A Lisbona il 3, 4 e 5 Novembre 2006 si terrà il Primo Forum Umanista Europeo
La situazione mondiale che viviamo è paradossale.
Da una parte una tensione crescente, i conflitti armati, i rozzi tentativi di capeggiare il mondo avvalendosi del potere militare ed economico, il rafforzamento di fanatismi e la violenza terrorista usata da stati e fazioni che accresce la distanza tra civiltà e culture.
Inoltre una spoliazione delle fonti di energia, una violenza economica di un sistema neoliberista che ha fallito e che produce una disuguaglianza crescente, le migrazioni disperate di milioni di persone verso i paesi del
nord. Tutto questo fa parte dello stesso problema. Il conflitto è sempre più pericoloso perché presente all’interno di gruppi umani che spesso convivono nello stesso territorio e in ogni caso presente in un mondo sempre più interdipendente. E’ chiaro che chi detiene il potere economico e politico investe nei mezzi di comunicazione per giustificarsi o deviare l’attenzione dal problema fondamentale: il fallimento del sistema. Promuovono o l’anestesia o la stupidità come risposta al momento attuale.
Dall’altra parte, la voce di milioni di persone da tutte le latitudini, che reclamano un mondo con opportunità per tutti, sta crescendo velocemente. Il rifiuto della guerra e del terrorismo, il disprezzo per capi di stato che ormai si riuniscono quasi nella clandestinità, l’apparire di alternative di governo (come in America Latina) non previste nel copione dei potenti, tutti questi sono segnali puntuali e significativi.
Nonostante ciò, oltre gli obiettivi delle telecamere, esiste il lavoro umile d’innumerevoli volontari, in differenti organizzazioni sociali di diversa natura, capaci di occuparsi delle necessità di altri e di ricostruire il tessuto sociale, capaci di operare con la permanenza, l’autonomia ed il protagonismo di cui necessita la nuova Europa alla quale aspiriamo. Così come è accaduto quando fu rifiutata quella Costituzione di vertici che hanno cercato di imporre in Europa.
In quest’ampia base sociale, oggi si moltiplicano gli incontri e la convergenza perché sperimentiamo la necessità di unire le forze e di darci ispirazione vicendevolmente.
Scopo del Forum è favorire l’interscambio di esperienze, la discussione, l’incontro delle diversità e la definizione di eventuali proposte e attività comuni tra quanti lavorano per la pace, la nonviolenza, i diritti umani e il superamento di ogni forma di discriminazione.
Il programma del Forum prevede il lavoro nelle seguenti aree tematiche:
Salute, Educazione, Diritti umani, Antidiscriminazione, Etnie e culture, Scienza e tecnologia, Ecologia, Arte ed espressioni popolari, Religiosità, Organizzazioni sociali di base, Partiti politici, Movimenti alternativi, Econome alternative, Pace e Nonviolenza, Migrazioni e cooperazione internazionale.
Per maggiori informazioni: www.europeanhumanistforum.org


