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Le afflizioni della Merkel sullo scudo americano

Il piano di costruzione del sistema di difesa antimissile americano, può dividere i paesi NATO, diventando un serio problema per il cancelliere tedesco Angela Merkel – presidente UE nel primo semestre 2007 – scrive nel suo ultimo numero “Der Spiegel”. Il settimanale tedesco definisce lo scudo il più controverso progetto di armamento dalla fine della guerra fredda, che può portare alla divisione dell’Europa, com’è già successo 4 anni fa per la guerra in Iraq quando i soldati polacchi, cechi e ungheresi si sono schierati accanto agli americani, mentre la Francia e la Germania si sono opposte all’intervento. È una “prova di fuoco” per la Merkel – aggiunge il settimanale – il cui primo compito è quello di mantenere l’unione della comunità internazionale, in modo particolare quella europea.
“Né la Polonia né la Repubblica Ceca sono nel mirino della Corea del Nord o dell’Iran. In realtà i sistemi americani sono diretti contro la Russia. L’approvazione dei governi polacco e ceco sembrano essere delle provocazioni chiare nei confronti della Russia e dei segnali altrettanto chiari per l’UE” – ha dichiarato un’esponente dei Verdi, Juergen Trittin.
“La signora Cancelliere dovrebbe opporsi alla pianificazione del sistema difensivo” – ha detto l’eurodeputato SPD Martin Schulz mentre il presidente del suo partito Kurt Beck ha detto che con la Russia bisogna dialogare invece che “dimenare la spada”. Grazie alla critica nei confronti della Polonia e della Repubblica Ceca, i rappresentanti dell’opposizione (la FDP, la Sinistra e i Verdi) durante un recente dibattito in Bundestag, hanno chiesto una chiara presa di posizione da parte del cancelliere. Sotto la loro pressione la Merkel ha acconsentito che della questione scudo si occupasse una commissione della coalizione governativa CDU-CSU-SPD. Come ricorda Der Spiegel, i paesi UE si aspettano che la Merkel riesca a prevenire la nuova spirale di corsa agli armamenti, che non metta a repentaglio i rapporti con la Russia e che assicuri all’Unione – 60 anni dopo la fine della guerra – la progressiva l’emancipazione dagli USA. La signora Cancelliere cerca la via d’uscita, mentre sembra che il presidente Bush durante i numerosi incontri con la signora Merkel non abbia speso una parola sulla questione dello scudo…
Der Spiegel ricorda infine che l’onda delle proteste contro i missili a media gittata nella Repubblica Federale Tedesca a cavallo degli anni ‘70 e ‘80 ha contribuito in maniera significativa all’uscita di scena del cancelliere Helmut Schmidt. “Il problema dei razzi può diventare di nuovo una prova di fuoco, stavolta per Angela Merkel” – annota Der Spiegel.

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