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	<title>l'Umanista &#187; Cooperazione</title>
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	<description>Informazione dal Mondo Umanista</description>
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		<title>Il caso di European Telecom International contro la Bolivia deve essere bloccato</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[863 gruppi di cittadini chiedono al presidente della Banca Mondiale di rispettare il ritiro della Bolivia dalla corte arbitrale. È necessaria una visione indipendente sull&#8217;arbitraggio investitori-stato, sui diritti umani e sulla povertà globale

Martedì 15 gennaio più di 800 gruppi di cittadini di 59 paesi in tutti i continenti presenteranno una petizione al Presidente della Banca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>863 gruppi di cittadini chiedono al presidente della Banca Mondiale di rispettare il ritiro della Bolivia dalla corte arbitrale. È necessaria una visione indipendente sull&#8217;arbitraggio investitori-stato, sui diritti umani e sulla povertà globale</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/ApoyoEvo256.jpg' align=left alt='' /><br />
Martedì 15 gennaio più di 800 gruppi di cittadini di 59 paesi in tutti i continenti presenteranno una petizione al Presidente della Banca Mondiale Robert B. Zoellick, esprimendo preoccupazione sul Centro Internazionale per la Risoluzione delle Controversie sugli Investimenti (ICSID, International Center for the Settlement of Investment Disputes), il cui presidente del Consiglio di Amministrazione è il sig. Zoellick. </p>
<p>Nel maggio scorso il governo della Bolivia è diventato il primo paese al mondo a ritirarsi dall&#8217;ICSID, citando la documentazione della corte come in favore di limitati interessi aziendali rispetto al bene pubblico. Tale corte ora si rifiuta di rispettare le azioni del governo boliviano e ammette il proseguimento di un caso presentato da una società di telecomunicazioni europea. </p>
<p>La petizione globale riflette le crescenti preoccupazioni nel mondo rispetto a un sistema di diritti degli investitori che indebolisce la democrazia e i diritti umani. Molti gruppi firmatari hanno conosciuto questi problemi attraverso il noto caso di Betchel contro la Bolivia. Nel 2001 una filiale di Betchel ha citato in giudizio il paese più povero del Sud America rispetto a un progetto di privatizzazione dell&#8217;acqua fallito. Dopo cinque anni di pressione pubblica, la società ha abbandonato il caso nel 2006. </p>
<p>Come si indica nella petizione, la Bolivia è solo uno dei numerosi governi che stanno sfidando le protezioni eccessive degli investitori negli accordi di libero commercio e nei trattati bilaterali di investimento. ICSID è il meccanismo più utilizzato per far rispettare tali regole. </p>
<p>Sebbene il governo boliviano abbia seguito procedure corrette nel ritiro dall&#8217;ICSID, è prevista la creazione di un tribunale in tempi brevi per esaminare un caso presentato da Euro Telecom International (ETI), una società costituita nei Paesi Bassi tra i cui proprietari si trovano Telecom Italia e la spagnola Telefónica. ETI possiede il 50% di ENTEL, che fornisce oltre il 60% dei servizi telefonici della Bolivia. </p>
<p>Tra i firmatari si trovano 863 organizzazioni sindacali, ambientali, religiose, di consumatori, di piccoli agricoltori, per i diritti umani, di donne, per lo sviluppo e per la pace di cinque continenti. L&#8217;Institute for Policy Studies, un&#8217;organizzazione di ricerca con sede a Washington, DC, è stato il promotore iniziale della petizione. </p>
<p>Per avere copie complete della petizione dei cittadini in:<br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-en.pdf ">Inglese</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-es.pdf">Spagnolo</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-it.pdf">Italiano</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-po.pdf">Portoghese</a><br />
<a href="http://ips-dc.org/reports/080115-boliviapetition-fr.pdf ">Francese</a> </p>
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		<title>37° Anniversario del Movimento Umanista e del Messaggio di Silo!</title>
		<link>http://www.umanista.org/03052006/37-anniversario-del-movimento-umanista-e-del-messaggio-di-silo/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2006 13:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Nel 4 maggio 1969 il primo discorso pubblico ai piedi dell&#8217;Aconcagua, nel pieno della dittatura peronista l&#8217;impossibilità di poter fare discorsi pubblici se non in mezzo ai monti. E lì 300 persone si sono riunite nonostante la dittatura e nonostante i militari che controllavano la zona e il luogo d&#8217;assembramento: Punta de Vacas. Lì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Invito.jpg' alt='' hspace=5 /><br /> <br />
Nel 4 maggio 1969 il primo discorso pubblico ai piedi dell&#8217;Aconcagua, nel pieno della dittatura peronista l&#8217;impossibilità di poter fare discorsi pubblici se non in mezzo ai monti. E lì 300 persone si sono riunite nonostante la dittatura e nonostante i militari che controllavano la zona e il luogo d&#8217;assembramento: Punta de Vacas. Lì ci fu il primo discorso pubblico di Mario Rodriguez Cobos, detto Silo, ricordato come &#8220;La guarigione del sofferenza&#8221;. Da allora sono passati 37 anni ed il Movimento Umanista non solo continua ancora ad esistere, ma è cresciuto in tutti i paesi del mondo: presente in circa 120 paesi, con numerose forme di attività basate sulla solidarietà e sulla non-violenza. Nonostante la violenza crescente di un sistema disumano, continua a crescere l&#8217;alternativa di chi aspira ad un mondo migliore, un mondo senza guerre, un mondo solidale e non-violento.<br />
Il 6 maggio, in contemporanea in tutte le città dove il Movimento Umanista è presente, ci sarà una celebrazione per ricordare  che a partire da una profonda necessità di rinnovamento un mondo nuovo è possibile. Qui l&#8217;invito per la celebrazione di Milano.</p>
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		<title>Secondo un sondaggio gli italiani preferiscono la lotta alla povertà alle spese militari</title>
		<link>http://www.umanista.org/15022006/secondo-un-sondaggio-gli-italiani-preferiscono-la-lotta-alla-poverta-alle-spese-militari/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2006 19:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sondaggio commissionato dal CINI parla chiaro: gli italiani preferirebbero finanziare la lotta contro la povertà del terzo mondo piuttosto che le spese militari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/800pxWWIPoincareJoffre.jpg' alt='Soldati' align=left hspace=5/> In un sondaggio realizzato dalla Millward Brown, commissionato dal CINI, una larghissima percentuale degli italiani, nonostante la crisi che attanaglia il paese, è favorevole a finanziare programmi in favore dello sviluppo del terzo mondo mentre si mostra abbastanza refrattaria a finanziare spese militari. Il CINI vuole presentare questo sondaggio durante un confronto con le varie forze politiche invitando a riflettere sul fatto che, mentre la cooperazione con il terzo mondo ristagna, per spese militari l’Italia è al settimo posto nel mondo con una spesa pro-capite superiore a quella della Germania e del Giappone.</p>
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		<title>Una delle più grandi finanziarie presta soldi ai mendicanti del Bangladesh</title>
		<link>http://www.umanista.org/09022006/una-delle-piu-grandi-finanziarie-presta-soldi-ai-mendicanti-del-bangladesh/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2006 01:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In Bangladesh partita una iniziativa di aiuto. Una delle più grandi finanziarie del mondo presterà soldi ai mendicanti per avviare attività produttive]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Dhakapanorama.jpg' alt='Dhaka' align=left hspace=5/> Il progetto si chiama “Progetto dignità” e prevede, nei prossimi tre anni,  un finanziamento di 250.000 dollari. A lanciarlo sono la Citigroup foundation, che fa parte di una delle finanziarie più grandi del pianeta, e la Grameen Bank del Bangladesh. Tale progetto è rivolto ai mendicanti per coinvolgerli e integrarli nel mondo produttivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le Ong italiane lanciano un appello per maggiori aiuti al terzo mondo e meno spese militari</title>
		<link>http://www.umanista.org/13122005/le-ong-italiane-lanciano-un-appello-per-maggiri-aiuti-al-terzo-mondo-e-meno-spese-militari/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 23:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo emanerà presto un maxi emendamento sulla finanziaria che sarà discussa in parlamento nei prossimi giorni:le Ong chiedono più aiuti per i paesi in via di sviluppo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/citizen_berlusconi_01.jpg' alt='Berlusconi www.altrementi.org'align=left hspace=5  />Il governo italiano presenterà un maxi emendamento per la finanziaria che sarà discussa in parlamento nei prossimi giorni. Le varie Ong italane hanno interloquito con parlamentari di maggioranza e opposizione per chiedere di aumentare i fondi perl la cooperazione con il terzo mondo dichiarando che l&#8217;Italia è l&#8217;unico paese europeo ad aver diminuito le risorse destinate a tale scopo. Annunciando anche scioperi della fame a staffetta le assiciazioni si sono lamentate che le spese militari sono avvenute a scapito degli aiuti al terzo mondo e agli enti locali</p>
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