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	<title>l'Umanista &#187; Buone Nuove</title>
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	<description>Informazione dal Mondo Umanista</description>
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		<title>Il video della Marcia Mondiale arriva a 50.000 contatti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 08:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[In sole tre settimane il video ufficiale è un successo su Internet
E&#8217; stato messo su YouTube il 15 febbraio scorso e ha già superato i 50000 contatti, dimostrando così l&#8217;interesse che la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza sta suscitando.
&#8220;Ci siamo innamorati di una parola&#8221; si intitola il video di due minuti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In sole tre settimane il video ufficiale è un successo su Internet</em></p>
<p>E&#8217; stato messo su YouTube il 15 febbraio scorso e ha già superato i 50000 contatti, dimostrando così l&#8217;interesse che la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza sta suscitando.<br />
&#8220;Ci siamo innamorati di una parola&#8221; si intitola il video di due minuti che promuove la Marcia Mondiale, realizzato in modo totalmente gratuito da un&#8217;equipe di professonisti.<br />
Il video è stato già tradotto in spagnolo, francese e inglese e si prevedono versioni in numerose altre lingue.<br />
I promotori della Marcia hanno organizato una campagna a cui invitano tutti ad aderire per far sì che il video raggiunga presto i 100000 contatti e si installi nella hit-parade dei video più visti su You Tube.<br />
<object width="445" height="284"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TyzhJUJfNF0&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TyzhJUJfNF0&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="284"></embed></object></p>
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		<title>Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 23:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 2 ottobre 2009 – compleanno di Gandhi, dichiarato dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza&#8221; – comincerà la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
Tre mesi di percorso, sei continenti e 100 paesi toccati, la Marcia, lanciata dall’organizzazione internazionale Mondo Senza Guerre e da moltissime altre organizzazioni, istituzioni e individui in tutto il pianeta, terminerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/LogoMM250.jpg' align=left alt='' /><br />
Il 2 ottobre 2009 – compleanno di Gandhi, dichiarato dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza&#8221; – comincerà la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.<br />
Tre mesi di percorso, sei continenti e 100 paesi toccati, la Marcia, lanciata dall’organizzazione internazionale Mondo Senza Guerre e da moltissime altre organizzazioni, istituzioni e individui in tutto il pianeta, terminerà a Punta de Vacas, nelle Ande, il 2 gennaio 2010.</p>
<p>Ha lo scopo di creare una coscienza globale riguardo alla pace e alla nonviolenza, che porti allo smantellamento degli arsenali nucleari, alla fine delle guerre come mezzo per risolvere conflitti e ad un rifiuto universale di tutte le forme di violenza. Sarà un evento multiforme e multipolare: in contemporanea al passaggio della marcia per una data città si svolgeranno in tutto il mondo tutti i tipi di eventi – concerti, congressi, attività culturali, sportive ed artistiche, manifestazioni, forum, atti di disobbidienza civile e qualsiasi altra iniziativa creativa e nonviolenta singoli e associazioni vorranno proporre.</p>
<p>Nel sito <a href="http://www.marciamondiale.org">www.marciamondiale.org</a> si possono trovare documenti, foto, video e  notizie aggiornate sulle iniziative di preparazione della marcia.</p>
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		<title>&#8220;Attraverseremo il mondo con un messaggio di nuova umanità&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 15:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è chiusa a Milano la tre giorni di Nuovo Umanesimo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;. Partecipanti da tutta Europa hanno condiviso la gravità del momento attuale e rilanciato attività e iniziative per un&#8217;uscita nonviolenta dalla situazione di crisi.
Spicca fra tutte la &#8220;Marcia Mondiale per la pace la nonviolenza&#8221; con inizio il 2 ottobre 2009 in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è chiusa a Milano la tre giorni di Nuovo Umanesimo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;. Partecipanti da tutta Europa hanno condiviso la gravità del momento attuale e rilanciato attività e iniziative per un&#8217;uscita nonviolenta dalla situazione di crisi.<br />
Spicca fra tutte la &#8220;<a href="http://www.marchamundial.org/">Marcia Mondiale per la pace la nonviolenza</a>&#8221; con inizio il 2 ottobre 2009 in Nuova Zelanda e arrivo il 2 gennaio 2010 nella Cordigliera delle Ande.</p>
<p>Quello che segue è l&#8217;intervento d&#8217;apertura di Giorgio Schultze portavoce europeo del Nuovo Umanesimo </em></p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/GiorgioSchultzeeOttaviaPiccolo.JPG' alt='' /><br />
<strong>Ottavia Piccolo e Giorgio Schultze</strong></p>
<p>Cari amici,<br />
Vorrei condividere con voi alcune riflessioni di chi ha avuto la fortuna di attraversare questo mondo e di vivere quest’epoca straordinaria per l’umanità.<br />
Sono innegabili i progressi compiuti in questa regione in poco più di secolo secolo e mezzo di storia, così come sono innegabili le lacerazioni, le sofferenze, le violenze subite e inflitte.<br />
Non vi è dubbio che un sistema, per quanto formalmente democratico, che si regge sull’iniquità e sulla sproporzione nella distribuzione della ricchezza, che mina alla base le fondamenta della coesione sociale, che nega i diritti fondamentali della persona come la salute, l’educazione, una vecchiaia serena, che genera ogni sorta di discrimianzione e razzismo, che consuma le risorse finite, che avvelena l’ambiente,  prima o poi è destinato al fallimento.<br />
Il crollo delle Borse e la bancarotta dei mercati finanziari sono l’indicatore più evidente e ultimo di una crisi strutturale dalla portata epocale che da da anni si profila all’orizzonte.<br />
Se fossimo un pò cinici ci metteremmo alla finestra ed osservare “il disastro” compiuto da chi si sentiva trionfatore e portatore di un modello imperiale “globalizzante” ed attenderemmo con serenità la conclusione di questa sua folle corsa.<br />
Ma come cittadini di questo mondo siamo profondamente preoccupati, perchè non è detto che la risposta e l’uscita alla crisi vadano nella direzione auspicata.<br />
Ci preoccupa che la risposta a questa crisi economico-finaziaria e ai debordamenti sociali che inevitabilmente provocherà (e che sta già provocando), anzichè trasformarsi in equità e giustizia sociale  e in riequilibrio ambientale e ridistribuzione delle risorse, si trasformi in ricatto armato contro la popolazione.<br />
Ci preoccupa che le fonti energetiche e gli approvigionamenti idrici, anziché essere tutelati e protetti come “beni comuni dell’umanità”,  siano controllati e minacciati con un arsenale nucleare in grado di far “saltare” il pianeta ben 25 volte. Ma non ne basta una sola?<br />
E chi potrebbe fermare il dito di chi a “scopo preventivo” dovesse decidere di provocare una mini-catastrofe nucleare, anche solo “dimostrativa”? In questa guerra, come in tutte le guerre non ci sarebbero né vinti né vincitori, ma soltato morti. E come diceva Gandhi: “che differenza fa per un morto se la folle distruzione è forgiata in nome del totalitarismo o sotto il sacro nome della libertà e della democrazia?”<br />
Ora come possiamo disarmare le testate nucleari? Come possiamo disinnescare la violenza? A quali immagine possiamo ispirarci in un momento così difficile, in cui tutto appare così accelerato che sembra non esserci più tempo per pensare, sentire ed agire in forma coerente, in forma “nonviolenta”?<br />
Come potremo iniziare a dare risposte differenti noi “civiltà occidentale”; che fin dal Codice di Hammurabi (18° secolo a.C.) consideriamo la vendetta e la punizione come le uniche forme di giustizia, e ci nutriamo del principio “occhio per occhio, dente per dente” o “mors tua vitae mea”?.<br />
Con questo modo di vedere il mondo, con questa tensione di fondo nello strutturare le relazioni con gli altri, come potremo riorganizzare la società, l’economia, la politica di questa regione, basandoci su principi di solidarietà, sussidarietà, cooperazione, reciprocità?<br />
Da secoli, le tribù Bantù, Zulu, Xcosa trasmettono di padre in figlio il concetto dell“Ubuntu”: “il legame universale che unisce l’intera umanità”, una sorta di rete invisibile che sostiene la vita, in cui tutti noi siamo immersi e il principio comportamentale che ne deriva: “umuntu ngumuntu ngabantu”, tu sei attraverso gli altri”.<br />
Se qualcuno maltratta, ferisce, uccide qualcun altro, altera, lacera l’Ubuntu. Tu non puoi, per vendetta, rabbia o disperazione maltrattare, ferire ed uccidere a tua volta, perché così facendo lacereresti ulteriormente la ferita; anzi dovrai fare qualcosa per aiutare te stesso e l’altro a ripararla”.<br />
Un principio simile a quello riportato nel Talmud, il Testo Sacro degli Ebrei, così come nel Corano, testo sacro dell’Islam : “Chiunque distrugga una sola vita è tanto colpevole come se avesse distrutto il mondo intero, e chiunque salvi una sola vita ha tanto merito come se avesse salvato il mondo intero”.<br />
Un principio alla base di tutte le religioni e culture universali, dall’Induismo del Mahabarata, al Crisitanesimo dell’Antico Testamento, da Confucio a Buddha, da Seneca a Volteire. Una regola, La Regola d’Oro, “tratta gli altri come vorresti essere trattato”che se davvero applicata fino alle sue ultime conseguenze rappresenterebbe quella rivoluzione epocale, quel “Nuovo Umanesimo” a cui aspiriamo.<br />
Una concezione non punitiva ma riparatrice, un’azione non vendicativa ma di riconciliazione, atti non contradittori ma unitivi e validi rivolti ad altri e che alla fine “premiano” noi stessi.<br />
Affinché la nonviolenza possa trionfare oltre ai principi comportamentali e alle azioni dovremo mettere in campo un altro attributo: la Verità. </p>
<p>Molto di quanto è avvenuto in questo ultimo secolo di storia umana si è svolto sotto l’insegna deformante della menzogna, della manipolazione dell’informazione, della creazione di paure di massa per fomentare la reazione cieca, o peggio ancora per togliere la speranza.<br />
Riprendendo quanto diceva Zarathustra, oltre 3.000 anni fa (“Pensa bene, fai buone azioni, dì la verità”), Gandhi ci ha insegnato la Satyagraha, parola composta, che deriva dal sanscrito (satya= verità) e graha (aggrapparsi fortemente). “Aggrapparsi fortemente alla verità”, per poter sostenere l’Ahimsa, la nonviolenza.<br />
E’ questa la più alta e difficile missione dell’azione nonviolenta: portare alla luce la verità e squarciare il manto tenebroso della menzogna, creare coscienza.<br />
Molte persone, anche qui presenti tra noi, ci hanno mostrato, nel momento del lutto e del dramma della perdita violenta di una persona cara, che ciò che porta alla giustizia non è la vendetta, ma la ricerca della verità. Ed hanno dimostrato come la giustizia abbia un senso compiuto non solo nel rispetto formale dei Codici, ma soprattutto se darà alla coscienza il segnale che si può aprire una strada verso la riconciliazione.<br />
Come ha fatto il papà palestinese a cui  hanno ucciso il figlio di 10 anni, quando ha deciso, dopo tre notti di tormenti e di agonia, in pieno contrasto con i “codici” della sua comunità e della comunità “nemica”, di donare gli organi del figlio a cinque bambini ebrei, a cui ha salvato la vita.<br />
Come ha fatto la mamma del soldato ebreo ucciso in Libano, nel ritrovare il senso della vita ed aprire, in una sottile terra di confine, un ospedale per curare bambini palestinesi con medici israeliani, abbattendo i muri tra i confini e nelle coscienze.<br />
Come abbiamo fatto con alcuni giovani della Repubblica Ceca e dell’Italia, con manifestazioni e scioperi della fame per svelare al mondo un progetto segreto di morte come lo scudo spaziale americano.<br />
Come sta facendo un gruppo di ragazzi di Palermo, che ha costruito, prima uno ed ora quattro asili e scuole multietniche, per mostrare che un dialogo tra le culture è possibile e necessario o che è possibile dire “addio pizzo!”.</p>
<p>Sappiamo che l’azione nonviolenta avrà bisogno di molto coraggio e persistente pazienza.<br />
Questo cammino verso la nonviolenza non sorge spontaneamente, così come non sorge spontaneamente il cammino verso la riconciliazione. Entrambe richiedono una grande comprensione e l’insinuarsi dentro ognuno di noi della ripugnanza fisica e mentale per la violenza.  </p>
<p>L’Umanità, l’Essere umano, ogni singola persona ha bisogno di superare il dolore e la sofferenza, ha bisogno di trovare nuove strade di riconciliazione, ha bisogno di provare compassione di fronte a chi è in difficoltà, ha bisogno di ritrovare il sorriso pensando al futuro.<br />
Di cosa parleranno i Bambini di Ubuntu quando arriveranno ad avere la nostra età?<br />
Ancora di discriminazione e razzismo?<br />
Oppure parleranno come Costruttori e Ambiascitori della nazione umana universale?<br />
L’ideale di un mondo così non inizia per decreto, ma nella pratica, nell’impegno quotidiano, negli ambiti dove ci tocca vivere e lavorare e nei quali ognuno deve lottare per ottenere cambiamenti positivi.<br />
Si richiede un salto della coscienza, un cambiamento epocale nel concepire noi stessi e il mondo che ci circonda come una struttura unica, una rete invisibile che ci unisce.<br />
Una rete invisibile che ci unisce a chi vive, a chi ci ha preceduto e chi ha avuto il coraggio di aprire la strada e la pazienza nell’attenderci in questo incrocio della storia.</p>
<p>Stiamo per iniziare la lunga Marcia della Pace e della Nonviolenza! </p>
<p>Io e te, attraverseremo il Mondo con un messaggio di Nuova umanità.<br />
Io e te attraverseremo questo mare tempestoso, con le navi costruite di tenacia ed intenzionalità.<br />
Io e te attraverseremo scalzi le fredde catene montagnose per ritrovarci nelle accoglienti Città  dei Costruttori di Pace,<br />
Io e te illumineremo questa notte infinita della Presistoria Umana, con le fiaccole della pazienza e i falò del coraggio,  in attesa dell’alba di una vera, nuova Storia Umana.<br />
Già in molti ci stanno aspettando: Mahatma Gandhi, Martin Luther  King, Henry David Thoreau, Leon Tolstoy, Albert Einstein, Betty Williams e Mairead Corrigan, Patrice Lumumba, Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi, Rigoberta Menchù&#8230;<br />
E molti altri ci stanno raggiungendo con le loro bandiere di Speranza, mosse dal soave respiro della Libertà.</p>
<p>E come mi disse Silo un pò di tempo fa: “Non avere paura. Ama la realtà che costruisci e, nulla&#8230; nemmeno la morte fermerà il tuo volo”.</p>
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		<title>A Milano! A Milano!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si apre a Milano, dal 17 al 19 ottobre, il Forum Umanista Europeo col titolo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;: tre giorni di conferenze, tavole rotonde, spettacoli ed esposizioni di artisti vari (qui il programma della tre giorni). Per il forum sono attese circa 200 associazioni e migliaia di iscritti provenienti da tutta l’Europa. 
Il Primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/forummilano.jpg' alt='' /></p>
<p><em>Si apre a Milano, dal 17 al 19 ottobre, il Forum Umanista Europeo col titolo &#8220;La forza della nonviolenza&#8221;: tre giorni di conferenze, tavole rotonde, spettacoli ed esposizioni di artisti vari <a href="http://www.humanistforum.eu">(qui il programma della tre giorni)</a>. Per il forum sono attese circa 200 associazioni e migliaia di iscritti provenienti da tutta l’Europa. </em></p>
<p>Il Primo Forum Mondiale si celebrò a Mosca il 7 Ottobre 1993 e nacque dalla necessità di implementare una discussione globale futura che tenesse conto dei contributi di tutte le correnti di pensiero e di azione. Si realizzò grazie alla partecipazione di tutti coloro che aspirano alla costruzione di una nazione umana universale ricca nelle sue diversità, accogliente nelle sue istituzioni, solidale e nonviolenta.<br />
La violenza &#8211; afferma <a href="http://www.giorgioschultze.eu">Giorgio Schultze</a>, portavoce del Forum &#8211; è praticata in ogni sua forma e a tutte le latitudini: fame, povertà, diritti negati, guerre, isolamento e discriminazione. Per quanto l’Europa abbia fatto innegabili progressi in poco più di un secolo di storia, la sproporzione nella distribuzione della ricchezza mina alla base le fondamenta della coesione sociale. Il venire meno dei diritti fondamentali della persona, l’avvelenamento dell’ambiente, il crollo delle borse e la bancarotta dei mercati finanziari, sono l’indicatore più evidente di una crisi strutturale dalla portata epocale. Come cittadini di questo mondo, siamo profondamente preoccupati perchè la risposta a questa crisi potrebbe sfociare in ulteriore violenza, solitudine e paura. L’obiettivo di questo forum è la dimostrazione della forza della nonviolenza attraverso il confronto tra forme diverse di azione, il dialogo tra le culture e la testimonianza di chi ha dedicato la propria vita all’impegno sociale.<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pNqY0g__c9o&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pNqY0g__c9o&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
<a href="http://http://it.youtube.com/profile?user=humanistforum"><br />
Il canale Youtube del Forum</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Vicenza si vota comunque, nonostante il Consiglio di Stato</title>
		<link>http://www.umanista.org/02102008/a-vicenza-si-vota-comunque-nonostante-il-consiglio-di-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 16:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato ha reso inutile e irrealizzabile il referendum sulla costruzione della nuova base militare USA a Vicenza.
 
L&#8217;appiglio giuridico di questa sentenza tutta politica, è nel considerare la consultazione popolare sulla &#8220;sdemanializzazione dell&#8217;area&#8221; come inutile perché domanda dalla risposta ovvia. Ha anche aggiunto &#8220;è come chiedere ad un privato cittadino se sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consiglio di Stato ha reso inutile e irrealizzabile il referendum sulla costruzione della nuova base militare USA a Vicenza.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/dal_molin300.jpg' align=left alt='' /> </p>
<p>L&#8217;appiglio giuridico di questa sentenza tutta politica, è nel considerare la consultazione popolare sulla &#8220;sdemanializzazione dell&#8217;area&#8221; come inutile perché domanda dalla risposta ovvia. Ha anche aggiunto &#8220;è come chiedere ad un privato cittadino se sia favorevole ad aumentare il proprio patrimonio personale&#8221;.<br />
Il quesito era nato per far esprimere, attraverso uno strumento di democrazia diretta, la volontà popolare: &#8220;È lei favorevole all’adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo d’indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l&#8217;avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell&#8217;area aeroportuale &#8220;Dal Molin&#8221; &#8211; ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense &#8211; da destinare a usi d’interesse collettivo salvaguardando l&#8217;integrità ambientale del sito?&#8221;</p>
<p>Il Consiglio di Stato ha detto che la risposta è ovvia ed è &#8220;SI&#8221;.<br />
E per questo motivo ha annullato il referendum.<br />
E&#8217; come dire: giochiamo a questo gioco solo se vinciamo, altrimenti non si gioca.</p>
<p>E&#8217; del tutto evidente la volontà di fermare un movimento popolare democratico e nonviolento e di favorire l&#8217;emergere di fazioni violente che possano giustificare, anche qui, l&#8217;intervento dell&#8217;esercito.</p>
<p>Fanno bene allora il sindaco, le organizzazioni e i movimenti a continuare, invitando i cittadini a votare comunque negli stand allestiti per le strade. E fanno bene i vicentini a votare, a esprimersi e ad alzare la voce della nonviolenza. La questione non è solo pacifista. È la difesa dell’espressione e della volontà popolare.</p>
<p>Nella speranza che qualche autorità discuta la sentenza come incostituzionale (l&#8217;articolo 1 dice che &#8220;la sovranità appartiene al popolo&#8221; &#8230; e non al Consiglio di Stato), è opportuna non solo una riflessione, ma anche un&#8217;azione di difesa della democrazia dai molteplici attacchi che subisce anche dagli organi di più elevato valore costituzionale.</p>
<p>L&#8217;attuale democrazia è puramente formale -e questo di Vicenza ne è l&#8217;ennesimo esempio- ma vorremmo abbandonare questa formalità in cambio di una democrazia reale. Non di una dittatura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Nonviolenza al centro dell&#8217;Europa</title>
		<link>http://www.umanista.org/08092008/la-nonviolenza-al-centro-delleuropa/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tre giorni di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, laboratori, testimonianze e spettacoli, esposizioni di artisti vari. 10.000 partecipanti previsti da tutta Europa. Centinaia di associazioni e persone impegnate nel mondo del pacifismo e del volontariato che lavoreranno per la costruzione di un’Europa aperta al futuro, ricca nelle sue diversità, accogliente nelle istituzioni, nonviolenta e solidale. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Logo_Forum_Milano_500.jpg' alt='' /></p>
<p><em>Tre giorni di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, laboratori, testimonianze e spettacoli, esposizioni di artisti vari. 10.000 partecipanti previsti da tutta Europa. Centinaia di associazioni e persone impegnate nel mondo del pacifismo e del volontariato che lavoreranno per la costruzione di un’Europa aperta al futuro, ricca nelle sue diversità, accogliente nelle istituzioni, nonviolenta e solidale. Con il patrocinio di: Comune di Milano, Provincia di Verbano Cusio Ossola, Comune di Cinisello Balsamo, Comune di Agrate Brianza, Provincia di Ferrara, Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia di Rovigo.</em></p>
<p>I Forum Umanisti iniziano nel 1993, con il Primo Forum Mondiale che si è svolto a Mosca il 7 Ottobre, il secondo nel 1994 a Città del Messico e il terzo nel 1995 a Santiago del Cile.<br />
Negli anni successivi si è avviato un processo di regionalizzazione. Vaste aree geografiche, nelle quali i popoli che lì risiedono condividono storia, tradizioni e cultura comuni, hanno cominciato ad assumere un’importanza crescente nel contesto più generale della mondializzazione. Si è reso quindi necessario l’incontro fra i popoli che convivono all’interno di queste grandi regioni e così hanno iniziato a svilupparsi i Forum Umanisti Regionali.<br />
In Europa il primo Forum Umanista, si è tenuto a Lisbona nel novembre 2006, preceduto dagli incontri di Madrid (1999), Praga (2003) e Budapest (2004).<br />
Nell’anno 2006 si sono realizzati il primo Forum Africano, il primo Forum Asiatico-Pacifico, il primo Forum Latino-Americano e il primo Forum Europeo. Nel 2007 a New York, si è svolto il primo Forum della regionale Nord Americana.</p>
<p><strong><br />
Elenco dei testimonial che hanno confermato ad oggi la loro presenza:</strong><br />
Luisa Morgantini Italia &#8211; Vice-presidente del Parlamento Europeo<br />
Ottavia Piccolo Italia &#8211; attrice<br />
Maria Cuffaro Italia &#8211; giornalista<br />
Giulietto Chiesa Italia &#8211; Europarlamentare<br />
Monica Frassoni Italia- Europarlamentare e presidente del Gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo<br />
Pina Grassi Italia &#8211; Addio Pizzo, Libero Futuro, Associazione antiracket Libero Grassi<br />
Giovanni Impastato Italia &#8211; Associazione Peppino Impastato &#8211; Casa Memoria di Cinisi<br />
Paolo Bolognesi Italia &#8211; Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980<br />
Angelo Baracca Italia &#8211; Professore di Fisica all&#8217;Università di Firenze<br />
Pol D&#8217;Huyvetter Belgio &#8211; International Office, Mayors for Peace 2020 Vision Campaign<br />
Rita Borsellino Italia &#8211; Progetto L&#8217;altra Storia<br />
Esteban Elmer Catarina Bolivia &#8211; Ambasciatore della Bolivia in Italia<br />
Hans Kristensen USA &#8211; Director, Nuclear Information Project, Federation of American Scientists, Washington, D.C. (videomessaggio)<br />
Emilio Molinari Italia &#8211; Presidente del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua<br />
Jan Tamas Repubblica Ceca &#8211; Portavoce del movimento contro le basi in Repubblica Ceca<br />
Angelica Romano Italia &#8211; Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del territorio, Napoli<br />
Noam Livne Israele &#8211; Refusnik e attivista antimilitarista<br />
Lindis Percy Gran Bretagna &#8211; Coordinatore Campaign for the accountability of American bases &#8211; CAAB<br />
Massimo Zucchetti Italia- Professore di Impianti Nucleari dell&#8217;Università di Torino<br />
Marco Deriu Italia &#8211; sociologo<br />
Roberto Burlando Italia- economista presso le Università di Torino ed Exeter<br />
Guido Morisco Italia &#8211; Presidente del Consiglio Nazionale dei Bahá’í d’Italia e Membro della consulta interreligiosa del Comune di Roma<br />
Giuseppe Robiati Italia &#8211; Co-fondatore dell’EBBF &#8211; European Bahà&#8217;ì Business Forum<br />
Marco Romoli Italia &#8211; Presidente Un tempio per la pace Firenze<br />
Gabriele Mandel Italia &#8211; Vicario generale per Italia della Confraternita Sufi Jerrahy Halveti<br />
Vittorio Bellavite Italia &#8211; Coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa, affiliata a &#8220;International Movement We Are Church&#8221; (IMWAC)<br />
Manuela Sadun Paggi Italia &#8211; Comunità Ebraica Firenze<br />
Dijana Pavlovic Italia &#8211; artista e scrittrice comunità Rom<br />
Mouelhi Mohsen &#8211; rappresentante Sufi<br />
Carlo Giudicepietro Italia &#8211; portavoce Centro delle Culture<br />
Manuela Dviri Vitali Norsa Israele &#8211; Giornalista, scrittrice ed esponente del movimento pacifista israeliano<br />
Giuseppe Santagada Italia &#8211; Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada<br />
Deborah Lambillotte Belgio &#8211; International Lesbian and Gay Association (ILGA)<br />
Peter Tatchell Gran Bretagna &#8211; Outrage<br />
Andrea Barberini Italia &#8211; Gruppo Emmanuele, Associazione Gay Cattolici, Padova<br />
Marianella Kloka Grecia &#8211; Redattore della rivista LGBT City Uncovered<br />
Grigoris Vallianatos Grecia &#8211; attivista LGBT, avvocato e membro del PASOK<br />
Luca Poma Italia &#8211; portavoce nazionale &#8220;Giù le mani dai bambini&#8221;<br />
Antonio M.C. Monopoli Italia &#8211; Esperto in roboetica</p>
<p><strong>Programma</strong><br />
Venerdì 17 ottobre dalle 15.30 alle 24.00<br />
al Palazzetto dello sport – Palalido</p>
<p>Sabato 18 ottobre dalle 10.00 alle 19.00<br />
all’Università degli studi di Milano – Bicocca.<br />
Dalle 21.30 Concerto per la Nonviolenza<br />
al Palazzetto dello sport – Palalido</p>
<p>Domenica 19 ottobre dalle 14.30 alle 19.00<br />
al Palazzetto dello sport – Palalido </p>
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		<title>Sposati con chi vuoi tu!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 14:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli umanisti di Roma il 14 febbraio dalle ore 15 a Ponte Milvio organizzano un San Valentino molto speciale: “Giornata della libera celebrazione del matrimonio”.  

Il motto della giornata sarà: “Le vie dell’amore sono infinite. Il 14 febbraio sposati con chi vuoi tu”.
Con questo evento si vuole riportare l’attenzione non solo sul tema della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli umanisti di Roma il 14 febbraio dalle ore 15 a Ponte Milvio organizzano un San Valentino molto speciale: “Giornata della libera celebrazione del matrimonio”.  </em><br />
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M6bYqUImICw&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/M6bYqUImICw&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br />
Il motto della giornata sarà: “Le vie dell’amore sono infinite. Il 14 febbraio sposati con chi vuoi tu”.<br />
Con questo evento si vuole riportare l’attenzione non solo sul tema della tutela delle coppie di fatto, ma anche sul dare la possibilità a coppie dello stesso sesso di potersi sposare. Il Partito Umanista crede fermamente nella libertà di scelta e nella tutela dei diritti civili per tutti gli esseri umani a prescindere dal loro orientamento sessuale. Per gli Umanisti il matrimonio è sacro sancendo, da secoli e nelle più differenti culture, un vero e proprio passaggio di stato dinnanzi alla società di appartenenza. Ogni essere umano ha il diritto di poter sperimentare questo passaggio e questo diritto non può essere pregiudicato dall&#8217;orientamento sessuale di chi decide di compiere questo passo. In questa prospettiva è un dovere morale e civile dare l&#8217;opportunità anche alle coppie omosessuali di potersi sposare e di legittimare la loro unione. Ogni Essere Umano deve avere diritto a vivere la sua vita pienamente, ha diritto ad essere felice e, se vuole, ha diritto a sposarsi. Attraverso il matrimonio, oltre alla sua valenza interna e simbolica, vengono riconosciuti e tutelati molti diritti. E i diritti umani devono essere universali, non solo per gli eterosessuali. </p>
<p>L’obiettivo della giornata è sposare “simbolicamente” tantissime coppie, di ogni orientamento sessuale. Un modo originale per dare voce a chi vuole veder tutelati i propri diritti senza dover essere necessariamente etero e riportare l’attenzione sul tema dei PACS, DICO ecc., trascurato e messo in sordina da quasi tutte le forze politiche perché spinoso. Invitiamo più coppie possibili a sposarsi simbolicamente. Invitiamo a partecipare inoltre tutti coloro che vogliono dare voce ad una politica che vuole essere realmente a tutela dell’individuo, di qualsiasi etnia, religione, sesso e anche di qualsiasi orientamento sessuale. Le vie dell’amore sono infinite. Scegli la tua e rispetta quella degli altri. Perché ogni essere umano ha diritto alla libertà di scelta. </p>
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		<title>Pierino torna a scuola</title>
		<link>http://www.umanista.org/16122007/pierino-torna-a-scuola/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 12:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Affrontare concretamente il problema della repressione della vivacità delle nuove generazioni, impedire l&#8217;utilizzo del potente psicofarmaco &#8220;Ritalin&#8221;: l&#8217;Associazione umanista &#8220;Nessuno Tocchi Pierino&#8221; realizza una doppia vittoria, la convocazione di un tavolo tecnico nel IV Municipio di Roma e l&#8217;apertura delle scuole per la realizzazione di un percorso formativo nonviolento
IL 22 novembre, in una biblioteca del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/ritalin240.jpg' align=left alt='' /><em>Affrontare concretamente il problema della repressione della vivacità delle nuove generazioni, impedire l&#8217;utilizzo del potente psicofarmaco &#8220;Ritalin&#8221;: l&#8217;Associazione umanista &#8220;Nessuno Tocchi Pierino&#8221; realizza una doppia vittoria, la convocazione di un tavolo tecnico nel IV Municipio di Roma e l&#8217;apertura delle scuole per la realizzazione di un percorso formativo nonviolento</em></p>
<p>IL 22 novembre, in una biblioteca del IV Municipio di Roma, c&#8217;è stata un&#8217;Assemblea pubblica &#8220;sull&#8217;iperattività ed i nuovi disagi infantili&#8221; contro l&#8217;uso degli psicofarmaci ai bambini.<br />
Un centinaio di persone hanno partecipato con interesse ai temi proposti da Monia Felli, portavoce dell&#8217;associazione umanista Nessuno Tocchi Pierino e dei 6 relatori presenti.<br />
E&#8217; stato coinvolto il presidente del IV Municipio che, grazie alla pressione dei &#8220;Pierini&#8221;, ha convocato un tavolo tecnico entro la fine dell&#8217;anno, per discutere il tema con esperti, istituzioni e associazioni. Inoltre il presidente dell&#8217;Istituto di Ortofonologia, Federico Bianchi, ha messo a disposizione il suo staff per il tavolo tecnico e per le iniziative che ne seguiranno.<br />
Ad intervenire tra l&#8217;altro c&#8217;è stata Marina Cornacchia (presidente della Consulta Capitolina sulla Salute Menatale) che si è data disponibile ad un incontro per coinvolgere il Comune di Roma.<br />
Con i pedagogisti e gli psicologi dell&#8217;Associazione Aurora, intervenuti tra i relatori, verrà preparata la relazione per il tavolo tecnico al municipio.<br />
Tra i presenti i dirigenti scolastici delle scuole del Municipio, insegnanti, psicologi e addetti ai lavori e anche l&#8217;assessore del Comune di Roma per per politiche educative e scolastiche.<br />
A seguito dell&#8217;incontro i dirigenti scolastici hanno aperto le porte delle scuole ai volontari di Nessuno Tocchi Pierino per la realizzazione di un percorso formativo basato sulla nonviolenza e il ludismo nelle scuole, con l&#8217;obiettivo di proteggere e incoraggiare la vivacità mentale delle nuove generazioni, quelle che trasformeranno il mondo.<br />
<a href="http://www.nessunotocchipierino.it">www.nessunotocchipierino.it</a></p>
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		<title>La diversità è ricchezza, Morales riceve il premio del Centro delle Culture</title>
		<link>http://www.umanista.org/26102007/la-diversita-e-ricchezza-morales-riceve-il-premio-del-centro-delle-culture/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 16:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell’incontro tra Evo Morales e la comunità boliviana, il portavoce del Forum Umanista Europeo Giorgio Schultze e una delegazione del Centro delle Culture, consegneranno al Presidente della Bolivia il &#8220;Premio Centro delle Culture  2007&#8243;, dedicato a tutti coloro che lavorano per la costruzione di una Nazione Umana Universale.
L&#8217;assegnazione a Evo Morales nasce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/200pxMorales.jpg' align=left alt='' /><em>In occasione dell’incontro tra Evo Morales e la comunità boliviana, il portavoce del Forum Umanista Europeo Giorgio Schultze e una delegazione del Centro delle Culture, consegneranno al Presidente della Bolivia il &#8220;Premio Centro delle Culture  2007&#8243;, dedicato a tutti coloro che lavorano per la costruzione di una Nazione Umana Universale.</em><br />
L&#8217;assegnazione a Evo Morales nasce dal riconoscimento della sua attività politica e sociale nonviolenta e ispirata all&#8217;integrazione tra culture diverse.</p>
<p>Al Presidente della Repubblica di Bolivia Evo Morales Ayma</p>
<p>Al Presidente di tutti i boliviani, “…degli esclusi storicamente, dei maltrattati dalla vita repubblicana, dei contadini e degli indigeni”.<br />
All’uomo dei nostri tempi, umanista coerente e nonviolento.<br />
All’indigeno Ayma, che appartiene alla cultura del rispetto e del dialogo.</p>
<p>Il Centro delle Culture, organismo internazionale del Movimento Umanista, ha deciso di assegnare un premio, istituito quest&#8217;anno e ispirato dalla forza dell’azione politica e sociale del Presidente Evo Morales Ayma, con le seguenti motivazioni:</p>
<p>• per la grande lezione di nonviolenza e per il rispetto della diversità che rafforzano la speranza che, nonostante le enormi difficoltà, un mondo veramente umano sia possibile;</p>
<p>• per la forza interiore con cui difende il popolo, per il suo sguardo ampio, per aver messo la Bolivia all’avanguardia della Nazione Umana Universale, alla quale molti umanisti, molti costruttori del nuovo umanesimo, stanno lavorando in tutto il mondo;</p>
<p>• per aver ridato fiducia e speranza nel futuro alle minoranze sottomesse e sfruttate, facendo arrivare questo messaggio forte e nonviolento a tutti quelli che lottano ogni giorno nel mondo per affermare i diritti umani calpestati e ignorati;</p>
<p>• per aver dato un senso sociale e reale al principio fondamentale della nostra stessa organizzazione: “La diversità è ricchezza”.</p>
<p><strong>DOMENICA 28 OTTOBRE 2007 ORE 18.00 PRESSO IL CAMPIDOGLIO DI ROMA</strong></p>
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		<title>Nonviolenza: un cammino, una necessità</title>
		<link>http://www.umanista.org/01102007/nonviolenza-un-cammino-una-necessita/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 14:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[ L&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2 ottobre, giorno della nascita di Gandhi, &#8220;Giornata Mondiale della Nonviolenza&#8221; invitando Stati, personalità ed associazioni a celebrarne la ricorrenza.
Nella crisi globale che sta attraversando l&#8217;umanità, la nonviolenza non è più soltanto una possibile alternativa, ma è una necessità. Non esiste altra via d&#8217;uscita per garantire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/2ottobre450.png' alt='' /> L&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2 ottobre, giorno della nascita di Gandhi, &#8220;Giornata Mondiale della Nonviolenza&#8221; invitando Stati, personalità ed associazioni a celebrarne la ricorrenza.</p>
<p>Nella crisi globale che sta attraversando l&#8217;umanità, la nonviolenza non è più soltanto una possibile alternativa, ma è una necessità. Non esiste altra via d&#8217;uscita per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo dell&#8217;umanità e realizzare un mondo senza violenza.</p>
<p>La nonviolenza è un percorso intenzionale, che richiede un profondo cambiamento personale, la riconciliazione con se stessi e con gli altri, imparando a trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati. A livello sociale, implica la ricerca di mezzi nuovi e creativi per risolvere i conflitti, nella prospettiva di superare completamente la violenza in tutte le sue forme di espressione. </p>
<p>Il cammino della nonviolenza è stato indicato da due grandi guide, Gandhi e Martin Luther King e prosegue oggi con la figura di Silo, ispiratore del Nuovo Umanesimo Universalista.</p>
<p>La Giornata Mondiale per la Nonviolenza può essere un segnale lanciato da tutte le organizzazioni e i singoli individui che hanno a cuore il futuro dell&#8217;umanità per dare il via ad azioni concrete e non puramente formali.</p>
<p>Il 2 ottobre sono previste centinaia di iniziative, realizzate dagli umanisti in tutto il mondo insieme ad altre forze e personalità. In alcuni paesi (Francia, Ungheria, Olanda, Spagna, Repubblica Ceca, Russia, Grecia, Italia, Cile, Argentina, Senegal e Costa d&#8217;Avorio) la Giornata della Nonviolenza sarà celebrata insieme ai rappresentanti dell&#8217;ambasciata indiana, per rendere omaggio alla figura ispiratrice di Gandhi e ai rappresentanti della Bolivia, il cui presidente Evo Morales sta facendo del ripudio della violenza la base della sua politica.</p>
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		<title>Lo dice il sindaco di Hiroshima</title>
		<link>http://www.umanista.org/29082007/lo-dice-il-sindaco-di-hiroshima/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 10:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima, firma la Dichiarazione di Europe for Peace e invia una lettera di pieno appoggio alla campagna per l&#8217;eliminazione delle armi nucleari dal suolo europeo. Il primo cittadino della città che ha subito il nefasto bombardamento atomico nel 1945 si è impegnato a estendere l&#8217;appello per il disarmo nucleare ai sindaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/akiba.jpg' align=left alt='' /><br />
<em>Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima, firma la Dichiarazione di Europe for Peace e invia una lettera di pieno appoggio alla campagna per l&#8217;eliminazione delle armi nucleari dal suolo europeo. Il primo cittadino della città che ha subito il nefasto bombardamento atomico nel 1945 si è impegnato a estendere l&#8217;appello per il disarmo nucleare ai sindaci per la pace di tutto il mondo.</em></p>
<p>Cari amici di Europe for Peace,</p>
<p>sono lieto di esprimere il mio appoggio alla Dichiarazione di Europe for Peace. Pur non essendo europeo, la sottoscrivo come una delle milioni di persone nel mondo che oggi guardano all’Europa con la speranza che regni la pace e vengano abolite le armi nucleari.<br />
Il fatto che due delle cinque richieste di questa Dichiarazione riguardino la minaccia nucleare dimostra come si sia capito che eliminare queste armi è il pre-requisito per risolvere i problemi ambientali, economici, sociali e politici che ci troviamo davanti come specie.<br />
Vi assicuro che la città di Hiroshima e i quasi 1.700 membri di Mayors for Peace (Sindaci per la pace) faranno tutto il possibile per appoggiare questa iniziativa. Non ho dubbi che lo scoppio della pace in Europa avrà effetti contagiosi.</p>
<p><a href="http://www.europeforpeace.eu">Per aderire: www.europeforpeace.eu</a></p>
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		<title>Morales si definisce &#8220;umanista&#8221;</title>
		<link>http://www.umanista.org/31072007/morales-si-definisce-umanista/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 14:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, ha citato la &#8220;pace con giustizia sociale&#8221; e la difesa della vita come il cuore della sua politica, definendola come &#8220;umanesimo&#8221; ed eguagliandola a quelle di Cuba e del Venezuela, al di là dei termini comunismo o socialismo. 

&#8220;Non mi interessano tanto i termini, quello che mi interessa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, ha citato la &#8220;pace con giustizia sociale&#8221; e la difesa della vita come il cuore della sua politica, definendola come &#8220;umanesimo&#8221; ed eguagliandola a quelle di Cuba e del Venezuela, al di là dei termini comunismo o socialismo. </em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/evomorales.jpg' align=left alt='' /><br />
&#8220;Non mi interessano tanto i termini, quello che mi interessa è difendere la vita. Che ci sia pace e giustizia sociale, che l&#8217;inquinamento dell&#8217;ambiente e del pianeta Terra non colpisca l&#8217;umanità. Questa è la nostra lotta e il nostro impegno&#8221;, ha detto Morales. </p>
<p>&#8220;Se a Cuba dicono comunismo, bene; se in Venezuela dicono socialismo, bene.<br />
Io dirò che questo è umanesimo. Vivere per l&#8217;umanità, non vivere sfruttando l&#8217;umanità; e quindi vivere per il popolo (&#8230;) e non vivere sfruttando il popolo&#8221;, ha spiegato in una riunione con la stampa internazionale, compiendosi ieri il suo primo anno come governante. </p>
<p>Morales spiega che in Bolivia i popoli indigeni &#8220;per principio, naturalmente&#8221; sono socialisti e ci sono comunità nelle quali non c&#8217;è la proprietà privata.<br />
Il socialismo è come vivere con una certa uguaglianza. Che nessuno muoia di fame, nè tantomeno ci si arricchisca illegalmente, rubando i soldi dello stato, ha detto Morales.</p>
<p>Il capo dello stato ha sottolineato che, allo scadere del primo anno di governo, compiutosi lunedi, ha comprovato che in Bolivia meno del 2% delle famiglie &#8220;vogliono questa terra solo per saccheggiare, vogliono un popolo solo per sfruttarlo e vogliono uno stato solo per rubare&#8221;. </p>
<p>Aggiunge che &#8220;vogliamo uguaglianza e lottiamo solamente per vivere bene&#8230;&#8221;<br />
Difendere la vita, l&#8217;umanità, salvare l&#8217;umanità salvando il pianeta terra.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il portavoce degli invisibili</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 10:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 2 luglio si è insediato il Consiglio Comunale di Palermo. Per la prima volta è entrato anche un umanista: Fabrizio Ferrandelli. 

Contemporaneamente si sono insediati anche altri umanisti, Nicola Macaione e Cirillo nei Consigli di Circoscrizione.
Erano presenti nella piazza antistante il Palazzo delle Aquile, sede del Consiglio Comunale, tutti i comitati popolari che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scorso 2 luglio si è insediato il Consiglio Comunale di Palermo. Per la prima volta è entrato anche un umanista: Fabrizio Ferrandelli. </em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/fabrizioferrandelli.jpg' align=left alt='' /><br />
Contemporaneamente si sono insediati anche altri umanisti, Nicola Macaione e Cirillo nei Consigli di Circoscrizione.<br />
Erano presenti nella piazza antistante il Palazzo delle Aquile, sede del Consiglio Comunale, tutti i comitati popolari che hanno votato per Ferrandelli (comitato per la casa, quello contro la privatizzazione dell&#8217;acqua, Addio Pizzo, i disoccupati, gli abitanti del quartiere Ballarò, le famiglie dei bimbi stranieri dell&#8217;asilo umanista &#8220;Ubuntu&#8221;, ecc).<br />
I 2.000 voti di Fabrizio Ferrandelli non sono legati alla lista civica dove si è presentato come &#8220;indipendente umanista&#8221; (lista Orlando), ma al lavoro di base continuo e costante degli ultimi 6 anni e al lavoro di base di oltre 15 anni realizzato a Palermo.</p>
<p>Ora si vuole fornire l&#8217;esempio di &#8220;opposizione umanista&#8221; dentro al Consiglio Comunale palermitano seguendo questi passi:<br />
1) Formazione di uno staff di 10 persone direttamente al lavoro con Ferrandelli e gli altri 2 consiglieri di Circoscrizione con funzioni stampa, regolamento comunale, bilancio comunale, dati statistici, rapporto con i comitati, stesura e rapporto con gruppi di lavoro tematici, agenda e calendario.<br />
2) Costruzione di un gruppo consiliare di opposizione con Verdi e Rifondazione.<br />
3) Formazione con &#8220;I cantieri&#8221; e le oltre 300 associazioni di Palermo, gruppi tematici sulle questioni &#8220;calde&#8221; di questa città un pò anomala, sia per dare risposte efficaci nell&#8217;emergenza, sia per costruire il profilo della Palermo dei diritti su queste priorità:<br />
- acqua e privatizzazione<br />
- casa e speculazione e distruzione del centro storico<br />
- servizi sociali per gli immigrati e non (salute, educazione)<br />
- decentramento comunale, partecipazione e democrazia reale<br />
- bilancio e spesa pubblica<br />
<a href="http://www.umanistipalermo.it">Altre info qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccoli passi verso la nonviolenza</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 13:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 13 luglio si è tenuto l’incontro nazionale indetto a Vicenza dal presidio No dal Molin per discutere le iniziative contro i lavori di ampliamento della base militare. Hanno partecipato organizzazioni pacifiste, associazioni e rappresentanti del mondo nonviolento.

A parte il caldo tremendo (centinaia di persone sotto un tendone), l’incontro è stato molto interessante: parecchi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 13 luglio si è tenuto l’incontro nazionale indetto a Vicenza dal presidio No dal Molin per discutere le iniziative contro i lavori di ampliamento della base militare. Hanno partecipato organizzazioni pacifiste, associazioni e rappresentanti del mondo nonviolento.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/dal_molin300.jpg' align=left alt='' /><br />
A parte il caldo tremendo (centinaia di persone sotto un tendone), l’incontro è stato molto interessante: parecchi dei discorsi infatti toccavano il tema della nonviolenza come metodo di lotta sociale  e come forma per affrontare anche temi più personali come la rassegnazione e il senso di impotenza. Si è molto insistito sul metodo nonviolento e il comitato &#8220;No Tav&#8221;, che ne aveva parlato e discusso in precedenza al proprio interno, ha espulso quelli che vogliono usare la violenza come pratica di lotta.<br />
Il comitato vicentino ha proposto una settimana di mobilitazioni in settembre, dall’8 al 15, con annesso campeggio: queste date sono state scelte per poter coinvolgere più gente possibile del posto, sapendo che la maggior concentrazione della gente da fuori avverrà soprattutto nei weekend.<br />
Il tutto è stato molto riconfortante, il tipo di caldo che ti scalda il cuore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ONU promuove la Nonviolenza</title>
		<link>http://www.umanista.org/17062007/onu-nonviolenza/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jun 2007 10:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 2 ottobre (nascita di Ghandi) è stato dichiarato dall&#8217;ONU Giornata Mondiale della Nonviolenza.
 
L&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU, in data 15 giugno ha deciso di celebrare la Giornata Internazionale della Nonviolenza ogni 2 ottobre, data della nascita del Mahatma Gandhi, che ha condotto l&#8217;India alla propria indipendenza convertendosi in un inspiratore dei movimenti per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il giorno 2 ottobre (nascita di Ghandi) è stato dichiarato dall&#8217;ONU <strong>Giornata Mondiale della Nonviolenza</strong>.</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/ganghiMLK.jpg' align=left alt='' /> </p>
<p>L&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU, in data 15 giugno ha deciso di celebrare la <strong>Giornata Internazionale della Nonviolenza</strong> ogni 2 ottobre, data della nascita del Mahatma Gandhi, che ha condotto l&#8217;India alla propria indipendenza convertendosi in un inspiratore dei movimenti per i diritti e le libertà civili di tutto il mondo. </p>
<p>In una risoluzione approvata dai 192 Stati membri dell&#8217;ONU, l&#8217;Assemblea invita tutti i paesi, organizzazioni e individui a commemorare questo giorno ogni anno per promuvere una cultura della pace, della sicurezza, della tolleranza, della comprensione e della nonviolenza. </p>
<p>Eserciteremo pressione affinché da questa data celebrativa si possa passare ad una assunzione di responsabilità e alla realizzazione pratica di questo ideale nelle relazioni internazionali e nelle legislazioni dei 192 paesi che hanno firmato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firenze batte Novartis 1 a 0</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2007 11:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comune di Firenze si schiera contro la somministrazione del Ritalin (il potente psicofarmaco somministrato ai bambini vivaci), con un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale.
Il metilfenidato, meglio conosciuto con il nome commerciale di Ritalin, dovrebbe curare l&#8217;ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) conosciuta come sindrome da iperattività e definita, senza criteri scientifici, come patologia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il comune di Firenze si schiera contro la somministrazione del Ritalin (il potente psicofarmaco somministrato ai bambini vivaci), con un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale.</em><img src='http://www.umanista.org/wp-content/noritalin250.jpg' align=left alt='' /><br />
Il metilfenidato, meglio conosciuto con il nome commerciale di Ritalin, dovrebbe curare l&#8217;ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) conosciuta come sindrome da iperattività e definita, senza criteri scientifici, come patologia. In realtà non esiste un criterio scientifico chiaro per la sua diagnosi ma una semplice osservazione del comportamento dei bambini.<br />
Il disturbo, caratterizzato da iperattività, difficoltà di attenzione ed impulsività (manifestazioni tipiche di molti bambini), sembra essere assurto a &#8220;caso&#8221; più per una necessità di piazzare il farmaco e incrementare i profitti delle case farmaceutiche, che per una reale volontà di prendersi cura della salute dei bambini.<br />
Sotto l&#8217;effetto del farmaco il bambino assomiglia ad un vegetale e nei momenti di lucidità rafforza l&#8217;opinione di se stesso come essere &#8220;malato&#8221; cosa che retroalimenta ed incrementa le difficoltà nel comportamento.<br />
Studi ed evidenze scientifiche mostrano inoltre danni permanenti al sistema nervoso centrale, incremento dei disturbi e una cronicizzazione del danno alla salute sul quale, guarda caso, guadagnano nuovamente le case farmaceutiche.<br />
La decisione del Consiglio Comunale è un segnale davvero incoraggiante sulla strada della lucidità e della difesa della fascia più esposta e discriminata: i giovani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giorgio Schultze invita Evo Morales al Forum Umanista Europeo del 2008</title>
		<link>http://www.umanista.org/22052007/giorgio-schultze-invita-evo-morales-al-forum-umanista/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 13:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ambasciatore Esteban Elmer Catarino, ha preso l&#8217;impegno di attivare tutti i canali possibili per rendere possibile la partecipazione del presidente boliviano all&#8217;incontro di Milano, il 5 e 6 aprile 2008 

Nell&#8217;incontro tenutosi a Roma il 18 maggio con l&#8217;Ambasciatore della Bolivia, il portavoce degli umanisti, ha espresso tutta la gratitudine per il processo straordinario cominciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Ambasciatore Esteban Elmer Catarino, ha preso l&#8217;impegno di attivare tutti i canali possibili per rendere possibile la partecipazione del presidente boliviano all&#8217;incontro di Milano, il 5 e 6 aprile 2008 </em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/Giorgio_Ambasc286x302.jpg' align=left alt='' /></p>
<p>Nell&#8217;incontro tenutosi a Roma il 18 maggio con l&#8217;Ambasciatore della Bolivia, il portavoce degli umanisti, ha espresso tutta la gratitudine per il processo straordinario cominciato dal Presidente Evo Morales e la sincera preoccupazione che gli interessi privati statunitensi ed europei possano opporsi a questa grande speranza di trasformazione.<br />
Da parte sua, l&#8217;Ambasciatore, ha chiesto di poter lavorare insieme, anche in Europa per appoggiare e diffondere il &#8220;nuovo corso umanista&#8221; della Bolivia.<br />
Si è parlato di diritti umani, di nuova economia solidale, delle 56 nazioni indigene che compongono la Bolivia, della campagna di appoggio in America Latina per dare uno sbocco sul mare alla Bolivia e del grande lavoro di relazioni di Tomy Hirsch (il portavoce latinoamericano) e degli umanisti in America Latina, nel contesto della costruzione di una Nazione Umana Universale.<br />
Attraverso l&#8217;Ambasciatore, Giorgio Schultze ha invitato fin da ora il Presidente Evo Morales al Forum Umanista Europeo di Milano del 5-6 di aprile 2008.<br />
Nell&#8217;incontro, molto amichevole e fraterno, si è anche concordato di preparare un documento comune per organizzare alcuni incontri nelle più importanti Università d&#8217;Italia, per diffondere le attività di &#8220;umanizzazione in Bolivia.&#8221;</p>
<p>Questi vincoli di amicizia tra gli umanisti e il popolo e il processo di trasformazione boliviano, potranno avere un ulteriore rafforzamento nel Forum Umanista in Bolivia, a novembre.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Rinunciare alla violenza, dalle Ande uno storico messaggio di pace</title>
		<link>http://www.umanista.org/26032007/rinunciare-alla-violenza-dalle-ande-uno-storico-messaggio-di-pace/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 10:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Pace e nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Stati del consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU continuano ad aumentare le spese per gli armamenti mentre arriva dalla Bolivia una lezione storica: la rinuncia alla guerra. Evo Morales ha dichiarato al mondo l&#8217;intenzione di includere nella Costituzione del paese la rinuncia alle armi come forma di risoluzione dei conflitti.
di Tomás Hirsch
Portavoce della Regionale Umanista Latinoamericana

Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli Stati del consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU continuano ad aumentare le spese per gli armamenti mentre arriva dalla Bolivia una lezione storica: la rinuncia alla guerra. Evo Morales ha dichiarato al mondo l&#8217;intenzione di includere nella Costituzione del paese la rinuncia alle armi come forma di risoluzione dei conflitti.</em></p>
<p><strong>di Tomás Hirsch</strong><br />
<em>Portavoce della Regionale Umanista Latinoamericana</em><br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/EvomoralesyTomasHirsch_01.jpg' alt='Evo Morales e Tomas Hirsch' align=left /><br />
Il 20 Marzo, 2007, quattro anni saranno passati dall&#8217;invasione dell&#8217;Irak. In questo malaugurato anniversario siamo scandalizzati dall&#8217;aumento, fuori controllo oggi, delle armi e della spesa militare nel mondo. Le nazioni potenti della terra sono state arroganti, vili e incapaci di guidare il destino dell&#8217;umanità verso la Pace e la Giustizia.<br />
Per questo, in differenti punti del pianeta oggi, la gente comune si sta unendo per fare pressione, chiedere e obbligare quelli che governano quelle nazioni a cambiare il corso distruttivo che stanno imponendo agli eventi.<br />
Hanno scatenato la più grande corsa agli armamenti della storia umana e il pericolo di una minaccia nucleare alle nostre specie non è mai stato maggiore. 30.000 testate nucleari sono distribuite sul pianeta, una difesa che spende più di 900 milioni di dollari, e queste cifre stanno crescendo rapidamente. Sebbene questa capacità nucleare sia diffusa e alla portata di qualsiasi gruppo estremista, non c&#8217;è la benchè minima intenzione di fermarla. Le cose vanno male. Ci sono molti paesi nella regione che giustificano la loro violenza paranoica chiamandola &#8220;rinnovamento delle armi&#8221;, &#8220;scartare materiale obsoleto&#8221;, &#8220;Fiera Internazionale dell&#8217;Aria e dello Spazio&#8221;, per mascherare l&#8217;informazione e manipolare l&#8217;opinione pubblica, e in questo modo nascondere la loro arroganza e complesso di inferiorità<br />
Ora più che mai, abbiamo bisogno di dialogo fra popoli e culture. Ora più che mai abbiamo bisogno di superare la povertà sociale.  Abbiamo bisogno di coltivare la  la comprensione e la pace con i nostri vicini. Siamo in serio pericolo e  i nostri governi del Latinamerica e del mondo possono recuperare la loro dignità se condurranno azioni che ci guidano verso l&#8217;eliminazione definitiva delle armi nucleari e la riduzione delle armi convenzionali. Tutto il resto sono parole senza senso, bugie e vuote promesse di un futuro di progresso sociale che non arriverà mai.<br />
Per questo dobbiamo assicurarci che i leaders religiosi, sociali, politici, della scienza e degli affari  ci ascoltino finchè non otterremo:<br />
 • Il ritiro immediato delle truppe da quei paesi invasi dagli Stati Uniti o qualsiasi altro invasore, che sia la Cina, la Russia o Israele<br />
 • La chiusura delle basi militari USA nel Latino America.<br />
 • Disarmamento nucleare totale come unica via d&#8217;uscita<br />
 • La progressiva e proporzionale riduzione della spesa militare in tutta la regione del Latino America. </p>
<p>Dobbiamo anche fare qualcosa con noi stessi, perchè la denuncia non è abbastanza. Questa violenza che è stata sguinzagliata da tutte le parti continuerà a moltiplicarsi. Dobbiamo trasformare la nostra rabbia in riconciliazione, la paura in fiducia e l&#8217;indifferenza in azioni che contribuiscano alla crescita della vita.<br />
Vorrei anche aggiungere che qualcosa di molto importante è accaduto all&#8217;umanità e i media non hanno fatto niente per darne diffusione o farne un modello da seguire per tutti. L&#8217;8 Marzo, Evo Morales, il presidente della nostra sorella la Repubblica di Bolivia ha dichiarato al mondo durante la sua visita in Giappone la sua intenzione di includere nella Costituzione Boliviana la rinuncia alle armi come forma di risoluzione dei conflitti con i paesi confinanti. Questa proposta, che avrà imperativo costituzionale così che i governi non possano dichiarare guerra, è un gesto che apporta forza morale e dignità a Evo Morales e al popolo Boliviano. E&#8217; un esempio che tutti i paesi del Latino America dovrebbero seguire, e in questo modo convertire la nostra regione in una riserva morale e di pace nel mondo.<br />
Da questa tribuna, convoco lo spirito umanista del Latinoamerica ad appoggiare questa proposta di Evo Morales, esprimendo alle loro ambasciate e consolati il nostro totale appoggio ad una tale e nobile iniziativa. Esortiamo anche i nostri governi ad imitare questo gesto, che arriva da uno dei paesi più umili della terra, ma che oggi ci ha portato una lezione di grandezza storica. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>I 12 punti di un governo di sinistra</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 14:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposte non negoziabili per un governo realmente progressista
Giorgio Schultze, Portavoce del Forum Umanista
 
Le vicende di questi giorni hanno mostrato con evidenza che gli elettori di sinistra ormai non hanno più un referente politico. Cadute le ultime illusioni, nel panorama politico italiano si fa evidente un vuoto che, finora, il progetto dell’Unione aveva in parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Proposte non negoziabili per un governo realmente progressista</strong><br />
<em>Giorgio Schultze, Portavoce del Forum Umanista</em></p>
<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/giorgio242x302.JPG' align=left alt='' /> </p>
<p>Le vicende di questi giorni hanno mostrato con evidenza che gli elettori di sinistra ormai non hanno più un referente politico. Cadute le ultime illusioni, nel panorama politico italiano si fa evidente un vuoto che, finora, il progetto dell’Unione aveva in parte occultato. Oggi è palese la necessità di un nuovo soggetto sociale e politico, slegato dalle logiche di potere, una nuova forza alternativa ai due schieramenti di centro-destra e centro-sinistra, diversi nelle forme, ma troppo simili nei risultati e negli obiettivi.<br />
Serve una grande alleanza del variegato universo di persone e organizzazioni di base, sociali, politiche e culturali che ancora si propongono una trasformazione radicale non violenta della società. Un progetto sociale e politico nel quale questo universo di diversità possa convivere, convergere e rafforzarsi fino ad arrivare a governare il paese.<br />
Come Prodi ha annunciato i suoi “12 Comandamenti”, anche questo progetto può e deve indicare le sue priorità irrinunciabili. Sono punti sintetici e aperti ai contributi e all’arricchimento di quanti lavorano da anni nei campi che riteniamo prioritari.<br />
Invitiamo tutti quelli che sono pronti a raccogliere questa sfida a sottoscriverli e diffonderli, per cominciare fin da ora a costruire l’alternativa di sinistra di cui c’è bisogno. </p>
<p><strong>1. Una politica di pace e disarmo</strong><br />
• smantellamento degli arsenali nucleari<br />
• ritiro delle truppe da tutti i teatri di guerra<br />
• no a nuovi basi USA-NATO e smantellamento progressivo di quelle esistenti<br />
• ridiscussione della nostra appartenenza alla NATO anche in riferimento alla mutata situazione geopolitica.<br />
• sviluppo del dialogo e della diplomazia per la soluzione dei conflitti internazionali<br />
• rispetto degli impegni presi per i fondi allo sviluppo e alla cooperazione internazionale</p>
<p><strong>2. Immigrazione: accoglienza e riconoscimento del diritto di cittadinanza</strong><br />
• cancellazione della Bossi -Fini<br />
• chiusura dei CPT<br />
• varo di una legge che riconosca pari diritti e opportunità (compreso il voto) ai cittadini stranieri</p>
<p><strong>3. Coppie di fatto</strong><br />
• Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate</p>
<p><strong>4.  Istruzione pubblica e di buon livello per tutti</strong><br />
• rilancio della scuola pubblica con fondi e strutture adeguate</p>
<p><strong>5. Sanità pubblica e di buon livello per tutti</strong><br />
• rilancio della sanità pubblica con fondi e strutture adeguate</p>
<p><strong>6. Ambiente, energia e infrastrutture</strong><br />
• difesa dell&#8217;acqua come bene comune che deve restare pubblico<br />
• sviluppo delle fonti rinnovabili di energia<br />
• forte impulso al trasporto pubblico<br />
• no alle grandi opere (No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori)<br />
• campagne per il risparmio energetico</p>
<p><strong>7. Lavoro</strong><br />
• abolizione della legge 30<br />
• messa in atto di ammortizzatori sociali a sostegno di chi si trova in condizioni di precarietà lavorativa</p>
<p><strong>8. Conflitto d&#8217;interessi</strong><br />
• Varo in tempi certi e prima delle prossime elezioni di una legge sul conflitto d&#8217;interessi</p>
<p><strong>9. Partecipazione dei cittadini e rapporto elettori-eletti</strong><br />
• referendum anche propositivi sui temi prioritari, compresi la politica internazionale e i temi economici-finanziari.<br />
• legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute.</p>
<p><strong>10. Difesa delle fasce deboli</strong><br />
• reddito di cittadinanza per chi è privo dei mezzi necessari per vivere<br />
• riforma del sistema  previdenziale per garantire a tutti i pensionati una buona qualità di vita.</p>
<p><strong>11. Priorità di bilancio</strong><br />
• riduzione delle spese militari<br />
• lotta all&#8217;evasione fiscale<br />
• introduzione della Tobin Tax per tassare la speculazione e dare priorità alle spese sociali</p>
<p><strong>12. Riconversione dell’industria bellica</strong><br />
• Incentivi alla riconversione e sostegno all&#8217;occupazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando la Pace entra in politica</title>
		<link>http://www.umanista.org/23022007/quando-la-pace-entra-in-politica/</link>
		<comments>http://www.umanista.org/23022007/quando-la-pace-entra-in-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2007 16:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il Premio Nobel della Pace 1982 Rigoberta Menchù ha deciso di candidarsi alla presidenza del Guatemala per le elezioni che si svolgeranno il prossimo settembre. Ha stretto un alleanza con la formazione di sinistra “Encuentro per Guatemala”, questa la sua ricetta: dare voce al popolo e, in particolare, agli indigeni “da duemila anni elettori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/menchu.jpg' align=left alt='' /> Il Premio Nobel della Pace 1982 Rigoberta Menchù ha deciso di candidarsi alla presidenza del Guatemala per le elezioni che si svolgeranno il prossimo settembre. Ha stretto un alleanza con la formazione di sinistra “Encuentro per Guatemala”, questa la sua ricetta: dare voce al popolo e, in particolare, agli indigeni “da duemila anni elettori, ma mai eletti”. Per Rigoberta Menchu “è arrivata l&#8217;ora di cambiare” e di fare sentire “la voce del popolo”.<br />
<img src='http://www.umanista.org/wp-content/yunus.jpg' align=left alt='' />Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006 per aver pensato e realizzato il microcredito attraverso la “Banca dei poveri”, la Grameen Bank,ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni del Bangladesh.  Il suo partito si chiamerà Nagarik Shakti, che in bengalese significa “potere popolare”. La decisione ha suscitato le reazioni e i commenti più disparati: “l&#8217;eroe della patria” per alcuni, inesperto per altri. Le elezioni sono state rinviate a data da destinarsi lo scorso mese. Il premio Nobel per la pace ha detto di essersi sentito &#8220;costretto&#8221; a scendere in politica per il fatto che la maggior parte dei politici del Bangladesh sono corrotti. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Free Hugs Campaign e la storia di Juan Mann</title>
		<link>http://www.umanista.org/25102006/the-free-hugs-campaign-e-la-storia-di-juan-mann/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2006 23:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando un abbraccio si trasforma in una campagna mondiale che dilaga attraverso internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/freehugs.JPG' alt='free hugs' align=left hspace=5 /> The Free Hugs Campaign e la vera storia di Juan Mann<br />
Il video intitolato Inspiring Story! Free Hugs Campaign, con musiche dei Sick Puppies, al momento in cui scrivo è stato visualizzato ben 4.021.995 volte e ha ricevuto 11.127 commenti. </p>
<p>In Italia il fenomeno ha già prodotto i primi appuntamenti e relativi video che potete trovare su <a href="http://www.abbracci-gratis.it">http://www.abbracci-gratis.it</a> </p>
<p>Riporto la traduzione di quanto scritto su Youtube:</p>
<p>“A volte, un abbraccio è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Abbracci Liberi è la vera storia della controversa vita di Juan Mann, un uomo la cui unica missione è quella di stendere le braccia e abbracciare uno sconosciuto per illuminare la vita di entrambe.</p>
<p>In quest’epoca di distacco sociale e mancanza di contatto umano, gli effetti della Free Hugs Campaign (Campagna per gli Abbracci Liberi) risultano fenomenali.</p>
<p>Nel momento in cui questo simbolo della speranza umana si è diffuso per tutta la città, polizia e guardie hanno bannato la Free Hugs Campaign. Di conseguenza, ciò che possiamo notare è che il vero sipirito dell’umanità si ri-unifica in un fenomeno che può solo essere considerato come impressionante.</p>
<p>Secondo lo Spirito della Free Hugs Campaign, Pass This To A Friend ( Passalo Ad Un Amico ) e Hug A Stranger ! ( Abbraccia Uno Sconosciuto ! ). Del resto, se riesci a raggiungere anche una sola persona…”</p>
<p>L&#8217;abbraccio ovvero il contatto fisico: forse la prima vera forma d&#8217;interazione !</p>
<p>Ecco a voi il video di Juan Mann e della sua Free Hugs Campaign accompagnata dalle musiche dei Sick Puppies.</p>
<p>Inspiring Story! Free Hugs Campaign<br />
<object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vr3x_RRJdd4"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vr3x_RRJdd4" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>tratto da www.ninjamarketing.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una settimana senza violenza a Baghdad</title>
		<link>http://www.umanista.org/07062006/una-settimana-senza-violenza-a-baghdad/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jun 2006 12:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA["Un giuramento, con il quale studenti e studentesse si impegnano a non utilizzare la violenza nei loro comportamenti o nei loro atteggiamenti nell'università, a casa, per strada, o in qualsiasi altro luogo pubblico per tutta la durata della settimana..."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/11_g_03.jpg' align=left alt='' /> </p>
<p>Anche se pensando alla situazione che c&#8217;è attualmente in Iraq tutto viene in mente tranne gli insegnamenti di Gandhi e Martin Luther King, nel paese c&#8217;è chi sta lavorando per diffonderne convinzioni e pratiche.<br />
Dal 27 maggio al 2 giugno è stata realizzata, la &#8220;Settimana della nonviolenza nelle università irachene&#8221;, una campagna di mobilitazione alla quale hanno partecipato vari gruppi di attivisti, ong e associazioni della società civile, di diversa estrazione, ma accomunati dal rifiuto della violenza.<br />
Il clima nel paese è quello che è, dunque si comincia con obiettivi minimali: primo fra tutti, la sensibilizzazione. Sono stati stampati inizialmente 20.000 volantini, e molti altri sono stati fotocopiati con un passaparola fra gli attivisti: verranno distribuiti in giro per le università. Contengono un invito, rivolto agli studenti: un invito che è anche un impegno – a non restare passivi di fronte alla violenza, ma opporsi alla sua diffusione, con mezzi non violenti. Cominciando da se stessi.<br />
Dell&#8217;invito fa parte un giuramento, con il quale studenti e studentesse si impegnano a non utilizzare la violenza nei loro comportamenti o nei loro atteggiamenti nell&#8217;università, a casa, per strada, o in qualsiasi altro luogo pubblico per tutta la durata della settimana. Da nessuna parte, e per nessun motivo: neppure per ragioni di autodifesa.<br />
Inizialmente la campagna ha riguardato i quattro principali complessi universitari di Baghdad – l&#8217;Università al Mustansiriya, il complesso di Jadiriya, quello di Bab-Muadam, e il Politecnico – con una certa flessibilità che tenesse conto delle effettive capacità logistiche delle organizzazioni coinvolte nella campagna.<br />
Il coordinamento e la gestione centralizzata sono stati affidati all&#8217;organizzazione Al Mesalla, un centro studi per i diritti umani e la democrazia.<br />
L&#8217;iniziativa a Baghdad fa seguito a una analoga, partita a fine marzo dall&#8217;Università di Bassora e concepita da uno studente sunnita, la cui famiglia era stata uccisa nel corso di violenze a carattere confessionale.<br />
Nella maggiore città del sud dell&#8217;Iraq, dove la popolazione è in prevalenza sciita, da molto tempo c&#8217;è una escalation della violenza, rivolta in particolare contro la minoranza sunnita.<br />
Le organizzazioni promotrici della campagna sono riunite nella rete &#8220;La Unf&#8221; (in arabo: niente violenza), una delle iniziative scaturite da un workshop sulla azione non violenta che si è tenuto ad Amman dal 4 al 9 gennaio, organizzato dall&#8217;Associazione &#8220;Un Ponte per&#8221;, assieme al Centro Gandhi, all&#8217;organizzazione catalana Nova e al francese Mouvement pour un Alternative Non-violente.<br />
Ad esso hanno preso parte 24 iracheni (20 uomini e 4 donne), di diverse estrazioni, confessioni, e orientamenti politici: religiosi, laici, sciiti, sunniti, kurdi, caldei, attivisti politici, religiosi, dei diritti umani, giornalisti, avvocati, sindacalisti.<br />
Tra i partecipanti c&#8217;era anche Ali Shalal al Qaisi, il detenuto incappucciato di Abu Ghraib la cui foto (in piedi su una scatola, con gli elettrodi attaccati alle mani) ha fatto il giro del mondo, a testimoniare che nelle carceri Usa si pratica la tortura.<br />
Studioso e insegnante di religione, l&#8217;ex prigioniero di Abu Ghraib ha fondato l’associazione delle vittime delle carceri americane, che cerca di dare conforto alle vittime e alle loro famiglie perché possano superare il trauma in modo collettivo e incanalare la loro rabbia in forme di lotta nonviolenta contro l’occupazione.<br />
Ornella Sangiovanni<br />
Osservatorio Iraq (www.osservatorioiraq.it)</p>
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		<title>10 Marzo giornata dell’informazione per la pace</title>
		<link>http://www.umanista.org/11032006/il-10-marzo-la-giornata-dellinformazione-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Mar 2006 16:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 Marzo è la giornata dedicata all’informazione per la pace. Riflessioni sul comportamento attuale dell’informazione e sul comportamento che invece si dovrebbe seguire]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Bergens_tidende_1.jpg' alt='Giornali' align=left hspace=5/>All’incontro tenuto il 10 Marzo per riflettere sull&#8217;opportunità di una informazione dedicata alla pace hanno partecipato organizzazioni pacifiste e di volontariato, la Federazione Nazionale della Stampa, l’Usigrai, il Coordinamento Nazionale Enti Locali e tanti altri. Le associazioni pacifiste e di volontariato hanno espresso forti riserve sul comportamento dei media che, quando parlano di pace, lo fanno in maniera “buonista”, cioè senza andare a fondo sulle vere cause e sui veri responsabili e senza riflettere sul fatto che non può esistere vera pace senza il rispetto dei diritti umani. Serve anche una vera conoscenza della realtà dei vari luoghi. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Caracas, nel Social Forum, si è levato il no alla privatizzazione dell’acqua</title>
		<link>http://www.umanista.org/30012006/a-caracas-nel-social-forum-si-e-levato-il-no-alla-privatizzazione-dellacqua/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2006 00:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Social Forum Mondiale che si svolge a Caracas, i movimenti, in Europa e in America Latina, che si battono contro la privatizzazione dell’acqua hanno fatto sentire la loro voce]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Caracas.jpg' alt='Caracas'align=left hspace=5 /> A Caracas, nel Social Forum, sono intervenuti i movimenti di lotta che in Europa e in America Latina si battono contro le neoliberiste che predicano la privatizzazione dell’acqua. Per la prima volta tali movimenti non hanno tenuto seminari a parte ma si sono unificati per una strategia comune: erano presenti anche deputati europei. Si è parlato dei grandi successi dei movimenti Boliviani dove la privatizzazione dell’acqua approvata dai precedenti presidenti neoliberisti non solo è stata arrestata ma è stata addirittura invertita con la creazione, infine,di un ministero per l’acqua, guidato da chi ha guidato le lotte. Oppure del fatto che in Uruguay, in seguito ad un referendum popolare, la protezione dell’acqua contro qualsiasi privatizzazione è stato inserito direttamente nella costituzione. Ma si è anche accennato ai piccoli successi anche in Europa,con il fatto che nei comuni italiani di Venezia, Milano e Napoli la privatizzazione dell’oro bianco ha subito pesanti battute d’arresto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il 18-19 Marzo 2006 appuntamento internazionale per la pace</title>
		<link>http://www.umanista.org/14012006/il-18-19-marzo-2006-appuntamento-internazionale-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2006 22:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre anni fa si scatenava la guerra contro l’Iraq. Adesso le ragioni che hanno portato in piazza milioni di persone sono ancora valide]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/Bandiera_della_Pace.jpg' alt='Pace' align=left hspace=5 />Oggi come ieri le ragioni per cui il 18 Marzo 2006 in tutto il mondo si scenderà nelle piazze sono sempre valide. Il rifiuto oramai sta diventando generale. Ormai non si contesterà più solo la politica di guerra del governo americano e dei suoi alleati europei e mondiali. Sotto il mirino dei manifestanti ci saranno anche le attuali politiche neoliberiste, il silenzio dei governi europei sulla tortura praticata dagli Stati Uniti e da Israele, e la richiesta di giusta pace per i conflitti mediorientali rimasti in sospeso: la questione palestinese e la questione Kurda.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dai pacifisti americani: l’anno in cui i politici traditori torneranno a casa</title>
		<link>http://www.umanista.org/01012006/dai-pacifisti-americani-lanno-in-cui-i-politici-traditori-torneranno-a-casa/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2006 07:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettere dai pacifisti americani e tutte le lotte organizzate non solo contro i repubblicani guerrafondai ma anche contro i democratici traditori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/01_Il20quarto20stato_03.jpg' alt='Pacifisti' align=left hspace=5/> I pacifisti americani riflettono sulle azioni di lotta passate e su quelle future. Sul comportamento vergognoso non solo di una classe politica e di un presidente che con la scusa di combattere il terrorismo hanno scatenato guerre e minacciano di scatenarne altre e hanno instaurato in america uno stato di polizia, ma anche sui democratici che dovrebbero opporsi a queste barbarie e invece le sostengono. Sulla presa di coscienza che solo l’azione diretta della gente serve veramente per cambiare le cose e non affidare apaticamente il proprio destino a politici bugiardi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I pacifisti di Pordenone portano in giudizio il governo americano per le armi nucleari presenti ad Aviano</title>
		<link>http://www.umanista.org/29122005/i-pacifisti-di-pordenone-tirano-in-giudizio-il-governo-americano-per-le-armi-nucleari-presenti-ad-aviano/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2005 01:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La redazione de l'Umanista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata dai pacifisti una azione legale agli Stati Uniti per le armi nucleari presenti della base militare di Aviano: violano i trattati firmati dall’Italia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/bushsaddam_01.jpg' alt='America www.altrementi.org' align=left hspace=5/>Presentata, anche con l’assistenza di legali appartenenti all’Associazione Internazionale Giuristi Contro le Armi Nucleari, una denuncia contro il governo americano. L&#8217;azione legale è stata mossa poichè la presenza di armi nucleari ad Aviano, come in altre località, viola il trattato di non proliferazione delle armi nucleari sottoscritto anche dall’Italia. In tale trattato l’Italia si impegna a non ospitare armamenti nucleari sul proprio territorio e gli Stati Uniti a non dispiegarne fuori dal proprio. Persino l’ex segretario di stato, ex falco della guerra del Vietnam, McNamara ha definito l’attuale politica nucleare americana stupida e pericolosa: pericolosa in quanto rischia di far scoppiare un evento nucleare, stupida in quanto sta inimicando l’America all’opinione pubblica internazionale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Testimonianza di un militante del Partito Umanista in Val Susa</title>
		<link>http://www.umanista.org/01122005/testimonianza-di-un-militante-del-partito-umanista-in-val-susa/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 13:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidio a Venaus è cominciato questa notte con alcune migliaia di persone che si sono radunate per impedire l'inizio dei lavori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi (una ventina) siamo arrivati al mattino presto e insieme alle migliaia di persone che c&#8217;erano in valle abbiamo presidiato i vari punti della valle in cui sono previsti gli inizi dei lavori.Il clima fino a quando siamo stati noi (tardo pomeriggio), si è mantenuto sereno, tranne in un solo<br />
momento (cambio turno dei poliziotti schierati dentro i cantieri)in cui c&#8217;è stata un pò di tensione verbale. C&#8217;erano circa 15.000 persone,ma mentre andavamo via c&#8217;erano molte auto e persone che raggiungevano i presidi. Oltre alle persone della valle c&#8217;erano molte persone (in particolare studenti) arrivate da altre città. Molti sindaci dei paesi della valle erano presenti<br />
ed erano coloro che facevano il lavoro di mediazione con le forze dell&#8217;ordine.La polizia era dovunque (3/4000 unità) e di fatto hanno militarizzato un intera valle. A Monpantero (paesino in cui hanno iniziato alcuni lavori) entrano solo i residenti(se mostrano i documenti) e oggi per<br />
raggiungere Venaus facevi 3 Km a piedi perchè le strade erano chiuse con posti di blocco dalla polizia.</p>
<p>I blocchi davanti ai cantieri vanno avanti,in realtà le ditte appaltatrici possono entrare quando vogliono.Qualche voce diceva(non si sa quanto vera)che avrebbero provato a entrare questa notte,in realtà  di sicuro proveranno ad entrare,se non stanotte,domani o dopodomani. Di sicuro nei<br />
momenti in cui ci sono meno persone a presidiare. I comitati No Tav vanno avanti con i presidi e chiedono aiuto sia nel portare persone a Venaus che nell&#8217;organizzare situazioni in altri luoghi che li faccia uscire dall&#8217;isolamento che gli stanno costruendo intorno.<br />
Noi continiamo con il presidio permanente a Torino e speriamo turnandoci con persone che vadano su a Venaus, aspettandoci che da un momento all&#8217;altro provino ad entrare nei cantieri, per cui tenendoci pronti ad organizzare situazioni molto rapidamente.<br />
Se organizzate altre situazioni fatemi sapere così informo rapidamente i comitati con cui noi siamo in contatto. Ci sono 2 siti (www.notav.it e www.notavtorino.it) da cui si possono prendere informazioni in tempo reale. La ditta appaltatrice dei lavori è la stessa dei disastri della Tav del Mugello.<br />
<em><strong>Rocco</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>A Roma umanisti contro la guerra</title>
		<link>http://www.umanista.org/29112005/a-campo-de-fiori-umanisti-contro-la-guerra/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2005 01:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federicopalumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Nuove]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.umanista.org/articoli/2005/11/29/a-campo-de-fiori-umanisti-contro-la-guerra/</guid>
		<description><![CDATA[Ancora in piazza per pretendere la fine della guerra: il futuro si può cambiare!

Le ragioni della guerra in Iraq ormai non riescono ad essere più sostenibili neppure dal Governo Italiano, che ancora si arrampica sugli specchi per giustificare la presenza dei nostri soldati, che sono lì esclusivamente a difesa di interessi finanziari ed opportunismi politici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.umanista.org/wp-content/fiaccolataromacampodefiori27nov2005_15p.jpg' alt='umanisti simbolo pace campo de fiori' align=left hspace=4 vspace=4/> Il Partito Umanista si batte a difesa dei diritti umani, quelli iracheni straziati dalla guerra, e quelli italiani messi in pericolo da possibili, folli attentati. La violenza non ha giustificazioni e va combattuta con il coraggio della partecipazione. </p>
<p>&#8220;È doloroso constatare come certe azioni dimostrino che la preistoria – sostiene Marina Larena candidata umanista a Sindaco di Roma &#8211; non è qualcosa che fa parte del passato. Hanno chiamato un vero e proprio atto di violenza &#8220;guerra umanitaria&#8221;, &#8220;guerra per esportare la democrazia&#8221;. Non basta uccidere innocenti, questi signori della morte hanno bisogno di mentire, di mascherarsi&#8230; vi dico però che noi non abbiamo mai creduto alle vostre bugie e le vostre maschere ci appaiono ridicole.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ciò che ha spinto ognuno di noi a essere presente qui, oggi, in questa piazza – aggiunge Larena a Campo de&#8217; Fiori &#8211; deve tradursi in atti quotidiani mirati a far crescere una forza capace di opporsi ai disegni deliranti di un manipolo di persone che hanno venduto la loro anima al Dio Denaro.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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