamo correndo.<br />
E&#8217; necessario reagire alla disinformazione e allo scoraggiamento dando impulso al movimento pacifista e nonviolento che si è sviluppato in questi anni nel mondo, unendo persone di differenti razze e religioni, culture e generazioni nel rifiuto della guerra e di ogni altra forma di violenza. Dobbiamo costruire un&#8217;alternativa non prevista nel copione dei potenti: un&#8217;alternativa basata sul rafforzamento dei vincoli tra i popoli, sull&#8217;appoggio reciproco, sulla solidarietà, sulla sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica, sulla mobilitazione e sulla pressione su coloro che pretendono di decidere il destino di tutti.</p>
<p>Abbiamo deciso di raccogliere l&#8217;appello lanciato dai pacifisti di tutto il mondo per dare vita a mobilitazioni nonviolente. Vogliamo ripetere l&#8217;esperienza già realizzata con successo a Budapest, Praga, Santiago del Cile, Helsinki, Parigi, Londra, Amsterdam, Atene, Milano, Firenze, Roma e Torino. Vogliamo costruire il simbolo della pace e del disarmo per riaffermare le tre maggiori urgenze del momento:<br />
* Ritirare le truppe d&#8217;invasione<br />
* Restituire i territori occupati<br />
* Smantellare gli arsenali</p>
<p>Chiediamo a quanti lavorano per la pace, la nonviolenza, i diritti umani e il superamento di ogni forma di discriminazione, chiediamo al mondo della politica, del volontariato, della cultura, dell&#8217;informazione e della spiritualità di scendere in piazza per il simbolo della pace.</p>
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		<title>Via le Armi Nucleari! Firma la petizione online!</title>
		<link>http://www.umanista.org/06032007/via-le-armi-nucleari-firma-la-petizione-online/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2007 15:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Le armi nucleari sono oggi la più grave minaccia alla sopravvivenza della specie umana e del pianeta: nonostante il Trattato di non proliferazione nucleare, esistono attualmente 30.000 testate nucleari, sufficienti a distruggere il pianeta intero 25 volte.
In aperta violazione a questo Trattato, l&#8217;Italia ospita 90 bombe atomiche statunitensi, oltre alle testate trasportate dai sommergibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/fungo222x240.jpg' align=left alt='' /> </p>
<p>Le armi nucleari sono oggi la più grave minaccia alla sopravvivenza della specie umana e del pianeta: nonostante il Trattato di non proliferazione nucleare, esistono attualmente 30.000 testate nucleari, sufficienti a distruggere il pianeta intero 25 volte.<br />
In aperta violazione a questo Trattato, l&#8217;Italia ospita 90 bombe atomiche statunitensi, oltre alle testate trasportate dai sommergibili nucleari che possono attraccare liberamente in 11 porti del nostro paese.<br />
Canada, Grecia, Danimarca e Islanda hanno rimosso gli ordigni nucleari USA-NATO dal loro territorio, perché non l’Italia?</p>
<p>Leggi e firma la petizione online su:<br />
<a href="http://www.partitoumanista.it/petizioni">www.partitoumanista.it/petizioni </a></p>
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