Dopo l’attentato alla moschea, nella città di Samarra, l’Iraq a rischio di guerra civile
In questi giorni, dopo l’attentato alla moschea di al Askariya, il luogo più sacro dell’islam sciita, situato nella città di Samarra, il livello di tensione in Iraq è salito alle stelle; non solo per i ripetuti scontri ed episodi di violenza nelle varie città ma anche per le dichiarazioni di fuoco di dirigenti sunniti che hanno minacciato la rottura del governo di unità nazionale con gli sciiti: se ciò si avverasse l’Iraq precipiterebbe nel caos. Grande preoccupazione per la situazione è stata espressa dalla Casa Bianca e da Londra: Washington ha intenzione di finanziare i lavori di ricostruzione della moschea. Dichiarazione di fuoco da Teheran: per i dirigenti iraniani dietro l’attentato ci sarebbero “sionisti e invasori mancati”.


