La Cina ha annunciato che diversificherà le sue riserve attualmente in dollari: è il panico economico
La Cina ha annunciato che potrebbe diversificare le sue riserve che sono attualmente in dollari. Si consideri che tali riserve sono di 769 miliardi di dollari, pari al 30% del PIL cinese. Anche se la Cina si guarderà bene dall’andare veramente fino in fondo, per paura di provocare una corsa alla vendita del dollaro, con la sua relativa svalutazione, già la notizia ha messo in allarme molti ambienti economici, compresa la Federal Reserv americana, la quale ha annunciato che non si renderanno più pubblici gli aggregati monetari M3, che includono depositi a lunga scadenza, accordi di riacquisto, e eurodollari. Facendo così la Federal Reserv potrà aumentare l’emissione del biglietto verde, dando l’impressione che va tutto bene, mentre sarà colpito il risparmio americano. Se veramente la Cina decidesse di vendere le sue riserve che attualmente sono in dollari si aprirebbe una corsa alla vendita del dollaro, prima in Giappone poi in Europa. Ciò potrebbe portare a un disastro economico che però, tanto per cambiare, a pagarlo saranno soltanto i cittadini ignari. Tutto ciò perché le politiche di spese pazze dell’amministrazione Bush e il taglio di tasse alle classi ricche, pari a 450 miliardi annui, hanno provocato un deficit nel bilancio spaventoso, destabilizzando in modo serio l’economia americana: questo ha reso il dollaro un investimento per niente sicuro per il futuro.


