Putin tuona sull’Occidente
Dal discorso di Władimir Putin soffiano il venti di guerra fredda. Durante la conferenza internazionale sulla sicurezza a Monaco, il presidente russo avverte l’Occidente contro la nuova corsa degli armamenti
E’ stata una grande sorpresa. 200 tra presidenti, ministri, diplomatici ed esperti di tutto l’occidente con stupore ascoltavano sabato le parole del presidente russo, che, senza veli – come aveva lealmente annunciato – accusava gli USA di voler conquistare il dominio del mondo.
La lista delle accuse lanciate da Putin contro Washington e contro la NATO, è stata molto lunga. Il presidente russo ha detto chiaramente che le azioni americane atte a creare un mondo unipolare, non fanno altro che portare alla destabilizzazione.
- Dai tempi della guerra fredda i conflitti nel mondo non solo non sono diminuiti, ma si sono addirittura moltiplicati. È aumentato il numero delle vittime. Nessuno nel mondo si sente sicuro. Questo tipo di politica accelera la corsa degli armamenti – ha sostenuto Putin.
In prima fila lo ascoltavano con facce impietrite il nuovo segretario alla difesa USA Robert Gates e il candidato Repubblicano alla presidenza John McCain.
Secondo Putin la attuale politica internazionale ricorre troppo spesso alla forza. Di conseguenza il mondo sta deragliando e la soluzione di qualsiasi conflitto diventa impossibile.
Putin, non per la prima volta del resto, ha criticato Washington per l’intervento in Iraq: – gli USA hanno superato i limiti in ogni sfera: quella economica, politica, umanitaria. Impongono la loro volontà agli altri paesi. Le azioni unilaterali, che mancano di legittimazione legale non hanno risolto alcun problema, anzi sono diventate fonte di numerose tensioni e tragedie umane.
Il presidente ha trattato con particolare asprezza i piani di costruzione dello scudo antimissile in Repubblica Ceca e in Polonia.
– Perché viene rinforzata l’infrastruttura militare lungo i nostri confini? Tutto ciò non ha niente a che fare con gli attuali problemi – ha criticato. Secondo Putin, la NATO viene meno agli accordi presi all’alba della caduta dell’URSS . L’allargamento delle alleanze all’Est è stato da lui paragonato alla costruzione del nuovo muro per dividere l’Europa in due.
I partecipanti alla conferenza di Monaco hanno accolto gelidamente le affermazioni di Putin. – Oggi non esiste un mondo unipolare. La guerra fredda è stata vinta dalla NATO, e non solo dagli USA – ha risposto l’influente senatore John McCain che si sta preparando alle presidenziali in USA nel 2008. McCain ha messo in guardia Putin contro l’autoritarismo e la tendenza di mettersi contro l’Occidente.
La Casa Bianca ha espresso immediatamente la delusione per le parole del presidente russo.
Stessa reazione ha mostrato il segretario generale della NATO Jaap de Hoop Scheffer. – Chi può temere l’arrivo della democrazia e della legalità alle frontiere della Russia? – domandava, allacciandosi ai timori di Putin.
Ieri Robert Gates, che era al capo della CIA durante la decade di Bush senior, ha risposto al presidente russo – In qualità del vecchio combattente dei tempi di guerra fredda, dopo il discorso di ieri, ho provato nostalgia… Ma una guerra fredda ci è bastata – aggiunse scherzosamente.
La Polonia è stata rappresentata alla conferenza di Monaco, ritenuta uno dei più importanti forum mondiali per la sicurezza internazionale, da un impiegato di medio livello della cancelleria del presidente del consiglio polacco.
Il portavoce del governo polacco Jan Dziedziczak ha spiegato che sono mancati sia il primo ministro Jarosław Kaczyński sia il Ministro degli Affari Esteri Anna Fotyga, perché il sabato dovevano incontrare a Varsavia José Manuel Barroso, il presidente della Commissione Europea…


