Morales denuncia il boicottaggio dell’opposizione
Il presidente della Bolivia Evo Morales ha affermato che il suo governo sta affrontando il boicottaggio di gruppi imprenditoriali e di autotrasportatori come successe in Cile all’epoca di Salvatore Allende ed ha assicurato che nonostante il desiderio dei suoi oppositori. “In Bolivia non ci sarà un Pinochet”.
Stanno cercando di indebolire il mio governo perché l’oligarchia non accetta di essere governata da un indio ed alcuni oligarchi vorrebbero un Pinochet, ma non ci sarà mai un Pinochet” ha detto venerdì sera durante l’inaugurazione del Forum Umanista Latinoamericano a cui hanno assistito leaders sociali della regione.
“Invano battono i quartieri, invano sabotano, ma non ci riusciranno perché io lotto per liberare il paese”.
Il presidente ha fatto riferimento allo sciopero “ingiustificato” degli autotrasportatori la scorsa settimana per la scarsità di diesel e l’ aumento dei prezzi degli alimenti che sono parte “della guerra economica delle oligarchie” che stanno cercando di logorarlo per provocare la sua caduta.
Alcuni giorni fa ha affermato che il suo governo sta affrontando una guerra politica ed economica di gruppi oppositori che cercano il fallimento dell’Assemblea Costituente, e inoltre “nascondono alimenti ed alzano i prezzi” per danneggiarlo.
La situazione si è deteriorata venerdì con una virtuale rottura nell’ Assemblea Costituente. La maggioranza filogovernativa ha continuato le sue sedute in una zona militare della città di Sucre, mentre gli oppositori decidevano di non partecipare.
Il forum legislativo era fermo da più di tre mesi per proteste contro il suo governo a Sucre.


